di Ignazio ZulloSìAMO Cassano

Ignazio Zullo (foto d’archivio scattata da Annarita Mastroserio)

Caro Sindaco, la campagna elettorale è finita e questioni nodali come quella riguardante il Maugeri richiedono maturità politica.

Nel Suo scrivere Lei fa la storia di come nasce e cresce il Centro Maugeri a Cassano e un’opera nasce perché c’è intuito, impegno, dedizione e cresce perchè c’è gioco di squadra, dialogo ed interazione.

Un’opera muore perché c’è indolenza, c’è ritardo e c’è chiusura nella convinzione che essere Sindaco ed essere maggioranza equivale ad essere proprietari del Comune e che le opposizioni quando stimolano danno fastidio, quando parlano è perché gli brucia la sconfitta, quando mantengono le proprie posizioni in Consiglio Comunale è perché vogliono aumentare i costi a carico del Comune e non ho mai capito quali costi.

Ammetta i Suoi errori! Io Le dico che un Sindaco sveglio, attento e aperto al dialogo avrebbe dovuto a fine settembre 2017, appena ottenuto il parere favorevole VIA-VINCA e VAS dalla Regione, assumere i provvedimenti che avrebbero messo con le spalle al muro la Fondazione Maugeri che non avrebbe avuto alibi.

Ma, purtroppo, nonostante le opposizioni L’abbiano sollecitata una prima volta nell’ottobre 2017, una seconda volta nel dicembre 2017 ed una terza volta nel febbraio 2018, Lei si è mossa (a mio avviso anche male) solo dopo che la Fondazione Maugeri ha comunicato al Comune la volontà di trasferirsi a Bari.

Per il resto non commento altro del Suo scritto ma voglio analizzare con Lei un passaggio che dimostra come per coprire proprie colpe e ritardi si ricorre alla cultura del sospetto e insinua provocatoriamente e puerilmente: “Sappiamo già comunque, dalla nostra campagna elettorale (quando ancora NON SI SAPEVA che Maugeri SICURAMENTE andava via…) che ci sono interessi e proposte sul riutilizzo dell’edificio (vero Consigliere Regionale?). Speriamo siano economicamente sufficientemente forti!“.

Se Lei dice “sappiamo” perchè chiede conferma a me quando scrive “vero Consigliere Regionale?”. Se Lei sa, dica apertamente quali sono i soggetti portatori di interessi.

E di occasioni per dirle ne ha avute! Da ultimo, ha rendicontato un anno di Sua attività (?) per due lunghe sere in piazza non più tardi di qualche settimana fa e non ha parlato di interessi anzi ha rassicurato la cittadinanza dicendo che stava “monitorando la questione Maugeri”. Ora che viene messa a nudo l’unitilità del Suo operato tira in ballo interessi? Rifletta, non è così che si fa il Sindaco!

Sindaco, si metta d’accordo con se stessa: se il Consigliere Regionale è in silenzio non fa niente per Cassano, se fa una proposta è perché si insinuano interessi. Non funziona! Sindaco, non è così che si comportavano Padre Angelo Centrullo, il Prof. Ambrosi, il Presidente Maugeri e i politici di quel tempo molto più dotati di maturità politica rispetto a quella che Lei mette in atto.

Stia serena, magari e magari ci sono soggetti interessati ad avviare attività sanitarie per l’autismo o per il GAP, andrei di corsa da loro ad invogliarli ad investire e se Lei sa chi sono li citi perchè penso che ci andrebbero tutti i cassanesi ad invogliarli.

Io Le dico invece che la mia proposta nasce dall’innovazione del quadro normativo in tema di Sanità:

  1. il DPCM 12 gennaio 2017, pubblicato il 18 marzo in Gazzetta Ufficiale – Supplemento n.15, definisce i nuovi LEA che pongono a carico del SSN queste nuove funzioni assistenziali;
  2. la Regione ha regolamentato il fabbisogno di strutture residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali per assicurare queste prestazioni e i requisiti che queste strutture devono avere per ottenere l’autorizzazione all’esercizio e l’accreditamento.

Da questa innovazione mi sono detto: “perchè non parlare con il Presidente Emiliano e pungolarlo a creare a Cassano un Centro Regionale che può diventare punto di riferimento per il meridione per una di queste funzioni assistenziali?”. E sto tentando e non mi fermo davanti alle Sue miserevoli, meschine e puerili provocazioni.

Non casco nel tentativo mal riuscito che Lei mette in atto per trascinarmi sul terreno della provocazione e della polemica utile – ripeto – a coprire i Suoi ritardi.

E al di là degli interessi che Lei sa, io Le dico che la fattibilità dell’operazione è notevolmente potenziata dall’adesione alla mia idea della Fondazione Maugeri stessa e magari ciò avvenise perché permetterebbe a tanti lavoratori cassanesi di restare a lavorare a Cassano.

La saluto con viva cordialità e con l’augurio che Lei inizi a fare il Sindaco nel senso più aulico che quella carica richiede.

 

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