la palestra “Vitarella” del Polisportivo Comunale di via Grumo (foto d’archivio scattata da Annarita Mastroserio)

È senza pace l’affidamento della gestione del Polisportivo Comunale di via Grumo: a seguito di una prima gara, i cui esiti sono stati resi pubblici a maggio 2018, la Società Cooperativa Sociale Sportiva Dilettantistica (SCSSDM) di Giovanni Barbone, ravvisava irregolarità nella procedura di affidamento, in quanto la stessa non era stata invitata all’apertura dei plichi.

Il Comune, dunque, si è visto costretto ad annullare l’affidamento per indire una nuova gara.

Al nuovo bando hanno partecipato nuovamente la Volley Cassano (risultata affidataria già a maggio) e la SCSSDM.

All’apertura dei plichi è risultata vincitrice nuovamente la Volley Cassano, ma per la Società Cooperativa Sociale Sportiva Dilettantistica Murgiana vi sono ancora una volta aspetti di irregolarità, come dimostra la lettera inviata nella mattinata di oggi, 3 agosto, da Giovanni Barbone alla sindaca del Comune di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio, al responsabile del procedimento Stefano Colucci, al presidente della commissione valutatrice Donati Acquaviva, ai gruppi di maggioranza e minoranza in Consiglio Comunale e alle redazioni dei giornali locali.

Di seguito, integralmente, il testo della lettera di Barbone.

La Società Cooperativa Sociale Sportiva Dilettantistica Murgiana, ad oggi, non ha ricevuto nessuna risposta e/o comunicazione riguardanti irregolarità nella procedura di affidamento provvisorio degli impianti sportivi del Polisportivo sito in via Grumo – Cassano delle Murge -.

In qualità di Operatore/Offerente la Società Cooperativa Sociale, invitata, partecipava in data 29 giugno u.s. alla apertura dei plichi contenenti le offerte del secondo Avviso Pubblico “visto che il primo è stato annullato per mancato invito alla apertura dei plichi” ed avendo, appunto, ravvisate alcune irregolarità sempre in data 29 giugno ha richiesto, formalmente, l’accesso agli atti e, secondo le norme dell’Amministrazione Comunale, entro trenta giorni, la copia degli atti doveva essere consegnata ma ahimè la richiesta risulta a tutt’oggi inevasa.

Sempre la Società Cooperativa Sociale, in data 24 luglio u.s., presentava l’Istanza di riesame per l’annullamento in autotutela dell’affidamento provvisorio assegnato all’altro offerente e di procedere allo scorrimento della graduatoria a fronte di un’altra irregolarità nella succitata procedura la quale obbliga gli Operatori/Offerenti, per poter partecipare, la consegna della cauzione/fideiussione provvisoria.

In sede di apertura dei plichi, l’altro operatore/offerente ha consegnato la copia della cauzione/fideiussione provvisoria del precedente Avviso Pubblico (i due Avvisi Pubblici sono codificati con diversi nr di CIG), documento considerato valido e conforme dalla Commissione aggiudicatrice.

Palese irregolarità vista la recentissima sentenza del TAR Lazio e sentito il parere dell’ANAC; entrambi considerano tale vizio insanabile tenuto conto che la cauzione provvisoria ha funzione indennitaria e sanzionatoria. Quindi il deposito di essa costituisce requisito imprescindibile dell’offerta.

Il tempo passa ed i nostri diritti vengono trascurati ed inconsapevolmente calpestati, pertanto, si chiede, cortesemente, alle Sigg. Vostre di intervenire.

 

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