a cura di Vito Surico

il Municipio di Cassano delle Murge (foto d’archivio)

Sul numero 135 de L’Obiettivo, quasi interamente dedicato alle elezioni amministrative di domenica prossima 11 giugno 2017, abbiamo pubblicato le interviste ai sei candidati alla carica di primo cittadino di Cassano delle Murge.

Siamo ormai agli sgoccioli di questa lunga e intensa campagna elettorale che ha preso ufficialmente il via lo scorso 20 maggio e che domani, venerdì 9 maggio, vedrà le sei liste alternarsi sul palco di piazza Aldo Moro per i comizi finali prima del silenzio di sabato 10 maggio.

Pubblichiamo integralmente le risposte dei sei candidati sindaco nel rigoroso ordine in cui, a seguito del sorteggio, le liste appaiono sui manifesti e appariranno sulla scheda elettorale, pertanto le risposte alle quattro domande che abbiamo posto ai candidati seguiranno il seguente ordine: Maria Pia Di Medio, X Te (lista numero 1); Linda Catucci, SìAMO Cassano (lista numero 2); Alessandro Salutari, Progetto in Comune (lista numero 3); Teodoro Santorsola, PrimaVera Cassano (lista numero 4); Davide Del Re, Più Cassano (lista numero 5); Pino Fraccalvieri, MoVimento 5 Stelle (lista numero 6).

Ecco le nostre interviste.

1. Perché pensa che Cassano possa aver bisogno di lei e della sua squadra? Quali sono le motivazioni che l’hanno indotto/a a candidarsi?

DI MEDIO. Questa decisione è innanzitutto frutto dei tanti attestati di stima giunti nei confronti miei e del gruppo che negli scorsi anni mi ha affiancato e supportato, per quanto voluto e portato a termine per il mio paese. Ragione che ha portato oggi, a meno di tre anni dalle scorse elezioni, a voler tornare a rimettermi in gioco con l’idea di costruire una squadra che amalgama eccellenze, competenze, menti giovani e illuminate in perfetta simbiosi con esperienze professionali e sociali consolidate.
La mia scelta deriva altresì dalla consapevolezza di aver costruito qualcosa di buono nel periodo in cui ho avuto il privilegio di amministrare Cassano.
Avevo iniziato un percorso che guardava lontano, lungimirante; che guardava al presente, ma soprattutto al futuro e che avrebbe portato la nostra comunità ad uscire dalla crisi economico-sociale in cui stava precipitando in seguito sia alla legge regionale sul riordino sanitario che ci ha sottratto la “Casa Bianca”, sia al guazzabuglio di eventi che hanno coinvolto la Fondazione Maugeri, vittima anche di scellerate scelte di piano regolatore e di omesse comunicazioni tra Comune e Regione al momento della stesura del PPTR e che ne condizionerà il trasferimento in territorio di Bari.
Avevo lavorato alacremente con colleghi e cittadini per la ricerca di finanziamenti, ottenuti al fine per i lavori pubblici, in rete con le associazioni, con gli artisti, per dare una vita nuova a Cassano.
Le nostre buone pratiche avevano reso degno di stima il lavoro svolto non solo nella nostra comunità, ma anche nelle città limitrofe.
Il risveglio di Cassano era evidente: il numero dei visitatori nella nostra città era in costante e continuo aumento.
Innumerevoli poi gli apprezzamenti agli eventi, alcuni dei quali sono passati alla storia.
Nel rinnovare il mio impegno c’è quindi una forte volontà di proseguire un percorso che già ha portato risultati importanti. Purtroppo però questo flusso positivo è stato interrotto: le scelte politiche sono state diverse e portate avanti con un’ottica che ha rasentato la miopia bloccando questo circolo virtuoso di benefici nascenti per il nostro Comune soprattutto nei servizi di base.

CATUCCI. Considero Cassano il mio Paese di adozione e vivendolo da più di 30 anni sono stata spettatrice di cambiamenti, non di certo positivi, poiché si è passati dall’età d’oro di Padre Angelo Centrullo, di don Battista Armienti, di tanti coraggiosi investitori che hanno costituito il motore di sviluppo economico-sociale del Paese, fino ad arrivare ai tempi bui del commissariamento. Mi propongo con la mia esperienza nel sociale che è un esperienza empirica e non fittizia; mi propongo con le mie idee per cui solo facendo Impresa il paese si può risollevare, idee concrete che si possono realizzare; mi propongo con l’umiltà che mi denota e che mi permette di avere una visione lungimirante e positiva anche grazie al mio saper fare rete tra la gente.

