di Vito Surico

in piazza Garibaldi il comizio pubblico dei tre gruppi di opposizione (foto Facebook)

È quasi un remake della campagna elettorale dello scorso anno o, se vogliamo, il giusto sequel di un clima da campagna elettorale permanente che si respira a Cassano delle Murge dall’11 giugno 2017: unica novità è che i tre gruppi di opposizione in Consiglio Comunale, PrimaVera Cassano, SìAMO Cassano e Più Cassano condividono il palco in piazza Garibaldi.

È quanto accaduto ieri sera durante il comizio pubblico che i tre gruppi hanno organizzato per fare il punto su “un anno di opposizione”. Il sottotitolo, un po’ un off topic: “dalle proteste alle proposte!”. Ma di proposte, durante le due ore e mezzo di comizio, ne sono venute fuori davvero poche.

Il coup de théâtre, questa volta, arriva all’inizio: sul palco salgono cinque bambini cassanesi per esprimere il giustificatissimo malcontento dal proprio punto di vista per l’assenza di spazi in cui giocare. «Nulla di preparato», assicura il consigliere Teodoro Santorsola.

l’intervento di Linda Catucci (SìAMO Cassano)

Si susseguono, poi, i vari consiglieri: comincia la capogruppo di SìAMO Cassano, Linda Catucci, che chiarisce subito il ruolo di «pungolo» che l’opposizione ha per la maggioranza. Per quanto riguarda l’“unione” dei gruppi di minoranza: «ci siamo resi conto che le nostre interpellanze vertevano tutte più o meno sugli stessi argomenti. Abbiamo colto l’“invito” di un consigliere di maggioranza a unire le forze, andando oltre alle nostre ideologie, dimostrando maturità istituzionale, andando al di là dei personalismi». Catucci ha quindi ribadito i temi che il proprio gruppo ha portato in campagna elettorale: per il Maugeri (una società mista con il Comune per utilizzare l’immobile per aiutare le persone affette da dipendenze con il finanziamento del fondo sociale europeo), per il Villaggio del Fanciullo (apertura di un centro di riferimento per l’autismo), per la Casa Bianca (centro di diagnosi della ASL). Ma dall’Amministrazione Comunale nessuna di queste proposte è stata accolta. «Non siamo di fronte alla politica del fare», ha affermato Catucci, sottolineando la scarsa attenzione al sociale: «non accolgono le proposte delle opposizioni su questi temi e, possiamo dirlo, la coperta è corta e infeltrita per i servizi sociali. Ci sono però 350mila euro a bilancio per il canile. Mancano anche iniziative a favore del turismo: abbiamo un territorio che non sappiamo valorizzare se non grazie alle idee dei cittadini (che ben vengano!) ma l’Amministrazione deve rispondere alle esigenze dei cassanesi».

l’intervento di Amedeo Venezia (PrimaVera Cassano)

Servizi sociali e ascolto sono due temi che stanno molto a cuore anche ad Amedeo Venezia che ha esordito ribadendo l’importanza del comizio di ieri sera: «un momento di verifica di un percorso politico-amministrativo che vede coinvolta tutta una comunità. Non un momento per fare sterili accuse, polemiche infruttuose, alzate di scudi, ma una maniera per fornire idee e progetti che possano essere a beneficio di tutta la comunità». E se l’Amministrazione è sorda, i gruppi di opposizione, invece, fanno squadra: «lavoriamo insieme, in sintonia e in sinergia, dimostrando comunanza di idee e di intenti. Non vogliamo esprimere giudizi sull’operato dell’Amministrazione, quelli li lasciamo esprimere ai cittadini. Ma non possiamo nasconderci dal constatare che viviamo in un periodo travagliato per Cassano. Questa è la stagione delle perdite: un territorio con la qualità della vita che va peggiorando, segnato dal progressivo degrado urbano con un centro storico impresentabile, degrado ambientale, incuria del verde urbano, mancanza di centri di aggregazione, degrado di strutture sanitarie, grave disagio sociale vissuto quotidianamente da tante persone e famiglie lasciate sole. Non siamo un paese sano – conclude Venezia – ma un paese in cui c’è più attenzione alle cose che alle persone, ai contenitori che ai contenuti. Serve conoscere i bisogni dei cittadini, dialogare con loro. Bisogna agire e non dormire. Noi lavoriamo in convergenza di intenti e progetti, la maggioranza non ci ascolta».

