di Nicola Surico

È stata archiviata dal magistrato istruttore la vertenza aperta dalla Corte dei Conti della Puglia a seguito di una segnalazione dell’allora segretario generale del Comune di Cassano Giovanna Di Gregorio. Secondo la segnalazione della Di Gregorio, l’allora comandante della Polizia Locale Luigi De Benedictis, avrebbe percepito in maniera illegittima l’indennità di posizione organizzativa, in quanto non in possesso dei titoli idonei a ricoprire il ruolo di Comandante della Polizia Locale.

Insomma, la Di Gregorio, con l’avallo di Lionetti (come egli stesso dichiarava qualche tempo fa intervistato da altra testata locale) segnala in un dossier la vicenda alla Corte dei Conti, che apre un fascicolo e avvia le indagini. Sindaco (Di Medio) ed ex sindaco (Lionetti) sono chiamati a dedurre. L’accusa: procurato danno erariale alle casse dello Stato. Oggetto della contesa: l’indennità di posizione organizzativa conferita all’ex Comandante della Polizia Locale, Maggiore Luigi De Benedictis. Danno ipotizzato: oltre 50.000 euro (poco più di due terzi a carico Di Medio, un terzo a carico di Lionetti).

A seguito dell’invito, ascoltati i due sindaci e acquisite le loro difese, la vicenda, che era stata anche oggetto di interrogazione nell’ultimo consiglio comunale, giunge oggi a conclusione con la comunicazione agli interessati della archiviazione del procedimento da parte della Corte dei Conti. Nessun illecito è stato commesso dal Sindaco Di Medio, né dal suo predecessore Lionetti, né tantomeno è stato procurato danno erariale all’Ente.

Abbiamo già letto e pubblicato un comunicato del Lionetti che dichiara «non ci sarà, nei miei confronti, nessun rinvio a giudizio perché è stata accertata la mia totale estraneità a qualsivoglia responsabilità e l’insussistenza di elementi tali da giustificare, appunto, la citazione in giudizio». E poco più avanti: «Sarebbe stato peraltro davvero paradossale che chi ha portato alla luce e ha spinto affinché fosse denunciata una situazione di palese illegalità ne pagasse poi le conseguenze»…

Ma di quale palese illegalità si parla? L’archiviazione del procedimento ha riguardato entrambi gli invitati a dedurre (riteniamo, fra l’altro, che nelle prossime ore anche il sindaco Di Medio produrrà un suo comunicato). Non c’è un innocente ed un colpevole, non essendoci procedimento e/o condanna di alcuno, non c’è riscontro di illegalità da parte dell’organo inquirente.

Piuttosto, ci viene spontaneo a questo punto chiederci: come ha potuto la Di Gregorio prendere una simile cantonata? Chi o cosa può averla indotta a commettere un errore di valutazione così grossolano?

Di certo, l’avvenuta archiviazione chiude una brutta pagina delle vicende amministrative locali.

 

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