SALUTARI. Cassano non ha bisogno di me nello specifico, bensì di una squadra coesa, concreta, competente, che come la nostra muova i suoi passi dal basso, proponendosi come obiettivo esclusivamente il Bene Comune. Ho scelto di impegnarmi perché bisogna costruire una alternativa concreta e moderna di-versa alla “vecchia politica” perché Cassano è bella, ha sicuramente tante criticità ed urgenze da affrontare, ma ha anche tante opportunità che derivano dalle risorse che già possiede (senza dimenticare le risorse umane), opportunità che devono essere colte per migliorare nel presente la qualità della vita e dare un futuro migliore, qui, alle nuove generazioni.

SANTORSOLA. In realtà, come lei sa bene, in politica non ci si candida, ma si viene candidati. Senza la volontà, la libera scelta e il sostegno dei cittadini, un candidato non va da nessuna parte. Mi hanno chiesto di candidarmi per trovare una soluzione alle gravi difficoltà in cui versa Cas-sano, messa in ginocchio da due amministrazioni consecutive che, per motivi diversi, non hanno saputo amministrare. Un paese del Sud, operoso ma non ricchissimo come il nostro, non si può permettere tutto ciò né lo merita. Una ulteriore stagnazione avrebbe conseguenze gravissime in un momento di crisi come questo, ciò non è tollerabile. Ho pensato a lungo se accettare o meno, sono stato veramente in dubbio. Poi la passione per il mio paese e il richiamo dell’impegno civile hanno avuto il so-pravvento. Il paese ha bisogno di noi? In verità il paese ha bisogno di sé stesso, ha bisogno di ritrovare il suo orgoglio e le sue ambizioni e noi di PrimaVera Cas-sano, cassanesi tra i cassanesi, non siamo altro che l’espressione del volto migliore, onesto e laborioso della città. Siamo gli amministratori della porta accanto, siamo lavoratori e non “pezzi grossi”, siamo senza boria e senza santi in cielo, ma con tanta tanta esperienza, tanta competenza e tanto amore per la città. La mia squadra funziona perché ognuno si è ritagliato una sfera progettuale attinente alle proprie esperienze ed interessi.

DEL RE. Credo che Cassano abbia bisogno di competenza, di una squadra coesa e di persone che conoscano il contesto del territorio. Quindi credo che questo sia un buon motivo per cui Cassano meriti un gruppo che abbia queste caratteristiche e noi abbiamo cercato di mettere insieme una squadra che le avesse.
Le motivazioni che mi hanno indotto a candidarmi sono viscerali, sono passionali. Sin da ragazzino io ho fatto politica, poi ho deciso di candidarmi come consigliere. Sono stato eletto per la prima volta nel Consiglio Comunale nel 2009, ho fatto cinque anni di opposizione, poi ho fatto due anni e mezzo come vicesindaco, per cui oggi ritengo che queste siano le motivazioni.

FRACCALVIERI. Il punto, su cui concentrarsi, non è se Cassano “ha bisogno di me” in quanto singolo, ma se io in prima persona e insieme a me la mia squadra, formata dai candidati consiglieri, possiamo fare qualcosa per il nostro paese. E la risposta è sì! Uno dei principi su cui si basa il Movimento 5 Stelle è quello che ognuno di noi può fare qualcosa come “cittadino”, non come professionisti della politica, non come politici a tempo pieno e indeterminato, ma da cittadini che rimboccandosi le maniche e avendo a cuore il futuro della comunità rivestono il ruolo di “politici” per un tempo “determinato”. Ciò che mi ha spinto a candidarmi è lo stesso spirito, e la volontà, che alimentano molti attivisti e candidati del Movimento 5 Stelle: è il desiderio di non restare a guardare, di non essere un semplice spettatore del degrado che ci sta intorno ma di fare qualcosa, naturalmente per mezzo dei giusti, ed indispensabili, strumenti professionali e giuridici. Mettendoci la faccia in prima persona.

2. Centro storico trascurato, beni comunali in stato di abbandono, foresta Mercadante poco valorizzata, illuminazione pubblica, Vigili Urbani, Polisportivo, randagismo, servizi sociali, macchina amministrativa poco organizzata e tanto altro… ce n’è davvero per tutti i gusti. Quali sono, secondo lei, le principali criticità da affrontare all’indomani delle elezioni? Quali saranno gli interventi più immediati in caso di vittoria?

