Cassano delle Murge innevata (foto d’archivio)

È ancora Facebook la sede delle polemiche che in questi due giorni stanno investendo il nostro Comune per la nevicata di ieri.

Una nevicata dalla portata decisamente inferiore a quella che ha investito il territorio a cavallo tra il 2016 e il 2017, che non ha tuttavia risparmiato seppur lievi disagi ai cittadini. E, immancabilmente, la polemica è diventata politica.

Già nella serata di ieri il Partito Democratico di Cassano delle Murge, sulla propria pagina Facebook, parlava di «una città allo sbando» a causa di «una amministrazione impreparata e inadeguata». Nella giornata di ieri, ricordiamo, le scuole sono rimaste aperte e l’imprevista nevicata, decisamente più sostanziosa rispetto a quelle che erano le previsioni, ha messo in difficoltà non pochi cittadini. Questa situazione, per il PD, è stata «imbarazzante… Fermi nonostante si sapesse da giorni quanto fossero insidiose le condizioni meteo, si è preferito non assumersi nessuna responsabilità, in assenza del sindaco, restando immobili e mettendo a rischio la sicurezza dei bambini mentre la Giunta ammirava il panorama».

«Cittadino, elettore – conclude il Partito Democratico con ironia – tutto questo solo e unicamente per te…!».

In mattinata, poi, la precisazione del PD a seguito della pubblicazione del post sulla stampa locale: «La libera interpretazione del nostro post da parte di qualcuno non ci sorprende. Il post – scrive il PD – non era rivolto in prima persona al sindaco Di Medio, ma alla sua Giunta, che in un momento particolare avrebbe dovuto farne le veci. Il suo vice e la sua Giunta non sono stati in grado di prendere delle decisioni che potevano evitare molti disagi per gli alunni e genitori, non sono stati all’altezza delle cariche che ricoprono».

Non tarda ad arrivare la risposta di X Te, sempre tramite il noto social network: «ci piace immaginare il segretario cittadino del Pd, Davide Pignatale, scrivere post su Facebook comodamente adagiato sulla sua poltrona preferita, con sulle gambe una morbida e calda copertina di flanella mentre l’ambiente attorno è riscaldato dai bagliori delle lingue di fuoco che sinuosamente danzano nel caminetto…», scrivono dal gruppo di maggioranza. «Bene! Contenti per lui… – continuano gli Amministratori – noi invece siamo attivi e presenti. Lo stesso sindaco, che avrebbe potuto non presentarsi al comando della Polizia Municipale, ha scelto di contribuire a rendere la nostra comunità un luogo presidiato e in costante monitoraggio per l’emergenza neve e ghiaccio. Ieri è stata presente in Comando dalle 10 e 45 sino al pomeriggio dopo una riunione in Regione a Bari per questioni inerenti la nostra comunità insieme a molti del gruppo di maggioranza “X te”.

Da subito, già nei giorni in cui il prefetto di Bari ha pubblicato la nota recanti le disposizioni in materia di traffico veicolare, la nostra attenzione è stata massima con la preparazione e la conseguente attivazione dei mezzi spargisale.

Pertanto, ci sembra quanto meno fantasioso che la nostra Città sia allo sbando… la dimostrazione è palese: lungo le strade comunali i mezzi spargisale hanno presidiato il territorio. Un’ulteriore conferma? La neve non è diventata ghiaccio. I mezzi spazzaneve poi si sono attivati durante la nevicata di ieri. Abbiamo fatto male? Forse no! Perché abbiamo preferito non chiudere la scuola nella giornata di martedì? Semplice. Il bollettino meteo dava rischio giallo, ossia medio. Utile ricordare che le strade erano completamente sgombre e percorribili. Le ordinanze di chiusura degli istituti scolastici, è sempre doveroso ricordare, sono concertate con i dirigenti scolastici e sono una scelta a scopo precauzionale per garantire la sicurezza dei ragazzi e degli operatori della scuola. Pertanto è evidente che noi non siamo rimasti minimamente a guardare fuori dalle finestra imbambolati ad osservare i candidi fiocchi scendere dal cielo, come invece qualcun altro avrà probabilmente fatto! Le scelte vanno ben ponderate e concertate per il bene della collettività. Poi tutto quello che ne deriva, ce ne rendiamo conto, fa notizia e soprattutto gossip. Ma questo è il duro destino di chi è sotto i riflettori e soprattutto di chi fa… non di certo di chi è semplicemente a guardare!».

 

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