di Giulia Masiello

Mario Tozzi ospite all’IISS Leonardo da Vinci. In foto tra Gaetano Grasso e Daniela Caponio. A destra Alessio Perniola (foto di Giulia Masiello)

Informazione corretta, buona politica, ottima memoria.

Sono questi gli strumenti per allontanare le paure “fuori luogo”, quelle paure che alimentano nella collettività il timore nei confronti di “catastrofi sbagliate”.

Ad affermarlo nell’auditorium gremito di studenti dell’IISS Leonardo da Vinci di Cassano nella mattinata di venerdì 9 febbraio, Mario Tozzi, geologo e già noto volto del piccolo schermo al timone di alcuni programmi di divulgazione scientifica (Gaia, il pianeta che vive – Rai3, Atlantide – La7, Fuori Luogo – Rai1).

L’incontro di ieri ha rappresentato non solo un momento di confronto e condivisione del sapere tra l’autore e gli studenti, bensì un primo “assaggio” del consueto appuntamento con CassanoScienza, primo festival scientifico del territorio, che quest’anno si svolgerà dal 16 al 22 aprile e che riguarderà il tema “Forme di vita”.

Ad introdurre, in attesa di cedere la parola all’ospite Tozzi, Gaetano Grasso, referente dell’Associazione Presìdi del Libro di Cassano e Alessio Perniola, divulgatore scientifico. Gli stessi hanno illustrato una prima bozza del programma: tra gli ospiti tanto attesi della quinta edizione di CassanoScienza spuntano, dunque, i nomi di esperti come Pietro Olla, Stuart Clarck, Edoardo Boncinelli, studiosi delle scienze a livello nazionale e non solo, che contribuiranno a rendere la settimana della scienza ancora una volta un’occasione imperdibile per gli studenti, ma anche per l’intera comunità, di vivere e fare cultura a trecentosessanta gradi.

Importante, inoltre, l’invito alle classi del Leonardo a partecipare al concorso “Scienza in azione”, atto a premiare interventi scientifici “particolarmente innovativi e creativi”.

(foto di Giulia Masiello)

Tozzi, dunque, presentando il suo ultimo libro “Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi sbagliate”, edito quest’anno da Einaudi, ha voluto fornire una risposta a quegli interrogativi che corrispondono ad una serie di problemi di oggi, quali il cambiamento climatico, lo sfruttamento delle risorse e del suolo abitato dall’uomo, con annesse conseguenze. Risposta che in primis denuncia il fenomeno del “tecnobarocco”, vale a dire l’uso eccessivo e spesso spropositato e fallace della tecnologia, che porta a “surfare in rete”, ovvero a navigare sulla sola superficie della conoscenza e ad «illudersi di possedere un testo o qualsiasi informazione solo perché è stato copiato e incollato». Ciò non accade in presenza di un metodo di ricerca delle informazioni più consapevole e, pertanto, meno superficiale, come può esserlo quello su testi cartacei, meglio ancora quando questi contribuiscono e fondono una conoscenza storica e scientifica degli argomenti.

Ma questa agognata “rivoluzione culturale” non si ferma solo alla differenza tra contenitore virtuale e cartaceo: «la cattiva politica di costruzione – ha affermato Tozzi – contribuisce ad alimentare i disastri e, senza esercitare una buona memoria, quelle paure fuori luogo». Pensare al territorio solo «come risorsa da sfruttare e sclerotizzare», anziché «come ambiente per una convivenza armonica tra uomo e natura», porta inevitabilmente a «creare più danni che vantaggi». Allora «ben vengano le leggi, ma se entra in campo l’abusivismo è vana la presenza della legislazione stessa».

(foto di Giulia Masiello)

 

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