DI MEDIO. È così: la nostra Cassano è in abbandono. Bisogna ricominciare tutto daccapo. Con quello che abbiamo. Sarà dura. I bisogni di ognuno di noi sono aumentati. E non parliamo solo di aspetti economici, che purtroppo riguardano più della metà della cittadinanza e che non possono essere risolti da una amministrazione comunale limitata come la nostra; ma aumenta anche la richiesta di servizi che solo una amministrazione attenta, parsimoniosa e oculata può garantire. Le prime azioni che vorremmo mettere in atto sono caratterizzate da costi che vanno dallo zero a piccoli impegni, ma che servono per porre le basi per poter poi proseguire con attività più impegnative, non necessariamente dal punto di vista economico, bensì dal punto di vista della complessità delle procedure. Il tutto in funzione sempre del nostro programma che prevede lo sviluppo di un sistema turistico che sarà la chiave di volta della nostra programmazione. E sono le seguenti:
– adesione alla rete delle “Città sane” dell’OMS;
– adozione del documento dell’Anci “La salute nelle città: bene comune”;
– bando per manifestazione di interesse per la struttura ex “Casa Bianca” che non può essere ulteriormente lasciata in abbandono e degrado e che continua ad essere una potenziale fonte di introiti per l’Ente;
– messa in sicurezza del parco giochi “Sacro Cuore” e sua utilizzazione in attesa degli interventi di rigenerazione urbana;
– rivisitazione e divulgazione del bando per l’adozione del verde pubblico;
– attivazione dei link di comunicazione con i cittadini del portale del comune con assegnazione di impiegato dedicato;
– riorganizzazione ed efficientamento della struttura del personale amministrativo;
– organizzazione di uno sportello sicurezza che possa accogliere tutte le segnalazioni dei cittadini;
– attivazione di un programma di “cultura della sicurezza” coinvolgendo i cittadini durante manifestazioni in strada, in piazza, nei borghi;
– proporre alla cittadinanza il progetto “Nonno vigile” (o anche zio, zia…) come attività di volontariato presso le scuole (entrata e uscita) e presso i parchi giochi;
– provvedimenti urgenti in tema di protezione civile in vista dell’estate;
– riorganizzazione dei servizi sociali per garantire in particolare la possibilità di cura ai soggetti in difficoltà economica;
– insediamento di gruppi di studio composti da consiglieri di maggioranza e minoranza, coadiuvati da esperti esterni, possibilmente locali, che offriranno la loro opera gratuitamente per studiare e proporre le migliori soluzioni (prevedendo un riconoscimento ufficiale, non monetario ma di titolo, per il loro operato), per i seguenti settori: manutenzione, ambiente, lavori pubblici, edilizia, servizi sociali, scuola, bilancio, polizia urbana e sicurezza, protezione civile, contrade, zone residenziali extraurbane.

CATUCCI. Vedo come Lei lucidamente elenca le tante negatività che vive Cassano sulle quali chi l’ha governata e che oggi si ripresenta deve riflettere. Vengo alla domanda: sono fermamente convinta che bisogna creare squadra facendo rete con le associazioni, il volontariato e con i livelli istituzionali alti e che bisogna creare un clima favorevole alla produttività e alla compartecipazione alla soluzione dei problemi con i dipendenti che vanno rispettati e valorizzati e con i cittadini che vanno resi vigilanti e motivatori del nostro operato. Occorrerà operare con urgenza alle necessità dei cittadini, che in modo silente oppure urlando hanno manifestato la loro delusione e il loro scoraggiamento nei confronti delle Istituzioni. Grande segno di civiltà è andare incontro alle esigenze di chi ha bisogno e rendere il paese vivibile attraverso la pulizia, l’ordine e la sicurezza.

