Ancora novità per il Piccolo Conservatorio di Cassano delle Murge: verrà inaugurata domani, sabato 27 gennaio, alle ore 17:00, la Piccola Accademia Ayurvedica che sarà curata dalla direttrice della scuola di musica cassanese Maddalena Pasquino, operatore ayurvedico e musicoterapista e da Anna Angela Di Cillo, vocal coach e musicoterapista.

Durante la presentazione di domani verrà presentato il nuovo corso di Ayurveda e Training Vocale e le curatrici della Piccola Accademia Ayurvedica esporranno tutti gli argomenti che verranno affrontanti più approfonditamente nei diversi incontri, dando un breve cenno sulla loro importanza e rivelando così le diverse connessioni tra un argomento e l’altro, a volte in apparenza lontani tra loro.

«Durante l’evento – scrive Maddalena Pasquino – capirete quali argomenti possano esservi utili, non solo per migliorare il vostro stile di vita, conoscendo meglio voi stessi e chi vi sta accanto, ma anche per imparare ad utilizzare al meglio uno strumento che è parte integrante del nostro corpo: la voce. Infatti, nella presentazione, vi daremo un piccolo assaggio di come essa possa donare benessere a tutto il corpo se usata nelle modalità che vi illustreremo».

Durante il corso di Ayurveda e Training Vocale si parlerà di Nada Yoga e, appunto, Ayurveda. Il primo, anche definito “il Suono Infinito” è una pratica che utilizza il suono e la voce come risorse per migliorare l’equilibrio psicofisico ed energetico della persona attrverso la corretta respirazione, la volcalità e il sorriso: «se comprendi e sperimenti profondamente queste semplici parole – scrivono gli organizzatori – avrai la possibilità di prendere coscienza di tante cose e noi ti insegneremo quali sono gli esercizi da eseguire per realizzarle».

L’Ayurveda (corpo, mente e spirito in equilibrio), invece, si prefigge quattro scopi fondamentali: prevenire le malattie, curare e mantenere la salute, promuovere il benessere. Secondo la visione dell’Ayurveda, le molteplici funzioni del corpo, dalle più grossolane alle più sottili, sono governate da tre principi metabolici fondamentali chiamati DOSHA: Vata, Pitta e Kapha. «Insieme – promette Maddalena Pasquino – impareremo a conoscerli. Conoscendo meglio noi stessi, quindi, saremo in grado di relazionarci meglio anche agli altri e con il mondo che ci circonda».

Fin qui la Piccola Accademia Ayurvedica, ma il Piccolo Conservatorio sta riscontrando un enorme successo con la rassegna “18th Hour in Music”, cominciata domenica scorsa con il concerto di Gaetano Partipilo, Jonathan Gee e Giuseppe Bassi (un “doppio” sold out, sia in mattinata che nel pomeriggio).

La rassegna torna domenica 4 febbraio, sempre nella Piccola Sala dei Concerti (presso il Piccolo Conservatorio in via Trieste, 104), con il “Family Affair Trio”, formazione cosmopolita guidata dal contrabbassista Giuseppe “Fratello Joseph” Bassi, con il sassofonista Roberto Ottaviano e la pianista Yu Ying Hsu.

Il titolo della band, scrivono gli organizzatori, «fa riferimento al grado di parentela che lega nella vita e nella musica due degli artisti ma rimanda idealmente allo spirito di fratellanza che lega ogni musicista di jazz del mondo, uomo o donna che sia.

Il perfetto equilibrio delle parti fra le componenti maschile e femminile simboleggia, a fronte di ingiustizie e discriminazioni, e alla drammatica emergenza della violenza di genere, una simbolica armonia che riflette il meraviglioso ordine della natura, dove regna il rispetto per la vita».

Yu Ying Hsu, pianista e compositrice jazz taiwanese, si è esibita nei leggendari club jazz di New York City, come il Birdland, Sweet Rhythm e con musicisti famosi come Albert “Tootie” Heath, Paquito D’Rivera, John Riley, Alex Sipiagin , Michael Philip Mossman, Antonio Hart.

Giuseppe Bassi invece inizia la sua attività concertistica nel 1988, ma a partire dal 1990 diventa assidua e costante tanto da collaborare con Lew Tabackin, Bill Mays, Don Friedman, Bobby Durham, John Hicks, Jed Levy, Joe Magnarelli, Helen Sung, Mark Soskin, Bill Goodwin, Billy Drummond, Greg Osby, John Hicks, Mal Waldron, David Liebman, George Garzone, Tony Scott , Harold Danko, Avishai Cohen, Ute Lemper, oltre che con tutti i musicisti jazz più importanti e rappresentativi in Italia: da Enrico Pieranunzi a Dado Moroni, Gegè Telesforo, Roberto Gatto, Stefano Bollani, Francesco Cafiso, Fabrizio Bosso, Gianni Basso, Dino Piana, Franco Cerri etc.

Roberto Ottaviano infine, classe 1957, premiato quest’anno con il miglior disco dell’anno per la rivista Musica Jazz e come terzo miglior musicista, continua ad essere un eterno globetrotter della musica avendo girato il pianeta in lungo ed in largo ed avendo conosciuto e collaborato con i più importanti artisti del Jazz, e non solo, tra diverse generazioni.

Anche in questo caso, come nel primo concerto, data l’elevata richiesta di partecipazione e considerati i soli 50 posti della Piccola Sala dei Concerti, il Piccolo Conservatorio propone il doppio set: ore 17:00 ed ore 19:30.

Al termine di entrambi i concerti, vi sarà una piccola degustazione con prodotti locali e vini offerti dall’Azienda agricola Bufano.

Bisogna però affrettarsi a prenotare poiché i posti sono già limitatissimi, nonostante manchi più di una settimana all’evento. Per le prenotazioni è possibile telefonare ai numeri 347 7345073 (Alessandro Caponio) o 080 2466424 (dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 20).

«Siamo una scuola di musica e non abbiamo sponsor per questa rassegna – concludono gli organizzatori – pertanto l’unica possibilità di proporre i concerti è di coprire, almeno, le spese vive di organizzazione (cachet artisti, SIAE, degustazioni, spese promo ecc.).

Vi chiederemo, quindi, un contributo per la copertura di tali spese, da versare all’ingresso».

Un piccolo contributo, dunque, per un grande evento. Ne vale la pena!

 

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