“La proposta di Regolamento sul monitoraggio degli investimenti extra UE annunciata dal Presidente della Commissione Juncker è un passo importante nella giusta direzione ma è solo un elemento di un quadro normativo più completo per il quale l’Italia continuerà a battersi.

L’obiettivo è quello di creare un insieme di regole condivise e fare in modo che l’UE abbia gli strumenti per reagire, anche con forza, quando queste regole vengono infrante.

Questo vale tanto  per le acquisizioni e gli investimenti industriali quanto per il commercio.

Per l’Italia è dunque essenziale che tali principi di apertura agli scambi  e di difesa intransigente da comportamenti scorretti vengano applicati anche con riferimento ai dossier più importanti di politica commerciale,  primo fra tutti il  progetto di regolamento sulla nuova metodologia Anti Dumping e la connessa questione dello status non di economia di mercato della Cina.

Ci  attendiamo che le  discussioni attualmente in corso a Bruxelles tra Parlamento Consiglio e Commissione portino ad un netto miglioramento del testo sul cosiddetto “MES Cina”. Il nostro Paese, conducendo una battaglia spesso di avanguardia, ha contribuito a migliorare, rispetto ad una iniziale proposta inadeguata, la bozza di Regolamento adottata dal Consiglio che tuttavia ancora non risponde pienamente alle esigenze dell’industria e dei lavoratori europei. In questo contesto la posizione espressa dal  Parlamento Europeo con il suo voto appare certamente la più equilibrata e può contare sul pieno sostegno dell’Italia”.

Così il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda sui negoziati in corso a Bruxelles sul Regolamento riguardante la nuova metodologia Anti Dumping UE.

Fonte: Ministero Sviluppo Economico