SALUTARI. La priorità sarà delineare delle strategie di azione concrete strumentali ad una buona pianificazione amministrativa attraverso un percorso finalizzato alla creazione di un gruppo di lavoro affiatato fra amministratori e dipendenti che consenta il corretto funziona-mento della macchina amministrativa e il conseguente raggiungimento degli obiettivi previsti. Nell’immediato procederemo: alla ricognizione e mappatura dei beni (immobili e terreni) che fanno parte del patrimonio comunale, tenendo conto della destinazione d’uso, dello stato attuale e degli eventuali in-terventi necessari; alla revisione dei Regolamenti esistenti e alla introduzione di nuovi Regolamenti con meccanismi di premialità e bonus; al rafforzamento della rete tra le Associazioni attraverso il rilancio della Consulta del-le Associazioni, dando alle stesse più attenzione e spazi per le proprie attività; alla creazione di una consulta “sociale” che si occupi della cura delle fasce più deboli della popolazione attraverso i principi del welfare partecipato; all’attivazione di tutte quelle pianificazioni urbanistiche e strategiche come PUMS e Piano di recupero del centro storico che andranno ad evidenziare tutti gli interventi prioritari sul tessuto urbano ed extra-urbano con processi di progettazione partecipata; al rilancio e corretto funzionamento dell’ufficio informazioni turistiche, in rete con il Parco e gli altri enti di promozione territoriale e turistica, anche attraverso la realizzazione di un portale turistico co-munale; alla partecipazione attiva e rappresentanza nel definire risorse e azioni nei piani sovracomunali a partire dal Piano Sociale di Zona e G.A.L.

SANTORSOLA. Tutto quello che lei ha citato è importantissimo ed ovviamente ogni cittadino vi vede una sua priorità. Ma le promesse servono a poco se non si rimette in moto la macchina amministrativa, paralizzata e manomessa da chi ci ha preceduto. Tutti questi interventi hanno bisogno di risorse economiche che Cassano ha solo in parte. In realtà abbiamo in progetto di intervenire su tutto ciò, ma dobbiamo da un lato ottenere risparmi sulle spese comunali, dall’altro muovere denaro e lanciare progetti che rastrellino mo-neta pubblica e privata. E poi, cosa che è nostra specialità, sorvegliare che ogni centesimo speso vada ad esclusivo vantaggio dei cittadini. Di certo, in testa alle nostre urgenze, c’è la difesa dei deboli, dei bimbi, degli anziani e dei disagiati, il rilancio delle imprese e la valorizzazione del territorio che può muovere un indotto notevole e arricchire la città. Tutto questo è incastonato in un progetto di ampio respiro che abbiamo chiamato “il Grande Cuore Verde di Cassano”.

DEL RE. Le criticità maggiori riguardo intanto l’organizzazione della macchina amministrativa, ovvero ci sono dei settori che sono in emergenza. Bisogna potenziare questi settori: mi riferisco alla Polizia Locale, mi riferisco ai Servizi Sociali, mi riferisco all’Ufficio Tecnico. Quindi essenzialmente queste sono le priorità. Ovviamente se non si struttura bene la macchina e non si sa esattamente dove si deve intervenire, ovvero su quali tematiche intervenire, secondo delle precise priorità, perché questo fa un buon padre di famiglia cioè stabilisce delle priorità e a quelle si dedica. Per cui oggi intanto va organizzata la macchina amministrativa e in secondo luogo bisogna affrontare le problematiche più importanti, quelle appunto che nell’interesse generale hanno una priorità. E io penso al lavoro, penso alla difficoltà delle persone, penso alla sicurezza della città (gli ultimi episodi criminosi dimostrano che si ha bisogno di una maggiore sicurezza e noi abbiamo un piano per la sicurezza). Entrando poi nello specifico di ogni tema che comunque è approfondito nel programma e che, però, avrò modo oltretutto di sviluppare durante la campagna elettorale, dico questo: per esempio sul randagismo abbiamo un piano di azione, per quanto riguarda il decoro urbano abbiamo un’idea su come migliorare lo stato di pulizia e dell’ordine della città (per es. va migliorata la questione della pulizia del centro storico che è in uno stato di degrado fortissimo, soprattutto per le questioni d’igiene e lì bisogna fare in modo di rivedere l’appalto di pulizia perché sul territorio ci sono solo due operatori ecologici che svolgono il servizio di spazzamento. Sono troppo pochi. Ci vorrebbe almeno una persona dedicata per il centro storico).
Dunque, ristrutturare subito la macchina amministrativa con delle scelte nei vari settori e poi dedicarsi a capofitto nei problemi che ci sono. Affrontare i problemi legati a sicurezza, Servizi Sociali, quindi al lavoro che manca e alle varie emergenze, e poi al decoro della città, l’ordine della città, il caos veicolare e poi l’attenzione per i giovani perché dobbiamo fare in modo che i giovani non vadano via. Bisogna rendere questa terra più accogliente e più attrattiva e poi anche le questioni riguardanti gli edifici scolastici. Su questo abbiamo già preso un finanziamento di 900mila euro per la scuola media, così come abbiamo catalizzato 10 milioni di euro di finanziamenti più ampi. Personalmente vorrò seguire, avendo anche le competenze di ingegnere, questi lavori. Perché vanno fatti con criterio e vanno seguiti. Questo è un impegno ben preciso: seguire queste opere perché significa anche lavoro per le piccole imprese a gestione familiare cassanesi.

