i gruppi di opposizione in Consiglio Comunale (foto d’archivio)

I gruppi di opposizione in Consiglio Comunale hanno presentato, oggi, un’interpellanza rivolta alla sindaca Maria Pia Di Medio in merito alla mancata pubblicazione degli atti dei Project Financing previsti dal Comune di Cassano delle Murge.

«In data 2 maggio – scrivono Santorsola, Zullo e Del Re – veniva presenta la nota, protocollo numero 6163, avente ad oggetto la richiesta di pubblicazione di atti amministrativi nella sezione Amministrazione Trasparente; la nota, a Lei inoltrata, era indirizzata anche al Segretario Generale responsabile, come prescrive la legge, della pubblicazione degli atti, della trasparenza amministrativa e dell’anticorruzione. Tale nostra richiesta, dopo due lunghe settimane era riscontrata con nota, stranamente, a firma dell’Ingegner Petruzzellis protocollo numero 6691del 16/5/2018. Il riscontro del responsabile ufficio tecnico, in realtà, non chiarisce assolutamente il motivo per cui ad oggi, nonostante precise disposizioni normative, nella sezione dell’albo del sito comunale “Amministrazione trasparente”, ancora non compare nulla della documentazione relativa agli interventi di Project Financing, comprensiva dei progetti. Eppure la legge a tal riguardo è chiara!».

La legge, spiegano i tre consiglieri firmatari dell’interpellanza a nome dei propri gruppi di appartenenza in Consiglio Comunale, «pone l’obbligo di trasparenza in relazione a ciascun momento della procedura di affidamento».

Il D.Lgs 50/216 all’art. 29 così recita: «Tutti gli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori relativi alla programmazione di lavori, opere, servizi e forniture, nonché alle procedure per l’affidamento di appalti pubblici di servizi, forniture, lavori e opere, di concorsi pubblici di progettazione, di concorsi di idee e di concessioni, compresi quelli tra enti nell’ambito del settore pubblico di cui all’articolo 5, alla composizione della commissione giudicatrice e ai curricula dei suoi componenti, ove non considerati riservati ai sensi dell’articolo 53 ovvero secretati ai sensi dell’articolo 162, devono essere pubblicati e aggiornati sul profilo del committente, nella sezione “Amministrazione trasparente” con l’applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33».

«Non si parla affatto di procedure già avviate – sottolineano Santorsola, Zullo e Del Re nell’interpellanza – bensì di atti (in senso generico) relativi (in senso pure generico) a procedure per l’affidamento di lavori, opere, servizi e forniture. Nel caso di specie la richiesta riguarda il procedimento di Finanza di Progetto che comincia con un’adeguata istruttoria sulla sostenibilità economico-finanziaria ed economico-sociale dell’operazione, sulla natura e intensità dei rischi connessi, sulla valutazione anche attraverso strumenti di comparazione della convenienza del ricorso al Progetto di Finanza in alternativa ad altre forme di affidamento a mezzo appalto o di realizzazione e gestione diretta. L’iter parte con un serio progetto di fattibilità ed una solida relazione che chiarisca tali aspetti; il tutto funzionale ad individuare, in sede di espletamento della procedura, il promotore cioè chi ha presentato, sulla base della proposta comunale, la migliore offerta. Non v’è dubbio che la Comunità abbia interesse a conoscere cosa vuol fare l’Amministrazione in materia e, dunque, vada reso ostensibile, nelle forme prescritte dal codice appalti, lo studio di fattibilità dell’intervento; non c’è poi neppure da discutere sul diritto assoluto ed incomprimibile del Consigliere Comunale di avere copia di tale documentazione istruttoria».

Fatte queste premesse, i consiglieri comunali di minoranza chiedono alla sindaca Di Medio di sapere:

  1. perché ad oggi ancora tali atti non sono presenti nella sezione del sito istituzionale Amministrazione Trasparente;
  2. per quale ragione il riscontro è stato fornito agli scriventi dall’Ingegnere e non, invece, come si deve, dal Sindaco e dal Segretario Generale che resta tuttora il responsabile della pubblicazione degli atti, della trasparenza amministrativa nonché dell’anticorruzione;
  3. se è Sua intenzione sanare, il prima possibile, tale grave inadempienza e in quali tempi.

«L’interpellanza – spiega il consigliere Ignazio Zullo in una nota a corredo della stessa inviata alla nostra redazione – fa seguito ad una nota inviata al segretario generale del Comune, nella sua qualità di responsabile comunale dell’anticorruzione e della trasparenza, con la quale chiedevamo la pubblicazione sul sito al cruscotto Amministrazione Trasparente, degli atti relativi ai project-financing che l’Amministrazione sta avviando per la pubblica illuminazione e per il polisportivo che impegneranno il nostro Comune finanziariamente per 20 anni. Riteniamo sussistere obbligo di legge ai sensi del Dec. Leg.vo 50/2016 e del Dec. Leg.vo 33/2013 ed inoltre riteniamo giusta la pubblicazione affinché i cittadini possano avere conoscenza e coscienza del futuro del nostro paese nei prossimi 20 anni.

La nota riscontrata non dal Segretario Generale ma dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico, nega la pubblicazione degli atti e la subordina ad un parere da chiedersi ad una Autorità superiore.

Di qui nasce l’interpellanza testé inviata perché investiamo il Sindaco del dovere di rendere noto alla città tutti gli atti inerenti le questioni citate affinché ogni cittadino possa esserne informato e partecipare al procedimento amministrativo ai sensi della Legge 241/90.

Ovviamente noi esprimiamo una considerazione che nasce spontanea: cosa c’è da nascondere? Si fa prima a pubblicare gli atti che a chiedere un parere ad una Autorità superiore come se i cittadini potranno essere informati trasparentemente solo se lo dice un’Autorità superiore».

 

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