Lo scorso 29 novembre è stato approvato all’unanimità in Consiglio Comunale il Piano per il Diritto allo Studio e, a maggioranza, l’ultima variazione possibile per il corrente anno al bilancio di esercizio 2017.

«Solo in data successiva – scrive il gruppo consiliare SìAMO Cassano in una nuova interpellanza rivolta alla sindaca Di Medio in merito al servizio di mensa scolastica – ci si accorge che il Dirigente Scolastico fin dal 24/11/2017 preavvertiva il Comune sul dato che rispetto alla media di 200 bambini fruitori del servizio mensa nel periodo gennaio-maggio 2017, si registrerà un incremento di circa 100 unità in più di bambini che nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 fruiranno del servizio mensa tanto da indurre Lei ad adottare la Delibera 122 del 0/12/2017 con la quale ha prosciugato il fondo di riserva per poter garantire la copertura di spesa per l’appalto del servizio mensa scolastica.

In data 11/12/2017 – continua SìAMO Cassano – viene pubblicato l’Avviso pubblico per l’espletamento di procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara per l’affidamento del servizio di “Mensa scolastica anno 2018” periodo 1 gennaio/31 maggio che prevede la fornitura dei pasti per 280 bambini con copertura di spesa per €. 105.080,00 oltre iva pari a €. 23.117,60 per complessivi €. 128.197,60 ed è presumibile che per il periodo settembre/dicembre 2018, conteggiando il servizio mensa per tre mesi dal 20 settembre al 20 dicembre occorreranno €. 85.465,00 circa per un totale di costo per il servizio mensa anno 2018 pari a €. 213.662,60 (N.B.: abbiamo calcolato 18 settimane di frequenza per 5 giorni nel periodo gennaio/maggio che conta 20 settimane decurtate della settimana di inizio anno e della settimana delle vacanze pasquali e 12 settimane di frequenze per cinque giorni nel periodo 20 settembre/20 dicembre).

Nel Piano del Diritto allo studio sono stati previsti solo 234 bambini fruitori del servizio mensa per la scuola statale dell’infanzia e 52 bambini della scuola primaria statale oltre i pasti per i docenti per un totale di 286 pasti e per un costo di €. 184.764,99 ed è stato chiesto alla Regione un contributo di €. 55.429,50.

In disparte ogni rilievo circa:

l’attenzione che la Sua amministrazione presta alle comunicazioni che giungono al Comune:

  1. per ritornare alla questione SPRAR in data 01/09/2017 in soli tre giorni con Deliberazione di Giunta Comunale veniva accolta una nota PEC del 29/08/2017 con un’immediatezza e con tanta solerzia che non è facile riscontrare nelle attività del nostro Comune, neanche quando bisogna inviare richieste per accedere a finanziamenti regionali che puntualmente perdiamo come quello dei 32.500 €. per la rimozione dei rifiuti dalle strade; con tale delibera Lei, senza alcun bando e senza alcun confronto con eventuali altri operatori o cittadini disponibili ad acquisire in comodato d’uso gratuito o anche a titolo oneroso, accoglieva la richiesta della società Terra Nostra ( soggetto giuridico avente fini di lucro) tendente ad ottenere l’utilizzo di immobili di proprietà comunale affinchè potesse partecipare al bando SPRAR facendo in modo che quella ditta potesse pretendere di concorrere all’attribuzione di Max 15 punti che il bando prevede a favore del concorrente che avesse avuto alla data di presentazione delle offerte la disponibilità di unità immobiliari per civile abitazione e/o ricettivo da adibire esclusivamente all’accoglienza richiedenti/titolari di protezione internazionale del progetto territoriale del Comune di Cassano delle Murge.
  2. Giunge in data 24/11/2017 la comunicazione del dirigente scolastico che preavverte il Comune sul dato che rispetto alla media di 200 bambini fruitori del servizio mensa nel periodo gennaio-maggio 2017, si registrerà un incremento di circa 100 unità in più di bambini che nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 fruiranno del servizio mensa e Lei non ne prende atto nel Piano del Diritto allo Studio e nella variazione di Bilancio che abbiamo approvato in Consiglio Comunale il 29/11/2017 con il svantaggio di non poter più rimediare in quanto obbligati a deliberare entro il 30 novembre 2017».

SìAMO Cassano chiarisce che:

  1. «Avremmo potuto considerare quella spesa in più, occorrente a garantire la copertura di spesa per il servizio mensa, nella variazione di bilancio consiliare lasciando inalterato il fondo di riserva per eventuali imprevisti ed emergenze e ora siamo a secco e dobbiamo sperare che fino al 31/12/2017 il Comune non abbia a soffrire situazioni impreviste, imprevedibili ed emergenti
  2. Avremmo potuto considerare nel Piano del Diritto allo Studio la spesa che più realisticamente si approssima al dato reale e cioè €. 213.662,60 invece che €. 184.764,99 ed avremmo potuto chiedere alla Regione un contributo di entità maggiore rispetto agli €. 55.429,50 che con il Piano del Diritto allo Studio il Comune ha richiesto».

Pertanto, per il gruppo dei consiglieri Catucci e Zullo va rilevato

  • «un possibile errato calcolo anche per ciò che riguarda il trasporto perché se 100 bambini in più fruiranno del servizio mensa, sicuramente tra i 100 ci sarà qualche bambino che avrà necessità del servizio trasporto e non è conteggiato nei calcoli del Piano del Diritto allo Studio;
  • la possibilità che parte della spesa in aumento non prevista per intempestiva presa di coscienza della lettera del dirigente scolastico si riversi sulla tasca delle famiglie in termini di aumenti di tariffa per il servizio mensa o di trasporto scolastico».

Tutto ciò premesso e considerato, SìAMO Cassano interroga la sindaca Di Medio per conoscere:

  1. Come mai, se Le scrive Terra Nostra srl ( società avente fini di lucro) in data 29 agosto 2017 Lei fa un Delibera in tre giorni ossia in data 1 settembre 2017, se Le scrive il Dirigente Scolastico in data 24/11/2017 Lei ne prende atto solo a tempo scaduto cioè l’1 dicembre 2017, dopo che sono stati deliberati in Consiglio il Piano del Diritto allo Studio e le variazioni di bilancio le cui scadenze, per ragioni diverse, erano fissate al 30/11/2017?
  2. Non ritiene che ogni conseguenza contabile riveniente da questo pastrocchio che dovesse determinare maggiori oneri in bilancio o maggiori esborsi per le famiglie i cui figli fruiranno del servizio mensa scolastica e del trasporto scolastico nl 2018 debbano essere addebitati alla Sua amministrazione e non alla collettività?
 

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