FRACCALVIERI. Tutti argomenti ovvi!! Ma prima, la cosa più ovvia cosa da fare in caso di elezione sarebbe prendere visione dello stato effettivo delle condizioni, a tutti i livelli, del Comune. Questo significa che il nostro programma potrebbe subire modifiche, ma in ogni caso sempre attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e dopo che questi saranno messi nelle condizioni di aver visionato lo stato effettivo della situazione comunale. Per ogni singola criticità la più giusta tabella di marcia da applicare e portare avanti è scegliere insieme ai cittadini lo strumento più idoneo per rispondere alle esigenze. Ma non solo, sarebbe importante procedere a un costante esame del territorio per definire le esigenze ai diversi livelli di necessità, questo permetterebbe di prendere visione in forma immediata del “fenomeno”, circoscriverlo ed esaminarlo in tempi brevi. Non posso dire con sicurezza su quale cosa concentreremmo la nostra prima attenzione, forse proprio sulle condizioni interne della macchina amministrativa. Definito questo, verrebbero poi tutte le urgenze che hai appena citato, dai beni comunali all’illuminazione pubblica, dal randagismo ai servizi sociali, ecc.

3. Quali, invece, i progetti più a lungo termine per un concreto e reale sviluppo di Cassano?

DI MEDIO. Il nostro gruppo è convinto di voler lavorare ed impegnarsi per Cassano per fare in modo che ben presto la nostra città venga riconosciuta come “Perla della Murgia”.
La nostra sarà una attività integrata che ci vedrà operare con interventi, ormai improcrastinabili, nell’immediato, ma nell’ottica e con le direttive della Rigenerazione urbana. Cioè, avendo come linee guida quanto sopra esplicitato, siamo consapevoli che non si può indugiare oltre nella risoluzione di problematiche molto gravi del nostro territorio e che riguardano in particolare:
– interventi di decoro urbano;
– pubblica illuminazione (rifacimento globale) e videosorveglianza;
– sistemazione delle strade, dissuasori, marciapiedi e dei parcheggi (con particolare riguardo al centro storico);
– rimozione delle barriere architettoniche ancora presenti e/o sistemazione di quelle deteriorate;
– manutenzione segnaletica (propedeutica ad altri interventi);
– Polisportivo (ristrutturazione –definizione della gestione);
– riorganizzazione della raccolta rifiuti con la lotta all’abbandono e adozione di sistema di incentivi;
– combattere il problema del randagismo tramite:
• rivisitazione delle attività del Canile Comunale “Dog House” e del Canile convenzionato “Natura center” con razionalizzazione dei costi e programmazione per una riduzione numerica degli ospiti con attività di reintroduzione controllata (dopo sterilizzazione) e adozione;
• sensibilizzazione per la sterilizzazione dei cani delle masserie;
• campagne per la diffusione della sterilizzazione e le adozioni;
– attivazione delle procedure per il PUG (o delle varianti al PRG), dopo aver ascoltato la parte tecnica;
– in stretta correlazione con le politiche di sistemazione urbanistica, particolare attenzione e riflessione meritano le aree residenziali extraurbane. È nostra intenzione pianificare in modo congiunto gli interventi nei Borghi: gestione del problema delle strade che non sono di proprietà del Comune (tramite approfondimento del “se e cosa” si può risolvere attraverso il PUG ed il PRG o con le normative che regolano le proprietà pubbliche) e conseguente definizione dell’atavico problema fognario – scarichi fognanti, dossi stradali, tombini. Conclusione degli interventi già progettati;
– sistemazione di aree da destinarsi a parco giochi dislocate in diverse zone del paese.
Per quanto riguarda la scuola abbiamo intenzione, fra le altre cose, di organizzare corsi scolastici di educazione ambientale, stradale e sanitaria per docenti ed alunni. Ma soprattutto proseguire con le attività di competenza del Comune per la “scuola senza zaino” .
In ambito di politiche sociali (nel senso più definito e puro del termine) intendiamo portare avanti politiche concrete per:
– fornire sostegno alle famiglie con portatori di handicap nelle rivendicazioni per servizi non attivati, ma previsti, dal SSN (impegno diretto del Sindaco quale autorità sanitaria);
– istituire il Doposcuola per famiglie disagiate;
– ideare attività di socializzazione e benessere psico-fisico per anziani e disabili (soggiorno termale e attività ricreative programmate e dedicate ai disabili);
– prevedere e realizzare l’accessibilità per i portatori di handicap nell’ambito della ristrutturazione del Polisportivo al fine di favorire la prati-ca dello sport per una maggiore e migliore integrazione sociale e della qualità di vita;
– riproporre il bonus farmaci per famiglie disagiate;
– censire le famiglie in stato di precarietà e/o bisogno per una più corretta distribuzione degli interventi di sostegno economico e sociale;
– prevedere incontri per la formazione in favore dell’affido familiare, anche parziale, di minori in condizioni di difficoltà;
– svolgere attività di contrasto all’abuso di alcool a tutte le età con campagne di sensibilizzazione (in ottemperanza all’adozione della DGC n. 40 del 9.04.2014 – Lotta all’abuso di alcool – Recepimento della carta Europea sull’alcool e adesione al Consorzio Etico per la prevenzione dell’uso di tutte le droghe e abuso alcolico);
– istituire uno sportello per gli stranieri con personale volontario di varie lingue, che possa fornire spiegazioni sulle procedure burocratiche per il disbrigo di pratiche.
Poi ci sono gli inteventi per l’ambiente, per la sicurezza, e soprattutto per lo sviluppo del turismo che vi invitiamo a leggere sul nostro programma perché sono articolati e particolareggiati.

