dal gruppo consiliare SìAMO Cassano

Al fine di mantenere la stabilità economico finanziaria dello Stato, valore di rango costituzionale, è stato introdotto in Italia il Patto di Stabilità con conseguenti limiti di spesa per gli Enti.

Ne deriva che un Comune, pur avendo soldi in avanzo, non può spenderli se ha raggiunto i limiti di spesa prevista dal Patto di Stabilità.

Si verificava però che non tutti gli Enti spendevano fino al limite previsto dal proprio patto di stabilità per cui molti Enti (Comuni, Province e Regioni) spendevano meno del limite previsto e si creavano cosiddetti “spazi finanziari”.

Affinché in Italia nei vari Comuni non si accumulassero avanzi inutilizzati a fronte della necessità di realizzare le opere, è stato introdotto il patto di solidarietà nazionale “verticale” cioè quella possibilità di spesa non effettuata da altri può essere utilizzato dal Comune di Cassano mediante una richiesta che si invia al sito http://pareggiobilancio.mef.gov.it del Ministero dell’Economia e Finanza.

Dov’è il problema? Tutto nella perentorietà dei termini e della correttezza della richiesta poiché il Ministero dell’Economia e delle Finanze rammenta che, decorsa la data del 20 gennaio 2018, non è più possibile rettificare i dati e che in caso di mancato utilizzo, gli spazi non utilizzati sono recuperati, in sede di certificazione, attraverso una modifica peggiorativa dell’obiettivo di saldo finale di competenza per lo stesso importo (in parole povere il nostro Comune pur avendo soldi non potrà spenderli per il bene della collettività se gli spazi richiesti non vengono utilizzati).

Cosa è accaduto nel nostro Comune? Il patatrac!

La Giunta Comunale con propria delibera ha preso atto della richiesta degli spazi finanziari ratificandola per poi accorgersi di aver sbagliato perché non ne aveva necessità e in data 25 gennaio ha revocato la richiesta degli spazi finanziari già inoltrata al MEF che per legge dopo il 20 gennaio non è più rettificabile.

Che succederà? Che tutto vada per il meglio e che il MEF rettifichi la nostra richiesta e tutto si sistema. Se il MEF non accoglierà la revoca, il nostro Comune si ritroverà con una modifica peggiorativa dell’obiettivo di saldo finale di competenza per un importo pari a €. 630.511,27.

In pratica nel prossimo futuro la capacità di spesa del nostro Comune si ridurrà di oltre 630 mila euro e Cassano andrà sempre più a fondo.

Che dire? Grazie alla #buonaamministrazione!

Di seguito il testo dell’interrogazione

Premesso:

  • che con Delibera di Giunta Comunale n° 5 del 22/01/2018 il Comune ha deliberato di richiedere al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato l’acquisizione degli spazi finanziari per €. 630.511,27 nell’ambito del patto di solidarietà nazionale “verticale” al fine di utilizzare l’avanzo di amministrazione altrimenti non utilizzabile per completare le opere per il riuso a scopo irriguo delle acque rivenienti dall’impianto di depurazione al servizio del nostro paese, per la sistemazione del rondò della zona Sacro Cuore e di via Pellerano ed infine per la costruzione di un nuovo lotto di loculi al cimitero
  • che successivamente, in data 25 gennaio 2018 la delibera viene revocata con altra delibera la numero 8 del 25 gennaio 2018 perché la Giunta si accorge a posteriori (incredibile!) di aver preso un abbaglio

Va rilevato:

la perentorietà dei termini e della correttezza della richiesta poiché il Ministero dell’Economia e delle Finanze rammenta che, decorsa la data del 20 gennaio 2018, non è più possibile rettificare i dati e che in caso di mancato utilizzo, gli spazi non utilizzati sono recuperati, in sede di certificazione, attraverso una modifica peggiorativa dell’obiettivo di saldo finale di competenza per lo stesso importo

Tutto ciò premesso e considerato, La interroghiamo per conoscere:

  1. Come mai gli approfondimenti sulle procedure da mettere in atto vengono effettuate dopo che il danno si è verificato e non prima tanto da far acquisire al nostro Comune il record delle revoche da Terra Nostra per passare a Co.Str.An e oggi agli spazi finanziari?
  2. Se si rende conto che la Sua buona amministrazione rischia di penalizzare sempre più la nostra collettività per assenza, inezia, errori, dimenticanze, scadenze non rispettate, strafalcioni nei progetti e richieste di finanziamenti e così via dicendo?
 

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