Una spinta concreta verso la Smart Puglia, la regione intelligente perché capace di coniugare innovazione, sostenibilità e inclusione. Arrivano per la Puglia 95 milioni di euro dalle risorse dalla delibera Cipe 78/2011. È stato appena sottoscritto l’Accordo di Programma Quadro tra Regione Puglia e ministeri dell’Istruzione, Università e Ricerca e dello Sviluppo economico. Prende il via così il Programma regionale a sostegno della specializzazione intelligente e della sostenibilità sociale ed ambientale.

“Dopo aver gettato le fondamenta della Smart Puglia, tra le prime Regioni in Italia, con queste risorse possiamo iniziare a costruire le pareti portanti”, ha commentato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. “Vogliamo mettere ricerca e innovazione a servizio delle emergenze sociali e della tutela ambientale. La Puglia ha già intrapreso questa strada: innovazione e inclusione, ricerca e partecipazione dei cittadini. Non torneremo indietro, anzi andremo avanti sperimentando e migliorando, scontrandoci con le difficoltà e trovando il metodo per superarle. In questo percorso non saremo soli. Ci accompagneranno imprese, centri di ricerca, autorità locali e società civile che faranno rete e ci aiuteranno a costruire la Smart Puglia, la regione intelligente che prima abbiamo sognato e adesso vediamo nascere”.

Il programma attiva contemporaneamente tre interventi: Cluster tecnologici regionali, OpenLabs e FutureInResearch.

Ai Cluster tecnologici regionali sono destinati 37 milioni di euro per sostenere lo sviluppo tecnologico regionale attraverso l’integrazione di distretti tecnologici, distretti produttivi e imprese innovative grazie a progetti di ricerca industriale.

Gli OpenLabs, con una dotazione di 32 milioni euro, promuovono la sperimentazione di nuove tecnologie (prodotti, servizi) in condizioni reali, in un’area geografica definita e per un periodo di tempo limitato, con l’obiettivo di testarne la fattibilità, la performance ed il grado di utilità per gli utenti finali, cioè per cittadini, imprese, consumatori, pubbliche amministrazioni etc.

FutureInResearch, invece, con l’intento di rafforzare le basi scientifiche operanti in Puglia, favorisce il ricambio generazionale negli atenei e negli enti pubblici di ricerca, attraverso progetti di ricerca fondamentale proposti da giovani ricercatori. Il budget per questo intervento è di 26 milioni di euro.

Secondo il metodo già sperimentato con i bandi Smart varati dalla Regione Puglia (Apulian ICT Living Labs e Pre-Commercial Public Procurement), anche questo programma si avvarrà di un’analisi preliminare dei fabbisogni di innovazione in grado di determinare le potenziali nicchie di specializzazione a partire dalle sfide globali: Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile, Industria creativa, Energia sostenibile, Salute, benessere e dinamiche socioculturali, Città e territori sostenibili. Le sfide globali descritte troveranno una declinazione regionale in termini di macro priorità regionali. I fondi saranno utilizzati dalla Regione Puglia in una logica di intervento “cerniera” tra il sistema degli interventi di questo ciclo di programmazione (2007-2013) e quelli del nuovo ciclo (2014-2020), in fase di definizione. Da un lato l’intento è quello di creare ulteriori opportunità di integrazione e completamento di quanto realizzato fino ad ora dall’altro introdurre un nuovo approccio alla ricerca e innovazione mettendo al centro i giovani talenti, anche nel rispetto della parità di genere.

Fonte: Ufficio Stampa – Area Politiche per lo Sviluppo, Ricerca e Innovazione Tecnologica, Sistema Puglia – Redazione Sistema Puglia