grillaioSi svolgerà martedì 6 agosto 2013 alle ore 10,00, nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, una liberazione pubblica di Falchi grillai recuperati dalla LIPU di Gravina in Puglia durante la stagione riproduttiva appena terminata. La liberazione, a cura dell’Osservatorio Faunistico Regionale, si terrà in agro di Cassano Murge, presso l’azienda agricola “Masseria Donna Giulia” in contrada Giustino, habitat ideale per i falchetti che si uniranno alla popolazione già presente e che si prepara allo svernamento nell’Africa subsahariana.

Anche quest’anno l’attività di recupero dei pulli caduti dai nidi, sostenuta economicamente dall’Ente Parco con il progetto “Il Parco per il Grillaio”, ha ottenuto ottimi risultati impegnando i volontari per oltre tre mesi, con la collaborazione di centinaia di cittadini, della Polizia Municipale di Gravina in Puglia e di Altamura, del “C.T.A. Parco Nazionale dell’Alta Murgia” del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Provinciale di Bari.

Il trasporto della fauna selvatica in difficoltà presso il Centro Recupero Selvatici dell’Osservatorio Faunistico Regionale è un vero e proprio servizio pubblico, di supporto agli organi competenti, che ha consentito di salvare in questa stagione oltre 350 giovani grillai. Oltre all’intervento immediato, i volontari hanno svolto anche un servizio di informazione, indicando le corrette modalità di recupero e le procedure da seguire per consegnare gli animali in difficoltà non solo nel territorio del Parco ma anche in diverse zone della Puglia.

La fase successiva di cura e riabilitazione al volo viene seguita dall’Osservatorio Faunistico Regionale – Centro Recupero Selvatici al quale gli animali sono affidati. È qui che gli operatori faunistici seguono gli animali in tutte le fasi di crescita fino al momento in cui sono ritenuti idonei a riacquistare la libertà, grazie alla consulenza del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari.

“Il recupero di così tanti grillai – afferma Marco Gustin, responsabile Specie e Ricerca della LIPU – è il segno che la gente ha imparato a conoscere questa specie di rilevanza internazionale; ma è anche la conferma che la popolazione dell’Alta Murgia è in buona salute, come dimostrano i dati dei censimenti annuali degli ultimi 5 anni. Ma non per questo gli enti locali devono essere meno attenti alla sua tutela. Sono infatti ancora tanti gli episodi di disattenzione sui quali i Comuni dovrebbero meglio vigilare, soprattutto durante la ristrutturazione di vecchi edifici. In questi casi la nostra pluriennale esperienza è a disposizione per applicare con maggiore efficacia tutte le leggi vigenti”.

“Il momento del rilascio – dichiara il Presidente del Parco, Cesare Veronico – è sempre motivo di grande emozione e soddisfazione per tutti quelli che si sono prodigati per ottenere questo risultato, ma è anche la giusta occasione per parlare alla gente dell’importanza dei rapaci, della loro tutela e del ruolo delle istituzioni, e del Parco in particolare, nella conservazione della biodiversità”.

“Le attività di recupero – aggiunge il Direttore del Parco, Fabio Modesti – non riguardano solo i grillai, ma i volontari, ovviamente, hanno recuperato e consegnato all’Osservatorio numerose altre specie anche di rilevanza conservazionistica comunitaria, quali occhione, sparviere e falco pellegrino”.

 

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