I sindaci dei Comuni dell’Ambito Territoriale n. 5 della ASL di Bari hanno convocato i tavoli di concertazione per la programmazione del Piano Sociale di Zona 2018-2020 “Puglia Sociale, nessuno escluso”.

I tavoli sono aperti a tutti i soggetti territorialmente interessati, i soggetti pubblici e privati impegnati nella realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi socio-sanitari, i cittadini, le organizzazioni sindacali, gli organismi di tutela, i patronati, gli organismi di rappresentanza del volontariato e delle cooperazione sociale, gli ordini e le associazioni professionali, le associazioni di categoria, le associazioni delle famiglie e degli utenti, i soggetti del Terzo Settore, gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, le imprese e le associazioni di categoria.

Gli incontri si terranno a Grumo Appula, Comune capofila dell’Ambito Territoriale, presso la Sala Consiliare lunedì 12 marzo alle ore 12:00 (rivolto a Istituzioni pubbliche e servizi pubblici territoriali) e martedì 13 marzo alle 16:00 (per le organizzazioni del Terzo Settore).

Ricordiamo che nell’Ambito Territoriale n. 5, oltre al Comune di Grumo Appula, vi sono Cassano delle Murge, Acquaviva delle Fonti, Toritto, Sannicandro di Bari e Binetto.

L’attenzione sul Piano Sociale di Zona del prossimo triennio era già stata posta dal movimento politico cassanese “Progetto in Comune” che lo scorso gennaio aveva invitato l’Amministrazione Comunale di Cassano ad avviare un percorso partecipato «che coinvolga l’amministrazione, gli attori del Sociale e la cittadinanza». PinC, inoltre, chiedeva l’individuazione di un Assessore alle Politiche Sociali (delega detenuta dalla sindaca Di Medio, insieme ad altre), «che possa dedicarsi esclusivamente a tale funzione. Oggi come non mai – scrivevano da Progetto in Comune – riteniamo fondamentale la presenza di tale assessorato, esclusivamente dedicato alla pianificazione e alla programmazione delle politiche sociali all’interno dell’ambito di appartenenza».

Il tutto per «evitare che Cassano si presenti come comune “marginale” nella definizione delle politiche sociali ma, al contrario, ne sia attore principale. Il piano regionale, infatti – concludeva PinC – prevede la costituzione di una vera e propria “Cabina di Regia di Ambito Territoriale”, costituita dai Responsabili dei Servizi Sociali Territoriali».

Per ora, dunque, via ai Tavoli di Concertazione. Vedremo poi come deciderà di muoversi l’Amministrazione Comunale di Cassano e se, come richiesto da PinC, deciderà di coinvolgere la cittadinanza e gli altri attori del territorio per raccogliere le necessità dei cittadini e far sì che i cassanesi siano protagonisti del proprio futuro.

 

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