Si è tenuto a Bari, presso il padiglione della Regione Puglia alla Fiera del Levante, l’infoday nazionale di presentazione del secondo bando del Programma INTERREG ADRION, incentrato sull’Asse 2 “Regione sostenibile” che resterà aperto fino al prossimo 26 giugno. L’evento è stato realizzato in collaborazione tra la Regione Marche – Contact Point Nazionale di ADRION e la Regione Puglia – Coordinamento delle Politiche Internazionali.

Tra i relatori Bernardo Notarangelo, Direttore del Coordinamento delle Politiche Internazionali, che ha aperto l’evento sottolineandone il valore aggiunto per il territorio, Giuseppe Rubino, Dirigente della Sezione Cooperazione Territoriale della Regione Puglia, Natalino Barbizzi per le Marche e Lucia Calliari e Adela Franja in rappresentanza del Segretariato Congiunto del Programma; sono intervenuti anche l’Autorità di Gestione, nella persona di Lodovico Gherardi, in video-collegamento da Bologna, e la rappresentante dell’Agenzia di Coesione, Silvana dell’Abate.

I relatori hanno illustrato all’ampia e partecipata platea degli stakeholders provenienti da varie Regioni Italiane i temi degli obiettivi specifici della Call, nonché tutti gli aspetti relativi all’eleggibilità delle spese e della partnership.

Il bando prevede una dotazione finanziaria di oltre 35 milioni di euro, con un limite massimo finanziabile di 2,5 milioni di euro per ciascun progetto.

Nel corso della intensa giornata è intervenuto il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha sottolineato il valore della Strategia macro-regionale Adriatico Ionica e si è soffermato sulla vocazione storica della Puglia per le relazioni internazionali e transfrontaliere, con particolare riferimento alla gestione congiunta di servizi di rete ed alla integrazione permanente di migranti e culture dell’area adriatico-ionica. “Di grande rilievo è quanto sta accadendo in questi anni nell’area EUSAIR, che coinvolgendo i due bacini marittimi dell’Adriatico e dello Ionio, assicura l’unitarietà delle scelte politiche e dei successivi interventi nei settori di interesse comune. È però necessario che l’Unione Europea garantisca coerenza tra e con le Direttive emanate, per la salvaguardia e lo sviluppo dei nostri territori”.

Fonte: Europuglia