una delle foto postate da Più Cassano a contorno del post sulla Rigenerazione Urbana (le altre le trovate in fondo all’articolo): l’erba alta nella piazzetta nei pressi dell’Ufficio Postale

Venerdì scorso, alla presenza dell’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, l’Amministrazione Comunale ha presentato il progetto che ha consentito al Comune di Cassano delle Murge di accedere a un finanziamento di due milioni di euro dalla Regione Puglia nell’ambito della Strategia Integrata per lo Sviluppo Sostenibile.

Il Comune vi ha partecipato insieme ad Acquaviva delle Fonti e la strategia presentata dai due Enti si è classificata al terzo posto sugli 89 progetti presentati, terza nell’Area Metropolitana di Bari, consentendo l’assegnazione, da parte della Regione, di un totale di 4,5 milioni di euro (2,5 andranno ad Acquaviva in virtù del più alto numero di abitanti).

La partecipazione al bando è stata possibile grazie all’adozione, da parte del Comune del DPRU, il Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana, che però, ricorda il capogruppo di Più Cassano, Davide Del Re, in un post pubblicato sulla pagina Facebook del suo gruppo consiliare e subito ripreso anche dal gruppo SìAMO Cassano, «non è farina del sacco della Di Medio».

«Se non fosse stato elaborato e poi adottato nel 2015, dalla precedente Amministrazione Lionetti, il DPRU con cui si disegnava la “Cassano 2020, come ti vorrei” – spiega Del Re – oggi i 2 milioni di euro non sarebbero stati attinti dal comune di Cassano».

Non è un semplice “prendersi il merito”, da parte di Del Re, ma un rimarcare che «nei suoi primi 5 anni da Sindaco la Di Medio non l’ha fatto» e, analizzando più nel dettaglio la strategia che il Comune intende adottare puntando a mobilità sostenibile e inclusione sociale, Del Re scende anche nel dettaglio: «che dire dell’interesse mostrato oggi al recupero delle villette del Garden Village? [il progetto prevede la ristrutturazione delle villette che verranno adibite ad alloggi popolari e il loro collegamento con la città attraverso il canale dell’acquedotto pugliese sul quale sorgeranno aree pedonali e piste ciclabili e ricongiungerà, così, i borghi al centro cittadino e alla “porta del Parco”, o più semplicemente alla “panoramica”, n.d.r.].

Ma l’idea di recuperare detto ambito, infatti, oggi propagandata con tanta enfasi – si chiede ancora Del Re – non è forse la stessa per cui la Sindaca rinunciò durante la sua prima consigliatura ad un milione di euro?

Finanziamento, ricordiamo, del Ministero degli Interni per un progetto presentato dall’associazione “Cercasi un Fine”.

Un milione rimandato inspiegabilmente al mittente».

«Ora parla di “perla della Murgia”», insiste Più Cassano, ma «il primo anno di questa Amministrazione è un fallimento totale.

Non si è mai visto il paese così sporco e abbandonato a se stesso.

I giardini pubblici sono ormai pronti per essere adibiti al pascolo.

I marciapiedi ricoperti da erbacce.

I rifiuti abbandonati aumentano insieme alla relativa tassa e si perde il finanziamento per le bonifiche (nell’agosto 2017, ben 25.000 euro resi disponibili dalla Regione!).

Le caditoie per le acque piovane non sono state pulite nemmeno una volta.

Il Cimitero è una vergogna, come pure i giardini pubblici (piazza Garibaldi, piazza Dante, villetta sul retro dell’ufficio postale e via discorrendo).

La vasca dei pesci una discarica a cielo aperto.

La Giunta è costosissima (più di 120.000 euro l’anno, più del doppio della precedente).

Le tasse crescono (vedi tassa rifiuti).

Ma le buche e le voragini le vedono solo i consiglieri di opposizione a cui danno pure dei bugiardi.

Cassano merita di più», conclude Del Re, per il quale «bisogna costruire il suo destino con le forze e le persone migliori cominciando dalle piccole cose».

 

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