CATUCCI. Ogni candidato sindaco, oltre alla lista dei candidati consiglieri, ha depositato un programma noto a tutti. Programma che verrà spiegato e sviscerato durante la campagna elettorale. Puntiamo a mettere al centro dell’azione amministrativa la persona con la sua famiglia sostenendo lo sviluppo, l’imprenditoria, il fare, la sussidiarietà e la solidarietà e potenziando le attività sportive e culturali con costante attenzione all’elininazione degli sprechi, dei favoritismi e alla riduzione delle tasse. E poi mi lasci dire della realizzazione del centro di riabilitazione dalla dipendenza dal gioco di azzardo patologico nel centro del Circito quando e se la Fondazione Maugeri andrà via da Cassano, la realizzazione del centro per i bambini affetti da autismo presso il Villaggio del Fanciullo e l’attivazione della Casa Bianca come clinica per le attività libero-professionali intramurarie della ASL. Il tutto con le risorse del Fondo Sociale Europeo della programmazione comunitaria 2014-2020 e del Fondo Sanitario Regionale. Realizzeremo un modello di comunità, la cui capacità di poter fare impresa sarà nell’interesse del paese e dei cittadini, unendo l’utile con la qualità della vita.

SALUTARI. A lungo termine si andranno ad attuare le azioni pianificate a monte, grazie alla riorganizzazione ed ottimizzazione dell’uso delle risorse comunali disponibili, umane ed economiche, al coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, ai finanziamenti regionali ed europei. In concreto si porrà mano alla rigenerazione urbana, partendo dalla periferia, dai Borghi, dal Centro Storico; alla centralità del sociale, alla pianificazione delle attività culturali, artistiche, sportive a sostegno del turismo sostenibile; all’introduzione del bilancio partecipativo e alla evoluzione dello stesso in termini di maggiori risorse economiche esistenti in bilancio da allocare attraverso la partecipazione diretta della cittadinanza alla gestione del Bene Pubblico.

SANTORSOLA. Come le accennavo, il nostro progetto amministrativo basato sul Grande Cuore Verde di Cassano prevede di valorizzare tutte le risorse ambientali, naturali ed architettoniche per lanciare la città negli itinerari turistici nazionali e internazionali, attirare un turismo di alto profilo che offra buon livello di spesa, basso impatto ambientale e forte movimentazione dell’indotto. Insieme a questo bisogna garantire una grande sicurezza e velocità della risposta amministrativa per sostenere gli investitori locali e forestieri, puntare sulla sicurezza e stilare accordi con le FdO, contattare le grandi realtà nazionali degli sport compatibili col nostro ambiente, fare insomma di Cassano una tappa irrinunciabile per determinati appuntamenti. In parallelo a questo, riteniamo indispensabile indirizzare Cassano verso filoni culturali di rilievo e verso la diffusione delle sue peculiarità agroalimentari. Basta festicciole di paese, insomma: vogliamo accendere su Cassano i riflettori della TV e del Web nazionale ed internazionale per da-re fiato alle imprese locali e stimolare il mercato del lavoro.

