seed-euromedÈ stato avviato a marzo un nuovo progetto europeo di cooperazione SEED EUROMED (Social Entrepreneur Exchange and Development in the Euro-Med region) il cui obiettivo è creare scambi di esperienze fra imprese sociali delle due sponde del Mediterraneo ma anche fra gli stessi Paesi vicini del Sud. Avrà una durata di due anni e mezzo e conta su un cofinanziamento della Commissione europea di 277 mila euro, su un budget complessivo di 300 mila, grazie alla nuova ‘Euro-Mediterranean Initiative for Youth Employment Promotion’ di EuropeAid.

Come esperienza pilota SEED EUROMED coinvolge Gran Bretagna e Francia insieme a Tunisia, Algeria e Marocco.

“Il progetto si rifà al progetto Erasmus per giovani imprenditori, con l’idea di replicarlo con i Paesi partner del Sud del Mediterraneo considerando le specificità locali” racconta Luisa De Amicis, a capo del progetto in uno dei consorzi partner partecipanti, Euclid Network.

“SEED EUROMED – spiega De Amicis – si pone due obiettivi: diffondere conoscenze e rafforzare i legami fra le due sponde, rafforzare l’impresa e diminuire la disoccupazione da un lato, cercare di ridurre al minimo gli ostacoli alla creazione di impresa nei Paesi target”.

Il progetto è aperto ad imprese “sociali”, cioè che non mirano solo al profitto ma portano benefici alle comunità, ad esempio creando una maggiore integrazione sociale coinvolgendo anche le minoranze della popolazione in un’attività economica, oppure dando lavoro a persone che vivono in contesti difficili. Dopo la fase iniziale di pubblicità del progetto tramite i partner locali, SEED EUROMED punta sullo scambio di esperienze fra imprenditori, che possono imparare gli uni dagli altri e magari creare nuove partnership fra le due sponde del Mediterraneo.

“Abbiamo previsto 54 scambi, quindi oltre 100 imprenditori verranno coinvolti” afferma la responsabile di Euclid Network. “In questo modo – aggiunge – diamo l’opportunità ai partecipanti di conoscere e stare fianco a fianco, per un periodo da uno a tre mesi, con un altro imprenditore che ha una maggiore esperienza nello stesso tipo di attività.

L’obiettivo finale – conclude – è creare nuove imprese a partire dallo sviluppo di un ‘business plan’ e di contatti in un Paese diverso dal proprio, magari trovando partner commerciali nel lungo periodo”.

Fonte: Regioni.it – Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome – Economia, Sistema Puglia, Imprese, Sportello Europa – Redazione Sistema Puglia