L’agricoltura biologica è in crescita. Martin Haeusling è un deputato tedesco del gruppo dei Verdi. È il relatore della proposta sull’agricoltura biologica al Parlamento europeo.

I negoziati per la nuova legislazione europea sull’agricoltura biologica sono durati 20 mesi. Come valuta i risultati? Quali sono gli elementi principali della riforma e perché è necessaria?

La riforma risponde alle nuove sfide dell’agricoltura biologica. Il settore è in piena espansione. Ci saranno controlli più sistematici contro le frodi, ma anche migliori misure precauzionali nei confronti della contaminazione. Le importazioni di prodotti biologici dovranno rispettare gli stessi standard imposti all’interno dell’UE. Il nuovo regolamento comprende le norme per la produzione agricola, l’allevamento e l’acquacoltura, stabilisce migliori sistemi di informazione tra gli stati membri e armonizza i regimi di responsabilità e gli schemi di certificazione.

La riforma stabilisce le regole per la produzione a terra di vegetalianche nelle serre.

Sono del tutto nuove le regole sull’uso delle sementi. In futuro i fornitori saranno in grado di offrire varietà tradizionali più adatte al contesto locale, spesso più robuste e resistenti alle malattie. Fino ad oggi in Europa, a differenza degli Stati Uniti, queste varietà non potevano essere utilizzate o vendute se non rispettando condizioni molto esigenti.

Quali sono i vantaggi per gli imprenditori agricoli dell’UE?

Sono molti!

Ad esempio, la certificazione di gruppo: le piccole aziende che producono o trattano i prodotti potranno formare un gruppo, cosa che ridurrà i costi delle certificazioni e dei controlli.

Oppure per quanto riguarda le importazioni: l’armonizzazione degli standard di produzione per i paesi terzi con cui non esistono accordi commerciali bilaterali porterà questi paesi in linea con gli standard europei. Ad oggi abbiamo più di 64 diversi standard di produzione in tutto il mondo. Gli imprenditori agricoli dell’UE possono quindi sperare in condizioni più eque in futuro.

Il Parlamento è riuscito a mantenere i controlli annuali sui . L’intervallo dell’ispezione può tuttavia essere esteso a 24 mesi qualora non vengano riscontrate irregolarità o violazioni nei tre anni precedenti.

Migliorerà anche lo scambio di informazioni. Gli allevatori biologici potranno offrire i propri prodotti pubblicamente attraverso le piattaforme dello stato membro. Gli imprenditori agricoli e i giardinieri, così come gli stati membri e la Commissione europea, potranno avere una migliore visione d’insieme della disponibilità di piante biologiche e animali allevati biologicamente.

L’industria degli alimenti biologici non è più un mercato di nicchia. Come farà il nuovo regolamento a soddisfare le esigenze di qualità dei consumatori? In che modo ne trarranno vantaggio i consumatori?

Gli standard biologici sono già molto alti, ma la fiducia dei consumatori si rafforza quando le regole sono chiare e comprensibili. Il nuovo regolamento ha certamente contribuito positivamente.

Inoltre, molte delle regole che fanno sentire sicuri i produttori sono vantaggiose anche per i consumatori. I controlli annuali orientati ai processi permettono ai consumatori di assicurarsi che le imprese vengano regolarmente ispezionate.

Anche le nuove regole sulle importazioni sono positive per i consumatori, dal momento che questi trarranno dei vantaggi dall’armonizzazione di standard elevati.

Sono state migliorate le norme relative al benessere degli animali. Sono vietate le pratiche di mozzamento della coda e taglio dei denti nei suini. La troncatura del becco delle galline è ancora permessa, ma solamente nei primi tre giorni di vita. Il taglio della coda e la rimozione delle corna nelle pecore è permesso solo in casi eccezionali e in base a una valutazione caso per caso. Sono state anche aggiunte delle ulteriori disposizioni per migliorare le condizioni in cui vivono i suini.

Una questione fondamentale è l’utilizzo dei pesticidi. Come sarà regolato?

Sebbene l’argomento delle soglie per i pesticidi sia stato oggetto di un dibattito molto acceso, le nuove regole non sono molto diverse dalla situazione giuridica attuale. Gli operatori e gli imprenditori del settore biologico devono continuare a prendere misure precauzionali, specialmente nelle fasi di stoccaggio e trasporto. Gli stati membri possono continuare a richiedere alle aziende agricole di rispettare soglie speciali più severe rispetto agli attuali limiti previsti per i pesticidi nei prodotti alimentari.

Un nuovo obbligo prevede che l’autorità o l’organismo di controllo agisca immediatamente in caso di evento sospetto.

Sarà importante affrontare la questione della gestione dei residui di pesticidi anche in futuro. Certamente il settore, i politici e gli esperti delle autorità dovrebbero continuare a lavorare intensamente sulla questione e sviluppare strategie di minimizzazione, anche nell’ottica di mantenere la fiducia dei consumatori.

Fonte: Parlamento europeo