l’intervento di Davide Del Re (Più Cassano)

«Qual è l’idea di città, di futuro, del sindaco e della sua squadra?», ha chiesto in apertura Davide Del Re: «il paese è allo sbando, non vediamo la politica, non c’è programmazione, si campa alla giornata».

Il capogruppo di Più Cassano si è dunque soffermato sul tema della sicurezza e sugli aumenti costanti  (tassa rifiuti, scuolabus, mensa, colonia estiva) «e c’è il paradosso del 5×1000 per il doposcuola, con ritardo cronico. Devono salvaguardare il bene comune ma loro chiedono sempre ai cittadini di pagare a fronte di servizi che si riducono».

«I problemi li avete tutti sotto gli occhi – ha affermato Del Re – c’è un degrado imperante, crateri stradali, marciapiede insicuri, basolato insicuro, strade pericolose e poco, o per niente, illuminate. Loro vogliono fare project financing, ma non ce n’è bisogno: basta fare un affidamento come la legge prevede per risolvere questo problema. La sicurezza passa innanzitutto dalla percezione della sicurezza. Cassano non piace più. Serve amore per la città, decoro, cura continua dei luoghi».

L’invito, dunque, è quello a condividere i temi e le proposte che «ci sono, ma non vengono recepite: la democrazia, affinché sia compiuta, deve dialogare con le minoranze, fino ad accettare che anche le minoranze possano diventare maggioranza se le loro proposte sono sane». E che la minoranza sia, di fatto, maggioranza, Del Re lo evidenzia anche con i numeri: del 69% dei cassanesi che hanno votato l’anno scorso, appena il 30% ha votato per la lista vincente. Serve, quindi, «elevare la politica locale: ci vuole dialogo con la minoranza, ci vogliono piani strategici. Ma io chiedo al sindaco: quali sono i tuoi piani? Sicurezza, traffico, bambini, anziani, manutenzioni, opere pubbliche, sport, borghi, periferie sociali sono tutti temi che vanno affrontati e programmati».

Un cenno di proposte c’è: «perché non viene fatta un’ordinanza per deviare il traffico pesante da Santeramo e da Bari? Che fine ha fatto il progetto per la videosorveglianza? Perché non si ripristina il servizio appiedato dei vigili o non si fa un controllo del territorio con i droni? La politica è assente e dimostra un’incapacità devastante e dilagante. Bisogna, invece, aprire la comunità senza essere divisivi. C’è da costruire il tessuto sociale della città. E noi stiamo lavorando coscienziosamente per unire e non per dividere, ci accomuna l’amore per il paese».

l’intervento di Ignazio Zullo (SìAMO Cassano)

È quasi conciliante, invece, Ignazio Zullo quando afferma, in apertura, che «non vogliamo parlare contro nessuno. Parliamo a favore di chi amministra questa città e vogliamo dirgli di svegliarsi e prendersi cura della nostra città. Serve impegno, dedizione, ascolto e amore. Noi li pungoliamo ma loro dormono e non c’è verso di svegliarli. Questo dormire lo scontiamo nei ritardi. Non siamo qui a fare chissà quali proposte – ammette il consigliere di SìAMO Cassano – ma diciamo basta con gli interventi legati alle urgenze, basta agli interventi sollecitati da opposizioni o cittadini. Devono capire quali sono le problematiche». Randagismo, patrimonio, sicurezza, turismo, aumento della tassazione, cattiva gestione della cosa pubblica e dei rapporti con i dipendenti comunali sono i temi che tocca anche Zullo: «svegliatevi, prendetevi cura di questa città, riscoprite l’orgoglio di essere cassanesi – è dunque l’invito all’Amministrazione Comunale – basta dormire, Cassano deve riscoprire il suo orgoglio. Dopo un anno serve che tutti quanti diamo insieme la sveglia».

