di Vito Surico

la palestra “Vitarella” del Polisportivo Comunale di via Grumo (foto d’archivio scattata da Annarita Mastroserio)

Pochi giorni fa Progetto in Comune sollecitava una risposta da parte dell’Amministrazione Comunale ad un’istanza presentata lo scorso 8 gennaio per chiedere chiarimenti in merito alla situazione del Polisportivo Comunale, per il quale l’Ente ha candidato un progetto per la ristrutturazione delle due palestre al CONI ed esternava altri dubbi.

L’istanza era indirizzata alla sindaca Maria Pia Di Medio e alla Presidente del Consiglio Comunale Monica Calzetta. Ad un mese esatto di distanza (la risposta porta, in calce, la data del 7 febbraio), è proprio quest’ultima a rispondere a Progetto in Comune, «in base alle informazioni di cui sono a conoscenza – scrive – e di quelle assunte dalla Giunta Comunale».

«Nel mese di settembre – spiega Monica Calzetta – è stata presentata proposta progettuale per la valorizzazione e riqualificazione del Polisportivo Comunale sito in via Grumo e contestuale successiva gestione in concessione ex art. 183 D.Lgs. 50/2016.

Sin da subito l’Amministrazione ha avviato incontri informali presso la sede municipale con la Società proponente, rilevando aspetti di criticità legati alla necessità di rendere la proposta più coerente con le esigenze degli utenti e le realtà sportive presenti sul territorio.

Successivamente, con deliberazione G.C. n. 97 del 16.10.2017 è stato adottato l’aggiornamento al Piano delle Opere Pubbliche per il triennio 2018/2020, al fine di inserire interventi urgenti per l’Amministrazione Comunale, con riserva di rivederne successivamente l’intero impianto e quindi lasciando intatte le precedenti programmazioni, tra cui l’intervento del Polisportivo».

Lo scorso 17 novembre, poi, l’Amministrazione Comunale, «nel rispetto della tempistica di legge e nell’intenzione di ascoltare anche la voce dei cittadini e delle associazioni interessante, prima di avviare formale audit del Progetto e relativa richiesta di modifica», ha convocato nella Biblioteca Comunale a palazzo Miani-Perotti un incontro pubblico con associazioni e cittadini «nel quale sono emerse proposte e osservazioni tutte valutate e acquisite dall’Amministrazione a beneficio del procedimento».

L’8 novembre, però, il CONI ha pubblicato l’avviso per la presentazione di proposte di intervento per la realizzazione, la rigenerazione o il completamento di impianti sportivi in vista della predisposizione del nuovo piano triennale degli interventi.

E qui c’è stato un primo intervento di Progetto in Comune che ha spinto affinché si procedesse per un intervento che preservasse il Bene Comune come tale, evitando il project financing, e la conseguente proposta all’Amministrazione Comunale (con tanto di incontro tra esponenti del movimento politico ed esponenti della maggioranza) di aderire al bando del CONI: «l’Amministrazione Comunale – scrive ancora Monica Calzetta nella sua risposta a Progetto in Comune – pur confermando la sua scelta di voler proseguire nella programmazione del Progetto di Finanza, ha ritenuto suo obbligo morale partecipare all’avviso e cercare di intercettare il finanziamento, redigendo un progetto di intervento che potesse risultare coerente con la riqualificazione complessiva finanziata con lo strumento del PPP [Partenariato Pubblico-Privato, n.d.r.]».

Fin qui la ricostruzione della vicenda e la conseguente partecipazione, spiega Calzetta, dell’Amministrazione Comunale «al bando “Sport e Periferie” attraverso la presentazione di uno studio di fattibilità per la manutenzione, riqualificazione, adeguamento a norma delle palestre “Angelillo” e “Vitarella” dell’importo di circa 2 milioni di euro approvato con delibera G.C. n. 128 del 15.12.2018».

A che punto è ora la situazione? «Attualmente – conclude Monica Calzetta – l’Amministrazione è in attesa dell’esito del richiesto finanziamento. Il termine di tre mesi previsto dalla legge è scaduto a dicembre.

Qualora, come si auspica, il progetto sarà ammesso a finanziamento lo stesso non precluderà la possibilità di una sua compatibilità con un progetto più ampio di ampliamento, riqualificazione e gestione dell’impianto utilizzando lo strumento del PPP che evidentemente non conterrà interventi di ristrutturazione delle palestre».

Scarica la risposta completa di Monica Calzetta a Progetto in Comune.

Sulla pagina Facebook di Progetto in Comune, il movimento politico cassanese commenta la risposta della Presidente del Consiglio Comunale Monica Calzetta in un post dal titolo “Polisportivo: arrivano alcune risposte”.

Nel ringraziare la dottoressa Calzetta per aver risposto ai quesiti posti sull’evoluzione della vicenda Progetto in Comune nota che «sembra esclusa, per ora, la proposta del project financing (la proposta è stata ricevuta a settembre) in quanto scaduti i termini dei 3 mesi previsti per legge per lanciare il bando sulla base della proposta ricevuta dal privato. Evidentemente non sono state accettate le modifiche al progetto che l’amministrazione ha richiesto. Si attenderanno nuove proposte».

Si resta, però, «in attesa dell’esito del bando CONI, auspicando che il progetto del rifacimento delle due palestre, pensato e presentato dall’Amministrazione, risulti vincente. Ricordiamo che questo finanziamento sarebbe completamente a fondo perduto», sottolineano da Progetto in Comune a cui, però, «dispiace solo sia stato presentato un nuovo progetto (studio di fattibilità) per le sole due palestre, anziché una revisione del progetto definitivo di cui il Comune di Cassano si era dotato negli anni passati che, come da noi suggerito e sottolineato durante l’incontro con Sindaco e Assessori, oltre ad ambire alla risistemazione dell’intera struttura, avrebbe garantito un punteggio più alto ai fini dell’ottenimento del finanziamento CONI. Il bando infatti, tra i criteri di valutazione indicava “la presenza del numero maggiore di discipline sportive, con particolare riferimento alle discipline olimpiche, nonché la sostenibilità economica alla luce della popolazione residente nel comune in cui è ubicato l’impianto sportivo; ciò anche al fine di arginare anticipatamente il fenomeno white elephants ed evitare interventi sproporzionati rispetto al bacino d’utenza disponibile”».

«Un’altra prerogativa del bando – spiega ancora Progetto in Comune – era l’immediata cantierabilità del progetto, ed un progetto definitivo (se non esecutivo) avrebbe raggiunto di sicuro un punteggio più alto. Ma tant’è».

«Come già detto nella nostra istanza, però, nuove opportunità possono affacciarsi – conclude Progetto in Comune – e ribadiamo la necessità che l’Amministrazione si doti di un proprio progetto da poter candidare ad eventuali bandi futuri per sperare in una completa rigenerazione dell’intera struttura. A tal proposito rinnoviamo l’invito ad intraprendere un percorso di progettazione partecipata che possa tener contro del contributo di cittadini, tecnici ed associazioni, al fine di “pensare” insieme questa opera di importanza strategica per la collettività».

 

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