di Nicola Surico

il progetto per il nuovo Polisportivo Comunale

Venerdì 17 novembre, alle ore 16:00, sala conferenze palazzo Miani-Perotti: si “consuma” il primo incontro tra l’Amministrazione Comunale e le associazioni sportive locali sul “Progetto di rinnovo del Polisportivo Comunale”.

Convocato dall’Amministrazione Comunale, l’incontro ha visto presenti una decina di referenti del mondo dello sport locale, alcuni ex competitor della campagna elettorale ultima, il neo presidente della Consulta delle associazioni, Douglas Rambukwella, il delegato allo sport della stessa Consulta, Mario Albenzio, il segretario della stessa, Ottavio Di Leone. Per l’Amministrazione Comunale, al “tavolo” l’assessore Michele Campanale, il sindaco Maria Pia Di Medio, il consigliere Filippo Panzarea; tra il pubblico, gli assessori Caprio e D’Ambrosio, la presidente del consiglio Calzetta e il consigliere Cavalluzzi.

Iniziato con un’ora circa di ritardo, l’incontro si è aperto con la proiezione dell’immagine del Polisportivo secondo un’ipotesi di project financing pervenuta all’Ente e con una breve introduzione del sindaco che ha subito chiarito le intenzioni dell’amministrazione: si va verso il project financing, questo o altri che dovessero pervenire poco importa, ma sarà questa la scelta perché il Comune non può sostenere né i costi di ristrutturazione e né la successiva gestione dell’impianto, ed al tempo stesso non è più possibile tenere fatiscente la struttura.

Brevissima l’illustrazione del progetto fatta dall’assessore Campanale (due palestre, una per il calcio a 5 col tetto apribile, un campo scoperto di calcio a 5, due campi di calcio a 7, un campo di calcio a 11, un piccolo bar, una piscina, campi da tennis e pista per pattinaggio, il tutto da realizzare a step nell’arco di qualche anno) e subito il via alle osservazioni da parte delle associazioni presenti. Lamentata l’assenza di una pista di atletica e di un centro convegni, una presunta insufficienza del bar/centro ristorazione, paventato il rischio di una insostenibilità dei costi per le associazioni con l’affidamento al privato, rappresentata la necessità di palestre per altri tipi di attività sportiva e non e di campi per attività sportive “innovative” o nuove che dir si voglia e chi più ne ha più ne metta…

Nel mentre si dipanava la discussione, e si annotavano criticità presunte dell’immagine proiettata e desiderata delle associazioni, Giovanni Barbone ha annunciato l’imminente presentazione di una proposta di progetto di finanza da parte della cooperativa da lui rappresentata (cosa che ha fatto esternare al sindaco la necessità di aggiornarsi ad altro incontro).

Distribuita durante l’incontro una scheda alle associazioni per annotare le loro osservazioni, proposte, necessità relative al realizzando nuovo impianto, la serata si è conclusa con un “arrivederci” al prossimo incontro, per verificare le modifiche eventuali del progetto della serata e per parlare degli eventuali altri che nel frattempo dovessero pervenire.

Fino qui la cronaca. Mi permetto ora qualche personalissima riflessione:

  1. Preso atto dei tempi che corrono per la pubblica amministrazione in generale, è chiaro che l’unica via percorribile è quella del project financing.
  2. Vanno sicuramente valutate le criticità di quello che sarà il progetto su cui si deciderà di puntare, soprattutto facendo attenzione alla problematiche relative alla omologazione delle strutture, perché possano essere disputati campionati federali (e si possa pensare in grande come diceva il sindaco).
  3. Quanto alla presenza di una piscina, vista la presenza sul territorio e nell’immediato circondario di impianti ben attrezzati e ben funzionanti, non so quanto possa essere utile (e remunerativa per l’investitore).
  4. Quanto alle “innovazioni”, presenta il territorio una richiesta tale da renderle appetibili per l’investitore, o rischiano di trasformarsi in un orpello che dilaterà sine die la querelle Polisportivo?
  5. Certamente interessante e intrigante l’idea del centro congressi, ma che sia soprattutto teatro, vista la carenza di tale struttura sul territorio e la presenza di diverse compagnie teatrali che producono spettacolo a buoni livelli nonostante il grande problema dell’assenza di contenitore.

Quanto alla tempistica, infine, pur tenendo presenti necessità e desiderata di tutte le associazioni, ritengo che i tempi, ad oggi, determinanti siano quelli della Volley (in serie C) e soprattutto del Calcio a 5 (in Serie B, con la concreta possibilità di salire in Serie A2), che potrebbero non vedersi omologati gli attuali impianti (non proprio perfettamente “a norma”): nello scegliere la proposta, sarà bene prendere in considerazione un crono programma che privilegi la tempistica di questi due impianti (in funzione dei campionati) e non dilati troppo i tempi di realizzazione per tutto il resto.

Scarica il progetto per il nuovo Polisportivo Comunale presentato ieri durante l’incontro dell’Amministrazione Comunale con le associazioni sportive.

 

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