• Rispondere più rapidamente e meglio alle catastrofi naturali
  • Nuove attività di soccorso per il programma RescEU
  • Il nuovo servizio si aggiunge alle capacità di risposta nazionali

Il Parlamento ha approvato giovedì delle proposte per migliorare il meccanismo di protezione civile UE che, nel 2017, è stato messo a dura prova da incendi boschivi, tempeste e inondazioni.

L’obiettivo è aiutare gli Stati membri a reagire più rapidamente e più efficacemente alle catastrofi naturali e a quelle dolose, condividendo in modo più efficiente i mezzi della protezione civile. Il disegno di legge prevede la costituzione di una riserva “RescEU” di mezzi, quali aerei antincendio forestali, pompe ad alta capacità, ospedali da campo e squadre mediche di emergenza, da utilizzare in tutti i tipi di emergenza.

“RescEU” sarebbe in grado di comprare o affittare attrezzature proprie, in aggiunta a quelle degli Stati membri. Fornirebbe sollievo laddove i Paesi UE non siano in grado di farlo, ma non deve essere utilizzato per sostituire le loro capacità e responsabilità, dicono i deputati.

“Dobbiamo dire davvero basta a tragedie come quelle che abbiamo visto nello scorso anno in Portogallo, dove 100 persone hanno perso la vita” ha dichiarato la relatrice Elisabetta Gardini (PPE, IT),” perché abbiamo dovuto riconoscere che, quando diversi Stati membri si trovano ad affrontare nello stesso momento un’emergenza, la solidarietà tra Paesi che esiste adesso non basta. La capacità collettiva dell’Unione europea si è trovata a dover rispondere a 17 richieste contemporanee di aiuto, potendo rispondere soltanto a dieci e in alcuni casi anche con ritardi. Adesso, grazie a RescUE, al lavoro fatto tutti insieme, potremo evitare che situazioni come queste si ripetano”.

I deputati propongono inoltre di istituire l’equivalente di un programma Erasmus per promuovere la cooperazione tra il personale della protezione civile.

Prossime tappe

La relazione è stata approvata con 431 voti in favore, 99 voti contrari e 97 astensioni. Il Parlamento e il Consiglio avvieranno negoziati per concordare un testo comune non appena i ministri avranno concordato la loro posizione comune.

Contesto

Nel 2017 oltre 200 persone hanno perso la vita in Europa a causa di catastrofi naturali. I recenti cicloni tropicali hanno colpito gravemente le regioni più periferiche dell’UE e i territori d’oltremare dei Caraibi. In particolare, il 2017 è stato caratterizzato da una serie disastrosa di incendi boschivi. Oltre un milione di ettari di foresta sono stati distrutti (quasi tre volte la media quinquennale dell’UE), metà dei quali solo in Portogallo.

Fonte: Parlamento europeo