di Vito Surico

un intervento della sindaca Di Medio durante il Consiglio Comunale

Alle 3:08 di stamattina, sabato 8 aprile, l’Amministrazione Comunale riesce finalmente ad approvare il Bilancio di Previsione 2018 al termine di quasi dodici ore di estenuanti lavori.

Una seduta di Consiglio Comunale, quella cominciata ieri pomeriggio, tribolata e molto accesa con i gruppi di opposizione che, già dal primo punto all’Ordine del Giorno, il piano delle alienazioni e la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, sono salite sugli scudi per contestare le modalità con cui l’Amministrazione Di Medio confeziona e approva i propri atti. Prima dell’aspetto formale, però, il piano delle alienazioni ha suscitato non poche polemiche per il fatto che nello stesso non vi sia traccia dell’ex Casa Bianca né dei locali di piazza Merloni. Nel primo caso, però, l’Amministrazione è in attesa di sapere il reale valore della struttura a seguito del sopralluogo dei tecnici del demanio mentre per quanto riguarda piazza mercato, quei locali avrebbero bisogno del cambiamento della destinazione d’uso.

un intervento del consigliere di SìAMO Cassano, Ignazio Zullo

È su questi temi che i gruppi di opposizione sollevano questioni: per Santorsola l’Amministrazione dimostra di non saper «porre in essere azioni per incrementare le entrate del Comune, né siete capaci di mantenere in buono stato le proprietà tanto che Casa Bianca e i locali di piazza Merloni sono in stato di abbandono e saranno ulteriori spese per l’Ente», per Zullo «si è perso tempo su Casa Bianca e piazza Merloni». Per la maggioranza, invece, nel piano in approvazione vi sono per lo più relitti di scarso valore presenti nella Zona Industriale e altre piccole proprietà, mentre per quanto riguarda Casa Bianca, ad esempio, quando si avrà contezza del reale valore verrà inserita nel piano delle alienazioni e valorizzazioni (e pare che possa essere fatto a breve, tanto che nel Bilancio di Previsione, l’Amministrazione Comunale prevede entrate per 35.000 euro dall’affitto del bene per gli ultimi tre mesi del 2018). Intanto, però, afferma la sindaca Di Medio, «non ci stiamo disinteressando dei nostri cittadini e delle loro proprietà, facciamo il possibile per trovare risorse senza intaccare i servizi».

In fase di dichiarazione di voto, è il consigliere Del Re a sollevare la questione formale: l’atto sarebbe inficiato già nella sua formazione poiché lo stesso non è passato in terza commissione, così come recita la delibera, ma solo in prima e seconda. Durante le dichiarazioni di voto, però, non è possibile emendare gli atti o, quantomeno, non vi è specifico articolo del regolamento del Consiglio Comunale che consenta di farlo. La proposta di emendamento, a seguito dell’interpretazione del comma 2 dell’articolo 1 dello stesso regolamento (che per la presidente Calzetta, consente al Consiglio di decidere sulle situazioni non esplicitate dalla norma), l’atto viene emendato dopo una lunga e accesa discussione (con i gruppi di opposizione che, nello stigmatizzare il comportamento della maggioranza e la libera interpretazione delle regole, paventa anche il rischio di falso ideologico in atto pubblico), la delibera viene emendata (per la maggioranza si è trattato di un mero refuso) e l’atto approvato con gli undici voti favorevoli di X Te, mentre i gruppi di minoranza non partecipano alla votazione.

Accortisi dell’errore, presente in tutti gli atti in approvazione in Consiglio, vengono dunque emendati anche i successivi punti all’Ordine del Giorno e, dopo l’approvazione del secondo (“Individuazione quantità, qualità e determinazione prezzi di cessione delle aree da destinarsi a residenza, attività produttive e terziarie”) sul quale non c’è stata discussione, il programma dei Lavori Pubblici per il triennio 2018-2020 è stato approvato a maggioranza, con l’astensione dei gruppi di minoranza. È un piano, ha spiegato la sindaca Di Medio nella sua relazione, che riporta un elenco di opere superiori ai 100mila euro in continuità con le precedenti Amministrazioni: dalla rete idrica sul Costone di Bruno, ai lavori sulle scuole, alla riqualificazione urbana, fino a Polisportivo e pubblica illuminazione. Queste le opere da realizzarsi entro l’anno in corso. Per il prossimo triennio, invece, è prevista la sistemazione di piazza Galilei, della rete idrica nelle zone residenziali, la realizzazione di una torretta di avvistamento nel Bosco di Mesola, l’efficientamento energetico del Regina Elena.

un intervento del capogruppo di Più Cassano, Davide Del Re

«Si contano sedici opere pubbliche – ha affermato il consigliere Del Re nel suo intervento – che costano 14 milioni di euro. A parte i project financing per il Polisportivo e la pubblica illuminazione (che volete privatizzare) in questo piano non vi è nulla di vostro». «È un piano che riprende opere già programmate, alcune già cantierate. Non caratterizza la vostra azione se non per i due project financing – gli fa eco Santorsola – e non ci sono opere produttive per la città».

