di Nicola Surico

(foto Google)

Terminata la peggiore campagna elettorale che io ricordi (e dall’alto delle mie sessanta primavere posso ben dire di averne viste tante), passato il momento del silenzio (che tale non è stato, perché i social hanno continuato a fare il loro tam tam), passata la giornata del voto, che a Cassano ha visto l’affluenza alle urne attestarsi al 72,39% per la Camera e al 72,58% per il Senato, eccoci qui a commentare il risultato della scelta degli elettori.

Per quanti vogliono tutti i numeri, rinviamo all’elenco completo (Camera, Senato), qui ci soffermeremo sul dato generale, partendo dal dato del nostro comune e del nostro collegio.

CAMERA DEI DEPUTATI:

  • Movimento 5 Stelle: 3.592 voti (44,35%)
  • Forza Italia: 1.177 voti (14,53%)
  • Partito Democratico: 810 voti (10%)
  • Noi con l’Italia: 750 voti (9,26%)
  • Fratelli d’Italia: 679 voti (8,38%)
  • Lega Nord: 417 voti (5,15%)
  • Liberi e Uguali: 347 voti (4,28%)

Sotto l’1% tutti gli altri: 10 volte Meglio 8 voti, Potere al Popolo 57 voti, Il popolo della famiglia 49 voti, Civica Popolare Lorenzin 18 voti, Associazione +Europa 72 voti, Italia Europa Insieme 23 voti, Partito Comunista 45 voti, Partito Repubblicano ALA 11 voti, Casapound 44 voti.

SENATO DELLA REPUBBLICA:

  • Movimento 5 Stelle: 3.364 voti (45,2%)
  • Forza Italia: 1.223 voti (16,4%)
  • Pd: 794 voti (10,6%)
  • Fratelli d’Italia: 559 voti  (7,5%)
  • Lega: 441 voti (5,9%)
  • Noi con l’Italia: 410 voti (5,5%)
  • Liberi e Uguali: 298 voti (4,0%)

Sotto l’1% tutti gli altri: Italia agli Italiani 35 voti, Potere al popolo 55 voti, Lista del Popolo per la Costituzione 1 voto, Italia Europa Insieme 24 voti, Civica Lorenzin 19 voti, +Europa 66 voti, Il popolo della famiglia 55 voti, Partito Comunista 43 voti, Casapound 38 voti, Pri-Ala 10 voti.

Un primo dato eclatante che vien fuori da questi dati è che il Movimento 5 Stelle, qui inesistente a livello amministrativo e inconsistente in termini di consenso alle scorse amministrative, raccoglie in questa occasione il consenso di quasi la metà degli elettori. Un voto di protesta, una lezione ai partiti tradizionali, certamente un ceffone per quanti hanno occupato gli scranni in Parlamento e un segno di non condivisione delle politiche attuate.

Dato altrettanto eclatante è la percentuale presa qui da noi dalla Lega Nord, totalmente assente sotto tutti i punti di vista, ma con un Salvini che da capopopolo ha convinto i più esasperati.

Il resto, è un po’ tutto scontato: il centrosinistra ha pagato la sua litigiosità, il PD ha pagato l’arroganza del suo leader nazionale, il governo uscente non ha saputo comunicare; di contro, il centrodestra ha parlato soprattutto alla pancia della gente (e di questi tempi non è poca cosa)… Insomma, per dirla in due parole, ha vinto il populismo.

Per quanto riguarda i due candidati locali coinvolti nella competizione, entrambi nella coalizione di centrodestra per la Camera dei Deputati, l’uno nel listino di Noi con l’Italia – UDC (Ignazio Zullo, 3° nel listino) e l’altra con Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni (Annamaria Caprio, 2° nel listino), il dato ufficiale locale è di 750 voti per il primo (9,26%) e di 679 voti per la seconda (8,38%), ma le percentuali di collegio per entrambe le liste sono al di sotto del 3% (2,74% per i fittiani, con 6088 voti; 2,66% per i meloniani, con 5904 voti).

Per commenti ed analisi più dettagliate, avremo certamente modo e tempo nei prossimi giorni.

 

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