Nuove regole che aumentano i diritti dei consumatori nell’UE sono adesso in fase di negoziato fra le istituzioni europee, dopo l’approvazione del Parlamento.

Al momento nell’Unione europea ci sono leggi diverse che prescrivono cosa succede nel caso di beni difettosi. Le regole cambiano a seconda dei paesi o possono essere diverse se l’articolo è stato comprato online o in un negozio. Ci possono essere differenze sul diritto alle riparazioni, alla sostituzione e alla durata di questi diritti.

Le nuove regole sarebbero invece uniformi in tutta l’UE per acquisti in rete e nei negozi. I diritti dei consumatori saranno maggiori perché gli europarlamentari vogliono garantire che ci sia una libera scelta del tipo di rimedio offerto: riparazione, sostituzione e, in caso di mancata o insoddisfacente riparazione, riduzione del prezzo o rimborso.

Il consumatore inoltre, per il primo anno dopo l’acquisto o la consegna (nel caso le due cose non corrispondano, conta il momento in cui l’acquirente ha ottenuto il prodotto), non deve dimostrare che il difetto esisteva già al momento dell’acquisto.

Prendiamo ad esempio il caso di una persona che compra un frigorifero nel suo negozio di fiducia. Secondo queste nuove norme UE per i consumatori, il cliente ha un anno per chiedere riparazioni e sostituzioni senza pagare nulla e senza dover dimostrare che il difetto era già presente dall’inizio. Il periodo in cui questo è possibile è oggi solo di sei mesi.

Un’altra novità è il fatto che le stesse regole si applicano nel caso in cui la persona compri il frigorifero online.

Secondo le regole UE il venditore continua a essere responsabile per i primi due anni, la durata legale della garanzia.

Il relatore della proposta, il deputato belga Pascal Arimont (Partito popolare europeo) spiega come funzionano le nuove regole.

Regole uniformi assicurano una certezza legali per tutti gli esercizi. Piccoli e grandi, virtuali e non. “Assicurano una base uguale per tutti, dando più certezze e fiducia ai consumatori nel provare la vendita in altri paesi. Distruggendo le barriere legali sosteniamo i piccoli esercizi in particolare, permettendo loro di avere la loro parte anche di fronte a giganti del commercio come Amazon”, ha dichiarato il relatore Arimont.

Le regole si applicano ai beni tangibili. Per i beni digitali, come il videogiochi o le app, le nuove regole hanno già raggiunto la fase dei negoziati dopo l’approvazione del Parlamento europeo a novembre 2017. Secondo queste regole abbiamo diritto a un rimborso o a una riparazione nel caso i giochi, app, o canzoni comprati online non funzionino.

Le nuove norme sulle garanzie per lo shopping seguono quelle appena firmate dal Parlamento europeo sulla fine dei blocchi geografici per lo shopping online, cioè le restrizioni di diverso tipo che i siti di e-commerce applicano in base alla nazionalità, al luogo di residenza o di connessione dell’utente.

Al momento nell’Unione europea ci sono leggi diverse che prescrivono cosa succede nel caso di beni difettosi.

Fonte: Parlamento europeo