La sindaca Di Medio ha ribadito la volontà di procedere a project financing per il Polisportivo solo a seguito degli esiti della candidatura delle due palestre al bando del CONI: il PalaVitarella e il PalAngelillo potranno essere ristrutturati attraverso quel bando, per il resto, però, l’intenzione è quella di continuare sulla strada del PF. Al di là del Polisportivo, però, l’intenzione dell’Amministrazione Comunale è quella di «portare vantaggio alla collettività attraverso opere che rendano il territorio più sicuro e fruibile». Ma lo fanno, per il consigliere Zullo, con un piano «senza programmazione».

il Revisore dei Conti interviene con un collegamento via Skype

Si arriva così al punto focale del Consiglio Comunale: l’approvazione del Bilancio di Previsione 2018. Un aspetto importante dell’azione amministrativa, se non decisivo, che però, secondo i gruppi di minoranza, non può essere discusso senza la presenza fisica in aula del Revisore dei Conti che, nella mattinata di ieri, aveva informato la responsabile dell’ufficio che non avrebbe potuto partecipare alla seduta. Da regolamento interno e TUEL, la presenza del Revisore sarebbe obbligatoria per discutere il punto, ma non è così per la presidente Calzetta e per il Segretario Generale secondo i quali vi sarebbero sentenze che dicono che non è necessaria la sua presenza essendo, quella del Revisore dei Conti, una figura collaborativa in fase di Consiglio che ha già precedentemente dato tutti i pareri per poter procedere all’approvazione. Lungo e dai toni accesi il dibattito che segue alla decisione della maggioranza di procedere alla discussione venendo in contro alle necessità della minoranza e contattando il dott. Massimo Distasio via Skype. Una procedura inconsueta che proprio non va giù ai gruppi di minoranza che chiedono il rinvio del punto, anche solo di due giorni, per consentire di discuterlo con il Revisore dei Conti in aula. È la presidente Calzetta, dopo due lunghe pause, a riportare tutti a più miti consigli e convincere i gruppi di minoranza a discutere il Bilancio di Previsione.

l’assessora Caprio, con l’aiuto delle slide, relaziona sul Bilancio di Previsione 2018

Alle 23:55, dunque, l’assessora Caprio, con il supporto di alcune slide, dà il via alla sua relazione sul Bilancio: un bilancio che, afferma, punta ad «accrescere il benessere sociale e la vivibilità del paese attraverso l’ottimizzazione delle risorse».

Davide Del Re, capogruppo di Più Cassano, però, vi vede solo aumenti: aumenta la TARI, aumenta la spesa corrente, aumentano le tariffe per mensa e trasporto scolastico (nonostante la rimodulazione in base al reddito ISEE). Scintille, anche via Skype, tra il Revisore dei Conti e il capogruppo di PrimaVera Cassano: Santorsola chiede chiarimenti che, però, il dott. Distasio, vista l’ora tarda, invita a mettere per iscritto per una successiva risposta. Pomo della discordia sono 100mila euro appostati in previsione di debiti fuori bilancio (che per ora non vi sono) che potevano essere distribuiti in maniera diversa.

un intervento del capogruppo di PrimaVera Cassano, Teodoro Santorsola

«È dunque una scelta politica – afferma Del Re – quella di stanziare tutti quei soldi per possibili debiti penalizzando aspetti più importanti (come il sociale)». Zullo, SìAMO Cassano, nell’annunciare che non voterà il provvedimento poiché costretto ad andar via, sottolinea, nel suo intervento, «la passività con cui affrontate le questioni che riguardano il paese. Il vostro primo bilancio doveva essere una spinta al cambiamento ma è un’occasione mancata. Aumentate le tasse, i servizi languono e non vi è traccia dell’attività della politica. Insomma, vi limitate a subire gli eventi». Amedeo Venezia, PrimaVera Cassano, invece, pone l’accento sulla scarsa attenzione alle fasce deboli della popolazione e il suo capogruppo Santorsola afferma che si va ad approvare un «bilancio piatto, senza stimoli e prospettive, un bilancio pieno di aumenti, che depotenzia i servizi, non tiene conto delle reali esigenze della città. Un bilancio figlio di una visione miope e senza prospettiva». In fase di dichiarazione di voto, poi, i consiglieri di minoranza evidenziano come aumenti anche il costo della Giunta comunale con 120mila euro annui di stipendi degli assessori.

A difendere il proprio operato è l’assessora Caprio che parla di «scelte oculate e riduzione della spesa» e, dopo tre ore di discussione, si arriva finalmente all’approvazione con i dodici voti favorevoli di X Te e i tre contrari di PrimaVera Cassano e Più Cassano, assenti i consiglieri di SìAMO Cassano.

Viene ritirato, poiché l’istruttoria non era completa in quanto l’atto non è passato dalla commissione, il quinto punto all’Ordine del Giorno sull’approvazione dello schema di convenzione per il servizio di tesoreria.

Due, infine, le interpellanze che sono state lette dai consiglieri Venezia (su sicurezza sociale) e Del Re (sulle manutenzioni) alle 3:00 passate, quando ormai erano tutti troppo stanchi per discutere: in apertura della seduta, i consiglieri di opposizione hanno nuovamente chiesto (ancora una volta senza successo) alla presidente Calzetta di spostare interrogazioni e interpellanze in apertura di Consiglio.

Il Consiglio Comunale di ieri, inoltre, si è aperto con il commosso ricordo del dott. Luciano Giuliani, marito della sindaca Di Medio ed ex amministratore della nostra città, da parte del consigliere Filippo Panzarea e dall’applauso che la Sala Consiliare gli ha tributato.

 

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