DEL RE. Bisogna amministrare con una doppia visione, su un doppio binario: l’occhio che guarda alla quotidianità, che risolve i problemi della gente di ogni giorno, fosse anche la cura del patrimonio comunale, la buca stradale, il marciapiede. Ma poi bisogna avere anche lo sguardo lungo. Quali sono i programmi di lungo respiro? Intanto la rigenerazione urbana: abbiamo approvato il documento programmatico, ora è uscito il bando regionale sul-la rigenerazione urbana che assegna le ri-sorse ai Comuni. Siamo stati lungimiranti. Dovremo ora preoccuparci di presentare una proposta progettuale. Pren-dere queste risorse, come abbiamo fatto in tanti bandi, e iniziare ad attuare la rigenerazione. Pianificare la città significa vederla città almeno di qui a dieci anni.

FRACCALVIERI. I nostri progetti, molti dei quali sono gli stessi che vengono difesi e portati avanti a livello nazionale, spaziano in queste tematiche: dalle energie rinnovabili all’acqua pubblica, dalla mobilità sostenibile al Wi-Fi libero e gratuito, fino alla strategia rifiuti zero. Molte di queste tematiche sono state già ampiamente trattate dagli attivisti di Cassano in Movimento (oggi Movimento 5 Stelle di Cassano) negli ultimi due anni, attraverso istanze, eventi pubblici e campagne di sensibilizzazione. Fiore all’occhiello delle nostre battaglie sono la Tariffa Puntuale, ovvero “chi più differenzia meno paga”, Internet gratuito nei luoghi pubblici, il Bilancio Sociale e Partecipativo (al fine di aumentare la partecipazione diretta ed effettiva dei cittadini nella presa di decisioni riguardo le priorità progettuali e la distribuzione degli investimenti pubblici), il Patto con il Cittadino o Baratto Amministrativo (una vera e propria collaborazione tra cittadini e amministrazione per agevolare le fasce più deboli che si trovano impossibilitate a pagare le tasse comunali, tramite, per esempio, la pulizia e vigilanza dei parchi o delle aiuole, dei luoghi pubblici, l’assistenza alle scolaresche, pulizia e sgombero neve, ecc). E poi c’è l’attenzione al sociale, con strumenti di lotta alla disoccupazione e progetti di coworking per la condivisione di un ambiente di lavoro, e la mobilità garantita anche alle fasce più deboli della società.

4. 97 candidati in totale: è una grande partecipazione in questa campagna elettorale. Secondo lei è sintomo di vivacità democratica? O piuttosto di divisioni ormai insanabili nel tessuto della comunità cittadina? Comunque vada, a governare la città sarà un sindaco eletto da una “minoranza”: non crede che questo possa delegittimare la futura amministrazione?

DI MEDIO. Secondo me, il fenomeno che stiamo osservando è il sintomo che finalmente, dopo anni di allontanamento e rifiuto della politica, i cittadini di Cassano si sono resi conto che non ci si può disinteressare dell’amministrazione pubblica e lasciarla in mano, come nell’ultimo periodo, a persone disorganizzate e senza un progetto di sviluppo e quindi si vogliono coinvolgere e provare a fare “qualcosa di buono” per il proprio paese. Io spero che la squadra che riceverà più consensi ne riceva veramente molti e che la differenza con le altre sia notevole in modo da legittimarne la rappresentanza. In caso contrario dovranno essere l’intelligenza, le capacità e il forte spirito democratico del Sindaco a coinvolgere le “minoranze” che, con grande senso di responsabilità, oltre all’attività di controllo, loro prerogativa, non dovranno fare ostruzionismo puro ma partecipare attivamente alla vita amministrativa nei modi previsti dalla normativa.

CATUCCI. Considero il candidarsi un dovere civico e quindi abbraccio idealmente tutti i candidati ai quali formulo il mio “in bocca al lupo”. Quello che non considero positivo è la costruzione di liste di candidature senza un progetto di base, con candidati messi insieme più per condivisione di amicizia o interessi che per condivisione di idee e programmi, valori e affinità ideologica, nonostante la presenza di un commissario debba essere interpretata già come una delegittimazione di una classe politica che ha costruito la storia di Cassano fino ad oggi. Noi non vogliamo continuare quella Storia…. vogliamo costruire una nuova Storia per Cassano e poiché sono abituata ad avere una visione del futuro ottimistica sempre e comunque anche di fronte alle grandi difficoltà, sono fiduciosa nel percorso che noi come squadra abbiamo compiuto e cementato certa che si lavorerà tantissimo e che con il nostro entusiasmo il motore del paese girerà in senso orario e non antiorario.

