rapa itiNon esiste nessun aereoporto. Occorrono 50 ore di viaggio per arrivarci in nave da carico da Tahiti. Sono poche le barche per trasporto viaggiatori che vi arrivano: Rapa Iti é una delle isole più remote, insieme a Pitcairn ed all’isola di Pasqua. Ma quest’angolo di paradiso è anche parte dell’Unione europea.

L’isola, composta prevalentemente di rocce basaltiche, è spesso colpita da sistemi di bassa pressione polare. La sua costa scura e selvaggia è dominata dalle fortezze di dodici antiche tribù, collocate in cima al vulcano spento, da cui si possono osservare le megattere.

Rapa Iti è l’isola abitabile più a sud della Polinesia Francese, una collettività della Francia d’oltremare che è anche parte dell’Unione europea.

Circa 400 persone vivono sull’isola, inclusi molti bambini, che si intravedono spesso correre dietro le capre sul lato della montagna, o aiutare nel lavoro nei campi o ai forni per il pane, o ancora fare immersioni nelle acque scure della baia. Mangiano fiori di mango, una varietà di padanus con un sapore esotico.

Poiché la Polinesia Francese è parte dell’Unione europea gode di molti benefici, come ad esempio 30 milioni di euro per il sostegno finanziario nel periodo 2014- 2020. Gli abitanti accedono alle iniziative comunitarie, come il programma di scambio Erasmus+. I collegamenti aerei permettono di raggiungere l’Università Politecnica di Valencia, in Spagna, ma anche l’Università di Ulster, nell’Irlanda del nord, e l’università di Newcastle in Inghilterra.

La Polinesia francese non è l’unica regione al di fuori del territorio europeo ad avere forti legami con l’Unione europea. Le cosiddette regioni ultraperiferiche o remote dell’Europa, come le isole Canarie o la Guiana francese fanno pienamente parte dell’Unione europea.

Ci sono anche Paesi e territori d’oltremare, come per esempio le isole Falkland ed Aruba. Questi sono territori che hanno un legame particolare con uno degli Stati membri, grazie al quale formano accordi di associazione con l’UE e possono, se vogliono, fare uso della libertà di movimento e di residenza. Sono soggetti alla legislazione europea solo per gli accordi di associazione che hanno concluso. Alcuni di essi, per esempio San Bartolomeo, sono anche parte della zona euro.

Tornando a Tahiti, dal caffè dell’Università della Polinesia francese si può godere del tramonto sull’isola di Moorea. Un coppia di uccelli del paradiso vola seguendo il vento che soffia sopra i 15 ettari di campi e di palme. Tra gli studenti che si incontrano dopo lo studio spunta una ragazza ventiduenne, con un fiore tra i capelli, sul punto di partire per il ritorno a casa dopo dieci mesi di Erasmus, e alla fine del suo diploma in diritto internazionale. La cosa sorprendente è che gli stranieri sono sempre abbastanza simili. Vengono da parti diverse del mondo, parlano lingue diverse… ma restano simili.

Fonte: Parlamento Europeo