L’UE potrebbe imporre dazi più alti per le importazioni oggetto di dumping provenienti da paesi non UE, secondo le nuove regole adottate il 30 maggio 2018.

La tutela dei lavoratori e delle imprese dalla concorrenza sleale.

Christofer Fjellner, deputato svedese del Partito popolare europeo, ha condotto la legislazione attraverso i passaggi parlamentari. Ci racconta nell’intervista cosa può fare l’UE per contrastare le importazioni oggetto di dumping, cioè di un prezzo tenuto artificialmente basso da sussidi o altri aiuti. La nuova legge renderebbe le inchieste sui casi di dumping più brevi e introdurrebbe uno sportello per le piccole e medie imprese (PMI).

A livello globale c’è una tendenza verso il protezionismo. Che differenza farebbero le nuove regole?

Uno dei miei obiettivi personali è che, mentre aggiorniamo i nostri strumenti di difesa commerciale, non li rendiamo protezionisti. Penso che in questo caso ce l’abbiamo fatta. Adesso abbiamo strumenti migliori per contrastare le pratiche sleali senza essere protezionisti.

Nei negoziati col Consiglio il Parlamento ha portato avanti l’idea di uno sportello di aiuto per le piccole e media imprese. Perché se ne sente il bisogno?

Lo sportello aiuterà la piccole e media imprese a denunciare la pratiche commerciali scorrette. Oggi vediamo che le grandi aziende, soprattutto multinazionali, usano le regole anti-dumping per fermare la competizione sleale su beni il cui prezzo è artificialmente troppo basso. In Parlamento crediamo che tutti debbano avere un accesso uguale a questi strumenti, quindi era importante per noi fornire assistenza alle PMI affinché li possano comprendere e usare.

Sta diventando più difficile trovare l’equilibrio fra promozione del libero mercato e protezione delle industrie europee?

La lotta fra mercato libero e protezionismo è andata avanti per secoli in Europa e nel mondo. In questo momento il protezionismo sembra avere la meglio ma io penso che in Europa possiamo essere fieri di non avere intrapreso quella strada. Dobbiamo sostenere con fermezza un commercio aperto ma basato su delle regole. Diventa difficile quando altri, come gli Stati Unti, non seguono le stesse regole. Penso che finora abbiamo fatto un buon lavoro, ma lotta continuerà almeno un altro paio di altri secoli.

Fonte: Parlamento europeo