SALUTARI. Riteniamo che lo scenario che si presenta alle elezioni amministrative dell’ 11 giugno debba considerarsi sintomo di vivacità nella cittadinanza, oltre che rappresentare una voglia di cambiamento nella collettività. La dispersione di voti che inevitabilmente si avrà con la presenza di sei liste potrebbe portare realisticamente alla vittoria un candidato sindaco rappresentativo di una sola parte dell’elettorato, tuttavia nel nostro caso questo non significherà l’esclusione della restante parte (quella che non ci avrà votato), visto che la nostra idea è quella di amministrare con il coinvolgimento diretto di tutta la cittadinanza secondo le logiche della democrazia partecipata.

SANTORSOLA. Il problema che lei pone ha due risposte. Su un fronte io vedo molte persone che con buona fede (e un pizzico di ingenuità) si impegnano per la loro città, ma a parer mio sbagliano nel disperdere le forze. D’altro canto devo commentare che 97 candidati, praticamente un elettore su 100, davvero troppi per Cassano. E devo rilevare pure che alcuni di questi con la vita del nostro paese hanno ben poco a che vedere. Temo che in tanti si siano fatti irretire da qualcuno che ha a cuore solo la propria visibilità personale. Però non vedo divisioni insanabili, né mi pare che la stabilità di governo sia in discussione visto che non abbiamo ballottaggio né necessità di coalizioni. Dal nostro punto di vista sbagliano percorso, ma aggiungo che se dovessimo trovarci davanti una opposizione positiva e propositiva, il tavolo di lavoro per il bene di Cassano sarà sempre aperto. Sul-l’altro fronte invece vedo i soliti vecchi volponi, i poter forti che la città ha già bocciato più volte ma che ritornano e attaccano a testa bassa pur di insediarsi al municipio. Gente che ha fallito clamo-rosamente in passato, mentre io ho l’orgoglio di aver partecipato a quella che la gente ricorda come la miglior amministrazione cittadina. Ma loro schiumano di rabbia per questo, dicono bugie a sé stessi e agli altri, alterano i fatti, strepitano le loro menzogne sui palchi e sul web con una faccia tosta che fa rabbrividire, tentano ogni seduzione per attrarre i giovani di altre liste. Io ho paura di costoro, ho paura del male che possono fare alla mia città. Con questi non credo vi sia un punto di incontro, a meno che non dimostrino chiaramente e coi fatti di abbandonare ogni strategia ed interesse personale. Non devono dimostralo a me, sia chiaro, ma pubblicamente ai cittadini, con i fatti. Allora ne riparleremo.

DEL RE. Certamente non si può riscoprire la vivacità democratica e la partecipazione politica soltanto all’indomani delle elezioni. Personalmente credo che la passione politica è un fuoco che ti arde dentro. Quindi non ci si deve concedere in politica se non per una dettata passione. È altrettanto vero il fatto che si debba costruire un percorso politico: oggi ci vuole politica, ci vuole competenza, ci vuole un percorso amministrativo. Bisogna sapere esattamente cosa fare. Ci vuole conoscenza della macchina amministrativa, non si improvvisa in politica e se poi questa improvvisazione avviene sotto le elezioni lascia certamente un po’ perplessi. Come dicevo poc’anzi, personalmente sin dall’età di quindici anni ho partecipato attivamente nei luoghi della politica locale che consentivano questo. Oggi, a quarantuno anni, dopo aver fatto un percorso graduale, mi sento pronto per essere il sindaco di questa città.
Vi ringrazio. Spero di aver risposto in maniera esauriente alle domande del giornale lobiettivonline.it e L’Obiettivo periodico. Resto a disposizione per qualsiasi altra domanda che vorrete sottopormi.

FRACCALVIERI. Siamo in un paese democratico dove la libertà di ognuno si manifesta sia nell’elettorato attivo che passivo, pertanto direi che 97 candidati più che la “vivacità democratica” rappresentino la piena consapevolezza dell’individuo di essere libero e di contribuire, a suo modo, alla vita della comunità.

 

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