loredana caponeEmigrati e oriundi sono una “Regione nelle Regione”. Se ne è parlato a Milano nel Fuori Expo con otto imprenditori del progetto Apulia Attraction.

Sono 330.263 i pugliesi oggi registrati all’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero. Si tratta dell’8,2% della popolazione residente, ma pare sia un dato per difetto. Si calcola, infatti, che i pugliesi d’origine nel mondo siano più di 4 milioni, tanti quanti gli abitanti della Puglia.

Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Argentina, Stati Uniti d’America, Regno Unito, Venezuela, Canada e Lussemburgo contano su emigrati e oriundi. Una sorta di “Regione fuori la Regione” con potenzialità tutte da sviluppare.

Se ne è parlato a Milano, nel Fuori Expo. Gli spazi dell’ex albergo Cobianchi, nei pressi della Galleria, ospitano le iniziative collaterali dell’esposizione universale, con la Puglia protagonista per una settimana dento e fuori il Padiglione Italia.

La scelta di Milano per trattare questa tematica non è affatto casuale: nel capoluogo lombardo risiede la più grande comunità di pugliesi al di fuori del territorio regionale e i legami tra la città dell’Expo e la nostra regione sono ancora fortissimi, soprattutto nel settore agroalimentare.

“La Puglia, Milano, l’Europa e il Mondo” il titoilo dell’incontro, un momento di incontro e di riflessioni condivise tra i rappresentanti istituzionali della giunta regionale e del Consiglio generale dei pugliesi nel mondo (Cgpm), le associazioni iscritte all’Albo regionale dei pugliesi nel mondo di Milano e gli imprenditori esteri di origine pugliese coinvolti nel progetto di Apulia Attraction. Obiettivo dell’incontro è stato fare il punto sull’emigrazione pugliese contemporanea e stimolare un dialogo sulle prospettive delle politiche regionali in materia.

Protagonisti assoluti i manager e imprenditori Grazia Carrozzo da Bruxelles, Pasquale Damian De Pinto dal New Jersey (Usa), Elena Donati dall’Australia, Umberto Galli Zugaro dalla Germania, John Nitti da Chicago (Usa), Natalia Carolina Paoletta da Mar de Plata (Argentina), Rodolfo Patella da Seoul (Sud Corea) e Claudia Fabiana Pellegrino da Mar de Plata. Selezionati dalla Regione con un bando ad hoc e coinvolti in incontri e visite aziendali in Puglia. Artefici di storie felici di emigrazione, hanno animato la giornata con le loro testimonianze e la volontà di contribuire ad attrarre investimenti nella loro regione di provenienza.

«Questi otto manager, insieme con tutti i pugliesi nel mondo, sono una grande risorsa per la Puglia», ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone, intervenendo all’incontro milanese. «Sono l’emblema della nostra volontà di contrastare la delocalizzazione con la collaborazione. Così ci arricchiamo reciprocamente e diamo vita ad una politica per l’attrazione degli investimenti totalmente innovativa. Questi otto manager di origine pugliese hanno scelto di mettere la propria esperienza a disposizione della regione da cui sono partiti, senza ricevere nulla in cambio, in virtù di un legame che evidentemente non si è mai spezzato».

Si è anche discusso delle interazioni tra le politiche migratorie e le attività di promozione e sviluppo economico, che hanno portato in occasione di Expo a inedite collaborazioni istituzionali come quella tra l’Ufficio pugliesi nel mondo e la rete composta da 19 Gruppi di azione locale (Gal) pugliesi, la rete dei pugliesi nel mondo e l’associazione di comuni “Cuore della Puglia”.

Non poteva mancare l’evento culinario. Protagonista Don Pasta, celebre dj, economista e appassionato di gastronomia, divenuto famoso con il suo primo progetto, poi divenuto un libro, “Food sound system” a cui ha fatto seguito, nel 2009, “Wine Sound System”.

Fonte: AndriaLive.it – Rassegna Stampa, Sistema Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo, Internazionalizzazione – Redazione Sistema Puglia