new deal 4 europeL’iniziativa dei cittadini europei “New deal 4 Europe – Per un Piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione” parte con la raccolta firme online.

Si tratta della prima iniziativa della campagna per un Piano straordinario europeo per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione, presentata il 24 marzo contemporaneamente a Roma, Bruxelles, Atene e Parigi, cui aderiscono Acli e Fai.

Ora è possibile sottoscrivere online l’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) che chiede alle istituzioni europee di andare oltre l’austerità e impegnarsi a rilanciare l’economia europea e l’occupazione attivando un piano europeo straordinario finanziato con risorse proprie provenienti dalla tassa sulle transazioni finanziarie e dalla carbon tax.

L’obiettivo del comitato europeo, presieduto da Fausto Durante e Philippe Grosjean e sostenuto da federalisti europei, da sindacati dei lavoratori, organizzazioni della società civile, sindaci di importanti città, personalità del mondo della cultura, è di raggiungere un milione di adesioni negli undici mesi che rimangono alla scadenza della raccolta delle firme prevista per il 7 marzo 2015.

Al centro dell’iniziativa la richiesta di un piano di investimenti pubblici per fare uscire l’Europa dalla crisi tramite lo sviluppo della società della conoscenza e la creazione di nuovi posti di lavoro soprattutto per i giovani.

In sintesi, ricordiamo gli obiettivi principali:

  • Programma straordinario di investimenti pubblici dell’Ue per la produzione e il finanziamento di beni pubblici europei (energie rinnovabili, ricerca, innovazione, reti infrastrutturali, agricoltura ecologica, protezione dell’ambiente e del patrimonio culturale ecc.);
  • Fondo europeo straordinario di solidarietà per creare nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani;
  • Incremento delle risorse proprie del bilancio europeo tramite una tassa sulle transazioni finanziarie e una carbon tax.

Promotori di questa azione, oltre all’AICCRE, sono i Federalisti europei, i sindacati (in Italia Cgil, Cisl e Uil), le Associazioni della società civile (in Italia Acli-Fai, Aede, Altramente, Arci, Asege, Cesi, Cife, Cime, European Alternatives, Libera-Flare, Gfe, Legambiente, Libertà e Giustizia, Mfe), sindaci (Anci), personalità del mondo della cultura europea (con un Manifesto di sostegno).

Fonte: AICCRE – Associazione italiana per Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa – Sistema Puglia, Lavoro, Area Politiche per lo Sviluppo, Sportello Europa – Redazione Sistema Puglia