di Vito Surico

Michele Emiliano a confronto con Raffaele Fitto. Modera Attilio Romita

Michele Emiliano a confronto con Raffaele Fitto. Modera Attilio Romita

Un’idea nata in seguito al rapporto Svimez, pubblicato a fine luglio, secondo il quale il Sud d’Italia sarebbe a “rischio di sottosviluppo permanente”: così Ignazio Zullo, presidente del gruppo “Oltre con Fitto” in Consiglio Regionale, presenta il confronto tra il Governatore della Puglia Michele Emiliano e Raffaele Fitto, europarlamentare e fondatore del movimento “Conservatori e Riformisti”.

L’incontro, organizzato dal circolo “Conservatori e Riformisti” di Cassano, si è tenuto ieri, giovedì 3 settembre presso il Kartodromo della Murgia. A fare gli onori di casa il consigliere Franco Antelmi, espressione del nuovo movimento fittiano che ha lasciato la parola a Zullo. Il Consigliere Regionale ha subito messo in chiaro che l’incontro vuole essere la dimostrazione che l’opposizione di “Oltre con Fitto” al Governo Regionale sarà un’opposizione costruttiva. «Un’opposizione vera ma non pretestuosa», ha aggiunto Erio Congedo, presidente della VII Commissione Consiliare regionale, aggiungendo che il gruppo “Oltre con Fitto” sarà «disposto al dialogo sui temi più delicati che investono la nostra Regione: dalla piaga dell’emigrazione, che porta molti giovani pugliesi ad andar via dalla nostra terra, al guado della sanità, dall’agricoltura all’ambiente». Quindi l’appello a Emiliano: «il 12 settembre, quando Renzi sarà presente all’inaugurazione della Fiera del Levante, gli dica che il Sud ha bisogno di fatti concreti, non solo di proclami».

Spazio dunque a Michele Emiliano e Raffaele Fitto, introdotti e intervistati dal caporedattore del TG3 Puglia, Attilio Romita. «Dobbiamo capire che trovare una soluzione alla questione meridionale è fondamentale per risolvere la questione nazionale», ha esordito Emiliano, parlando quindi del difficile compito del Presidente della Regione che ha il dovere di dare risposte.

«È vero – ha aggiunto Fitto (già Governatore pugliese) – non c’è mestiere più faticoso di quello di Governare una Regione, soprattutto in un momento di difficoltà oggettiva della politica. Ma noi vogliamo dare un segnale di responsabilità e saremo aperti al dialogo».

Riprendendo il discorso di Congedo, Romita ha chiesto ad Emiliano cosa dirà a Renzi alla Fiera del Levante: «nonostante siamo dello stesso partito – ha risposto il Governatore – il mio ruolo non mi impedisce di dire al Presidente del Consiglio che è ora di discutere della Proposta per il Mezzogiorno che presentammo ad inizio mandato, insieme agli altri Presidenti delle Regioni. Abbiamo il dovere di fare presenti i nostri problemi, di parlare meno e ‘quagliare’ di più. Andremo a dire a Renzi che il Sud non ha bisogno di infrastrutture ma anche di aiuti concreti e un piano che favorisca anche l’industria e l’agricoltura».

Per Fitto, questo Governo «non ha fatto nemmeno le chiacchiere per il Sud e senza il rapporto Svimez la questione sarebbe ancora taciuta. Manca una strategia per il Mezzogiorno. È necessario individuare gli obiettivi e metter su una strategia perché la questione del Mezzogiorno è una questione del Paese».

Immancabile, in conclusione, parlare di sanità: «una patata bollente per Emiliano – ha affermato Fitto – che deve avere il coraggio di trovare soluzioni drastiche, di rompere sistemi consolidati come quando, da Presidente della Regione, presentai un piano di riordino che suscitò solo polemiche perché volevamo tagliare, in alcune strutture, dei reparti totalmente inadeguati. Emiliano si faccia un giro in quelle strutture e intervenga su quelle situazioni. Solo un riordino concreto potrà permettere di non aumentare le tasse regionali, la maggior parte delle quali, ora, serve a coprire i buchi della sanità».

«Ammetto che un centrosinistra più scaltro avrebbe potuto valutare con meno frettolosità il piano di rientro di Fitto», ha detto Emiliano: «sono tante le chiusure da fare e ci serve anche l’aiuto dei sindaci. Faremo scelte grosse e le faremo con prudenza. Andremo a spiegarle ai cittadini. Ma abbiamo bisogno di fare scelte coraggiose. Raccolgo la sfida: è un atto pericoloso, sì, ma un impegno che bisogna prendere».

In un clima sereno e collaborativo, dunque, si è chiuso l’incontro tra Fitto ed Emiliano, con i saluti di Zullo che ha annunciato, per i prossimi giorni, un nuovo appuntamento in piazza Moro con il sindaco Lionetti (presente anche ieri sera accanto ad Emiliano).

 

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