l’intervento di Teodoro Santorsola (PrimaVera Cassano)

«Dove sono le idee? Dove i progetti?», si chiede e chiede anche Teodoro Santorsola: «non lo sappiamo», è la risposta. Ma alcuni “chiodi fissi” l’Amministrazione Di Medio li ha: «i progetti di finanza per illuminazione e polisportivo, che sconfessano il loro stesso programma elettorale. Ma loro vanno avanti facendo valere la forza dei numeri in Consiglio Comunale, credono di imporsi, ma non si libereranno facilmente di noi sulle porcherie che intendono fare in questa città: 4,5 mln per i progetti di finanza, cifre enormi. Ma come hanno stabilito le cifre? Impediscono la pubblicazione dei procedimenti – afferma Santorsola – ma non retrocederò di un millimetro su trasparenza e accesso agli atti. Ogni cittadino, a maggior ragione i consiglieri, hanno il diritto di accedere agli atti. Cosa hanno da nascondere?».

Il capogruppo di PrimaVera Cassano insiste nel citare il programma elettorale di “X Te”: «volevano intervenire per efficientare la macchina amministrativa, ma non sanno nemmeno perseguire la continuità amministrativa raelizzando progetti già pronti. I rapporti tra loro e i dipendenti sono tesi. E ci precludono la possibilità di collaborare».

Ancora sugli aumenti: il trasporto scolastico aumenta del 100% («per loro stessa ammissione c’è evasione ma quante persone hanno “pizzicato” e cosa hanno fatto?»), la mensa scolastica del 55%, la colonia estiva al mare per minori del 30%. E sulla Casa Bianca «dicono che deve continuare ad essere fonte di introito per il Comune, ma è sparito tutto da lì, ci sono danni per centinaia di migliaia di euro, mentre gli era stata consegnata in ottime condizioni. Devono spiegare chi è andato lì a caricarsi tutte le prebende: dovete darne conto alla città! Perché avete consentito l’asportazione dall’interno di quel bene pubblico di tutti quei beni? Non ho avuto risposta. Le interpellanze le facciamo per svegliarli, ma non rispondono. Sono superficiali, sciatti, sbeffeggiano chi ha il consenso della città e rappresenta il bene comune. Siamo addolorati da questo modo di gestire la città. Noi rappresentiamo la stragrande maggioranza dei cassanesi: dobbiamo rispettare il risultato elettorale, sì, ma dobbiamo fare anche il nostro dovere non solo ponendo la domanda che a volte li può infastidire».

Santorsola, poi, si sofferma anche sul bilancio: «dimostra con i numeri che abbiamo avanzi di amministrazione corposi, notevoli – afferma – ma loro vi diranno che parte di questi soldi non si può utilizzare. Gli spiegheremo, forse, anche come si utilizzano meglio: se tassano i cittadini e l’avanzo è tanto, evidentemente non hanno dato servizi adeguati. Vi diranno che è passato appena un anno: ma io dico che se il buongiorno si vede dal mattino, allora siamo tutti rovinati. Ci costano 120mila euro l’anno, è una vergogna! Svegliatevi, il compenso ve lo dovete guadagnare!».

Se, dunque, è vero che di proposte ieri ne sono arrivate davvero poche (se non quelle già esposte dai gruppi di opposizione nelle diverse interpellanze presentate in Consiglio Comunale), l’appuntamento è forse solo rimandato: quello di ieri, infatti, pare sia stato solo un primo momento di confronto con la cittadinanza. Nel prossimo, i cittadini avranno modo di dialogare con i consiglieri comunali perché, ha affermato in chiusura Teodoro Santorsola, «vogliamo questa città più solare, più attiva. Anche i cittadini devono collaborare con noi».

 

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