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(ph. Annarita Mastroserio)

di Vito Surico

«Abbiamo gettato il seme della cultura». Queste le parole dell’assessore Pierpaola Sapienza nell’introdurre, ieri sera sabato 27 luglio, l’ultimo incontro de “La Cultura della Murgia” organizzata nell’ambito delle manifestazioni di “Cassano Cultura”, giunta ormai al 4° anno. La speranza è che il progetto continui anche con un’altra amministrazione, ha aggiunto la Sapienza, quasi accomiatandosi (nella prossima primavera ci saranno le votazioni): «“Cassano Cultura” è un progetto importante per tutta la comunità come dimostrano le sinergie create in questi anni».

Prima di entrare nel vivo della serata con la presentazione di “Quando suonavo il jazz” (Florestano Edizioni) della giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” Carmela Formicola, spazio ai saluti del sindaco Maria Pia Di Medio (che ha ribadito le parole del suo assessore, soffermandosi sull’importanza della cultura come «cibo per la mente») e del vicepresidente della Commissione Cultura del Comune di Bari, Filippo Melchiorre.

A coordinare la serata la giornalista cassanese Francesca Marsico che ha avuto il compito di ‘intervistare’ l’autrice in un dialogo interrotto dalle letture di alcuni passi del romanzo “Quando suonavo il jazz” da parte di Nuccia Ventafridda.

Carmela Formicola, autrice del romanzo "Quando suonavo il jazz" (ph. Annarita Mastroserio)

Carmela Formicola, autrice del romanzo “Quando suonavo il jazz” (ph. Annarita Mastroserio)

Protagonista della storia raccontata da Carmela Formicola è Seb, ex jazzista finito a suonare karaoke in un locale della periferia barese a seguito di una malattia che lo ha portato a perdere l’udito da un orecchio. Così il libro diventa un viaggio «nella profondità interiore dell’essere umano, nella sua coscienza» ha spiegato Francesca Marsico: un viaggio che viene naturale quando si fa il mestiere del giornalista, ha aggiunto la Formicola, «poiché si viene a contatto con una quantità di vite e di storie diverse, cariche di emozioni che non si riescono o non si possono esprimere in un articolo e allora ti rimangono sulla penna ma hai bisogno di raccontare».

L’autrice ha affermato che nonostante il protagonista sia un uomo («volevo raccontare una storia di solitudine e gli uomini hanno un modo tutto loro di viverla ed un disperato bisogno di scacciarla») il romanzo racconta alcuni aspetti della sua vita: «ho raccontato i luoghi che amo, i miei luoghi, la Puglia nella quale ho vissuto per lavoro nonostante le mie origini potentine». Nel prossimo lavoro, però, Carmela Formicola racconterà la storia di Maddy, la «barlady di grande fascino, della quale Seb è segretamente innamorato e che nel romanzo è marginale ma che sta prendendo una vita propria nel corso delle varie presentazioni del volume».

Dalle parole ai fatti, dopo aver tanto parlato di musica, spazio al concerto del CDM Trio. Esordio in piazza Moro per i tre musicisti cassanesi (Francesco Manfredi, Alessio Anzivino e Michele Fracchiolla): un progetto, quello del CDM Trio, molto interessante alla riscoperta della musica della tradizione cassanese mescolando generi e sonorità diverse. La band ha anche registrato sette demo tra cui una ninna nanna o “Quanne nasciste tu”. Ad accompagnare i musicisti le lettura di Rosa Catucci.

Francesco Manfredi e Michele Fracchiolla (ph. Annarita Mastroserio)

Francesco Manfredi e Michele Fracchiolla (ph. Annarita Mastroserio)

Alessio Anzivino (ph. Annarita Mastroserio)

Alessio Anzivino (ph. Annarita Mastroserio)

 

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