di Leonardo Losito

Ailanto-sul-muroGli eventi escursionistico-culturali proposti dall’Associazione Murgia Enjoy ospitano trekkers e semplici amanti della natura e della cultura fortemente motivati dal conoscere i territori visitati, e opportunamente illustrati, e dall’approfondire i temi trattati. Proprio per la particolare importanza di questi eventi, Murgia Enjoy ospita amanti dell’ambiente che prediligono l’escursionismo “culturale” proposto da Murgia Enjoy a quello “di massa”. In uno degli ultimi eventi l’Associazione ha avuto il piacere di ospitare e conoscere due ricercatrici del C.N.R. di Bari e, a distanza di qualche giorno, la dott.ssa Zonno (ricercatrice del C.N.R.) ha illustrato al Presidente dell’Associazione un progetto, di cui il CNR-ISPA (Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche) è coordinatore, che l’Associazione ha interesse a far conoscere condividendone il fine. Il progetto, chiamato “LIFE Alta Murgia – Controllo ed eradicazione della specie vegetale esotica invasiva Ailanthus altissima nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia”, ha come obiettivo principale l’eradicazione dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia della specie arborea esotica invasiva “Ailanthus altissima” che probabilmente sia gli escursionisti, che i contadini o gli amanti delle passeggiate, possono incontrare senza riconoscere. Ailanthus altissima, comunemente noto come “albero del paradiso” o “ailanto”, è una delle specie invasive arboree più dannose in Europa in quanto si diffonde rapidamente e spontaneamente in tutti gli ambienti antropizzati, naturali e semi-naturali. La specie è molto rustica e può adattarsi a qualsiasi tipo di suolo e di regime idrico. Essendo poco esigente e a crescita molto rapida, l’ailanto risulta molto competitivo per le specie autoctone. Le specie alloctone invasive sono la seconda causa di perdita di biodiversità, alterando gli habitat e gli ecosistemi protetti. Esse vanno dunque controllate al fine di tutelare la biodiversità, preservare i nostri paesaggi, gli ambienti naturali, le specie autoctone e gli animali. Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, istituito con DPR del 10 Marzo 2004, è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) all’interno della Rete europea Natura 2000 delle aree protette. Il Parco è tra i più estesi a livello nazionale ed europeo con i suoi 68.077 ettari e comprende i territori di 13 Comuni afferenti alle Province di Bari e BAT. Nel Parco Ailanto altissima potrebbe essere causa di perdita di biodiversità, modificando o sostituendo specie autoctone di notevole valore naturalistico, causando degrado e perdita di habitat naturali.

Le linee guida per il controllo dell’Ailanto consigliano di evitare l’impiego di Ailanto o di altre specie esotiche invasive per qualunque scopo, anche ornamentale, sia in ambiente urbano che extraurbano, preferendo sempre specie autoctone e di eliminare prima le piante con infiorescenze o frutti attendendosi a precise indicazioni:

  • evitare il taglio che provocherebbe un incremento dell’infestazione,
  • estirpare manualmente le piantine nate da seme con tutta la radice nelle primissime fasi di sviluppo,
  • far eseguire da personale specializzato l’applicazione di sostanze diserbanti mediante trattamenti localizzati e a basso volume che evitano la dispersione dell’erbicida nell’ambiente.

Poiché gli eventi escursionistici si svolgono in zone in cui è possibile la presenza di questa specie erborea altamente invasiva ed a crescita rapida, Murgia Enjoy fornirà agli escursionisti gli strumenti per individuarla, documenterà l’eventuale presenza e si impegnerà a diffondere l’importante progetto.

 

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