un intervento del capogruppo di Più Cassano Davide Del Re in Consiglio Comunale

Durante il Consiglio Comunale dello scorso 20 dicembre è stato approvato l’adeguamento del Regolamento Edilizio del Comune di Cassano delle Murge al Regolamento Edilizio Tipo.

Argomento che ha suscitato non poche polemiche da parte dei gruppi di minoranza, con il capogruppo di Più Cassano Davide Del Re che, in particolare, ha proposto il rinvio dell’argomento all’ordine del giorno per procedere a modifiche sostanziali al Regolamento Edilizio comunale senza limitarsi ad “adottare” i nuovi schemi previsti dal RET, anche in virtù di nuovi possibili interventi da parte della Regione Puglia.

Ed ecco che l’intervento della Regione non si è fatto attendere. È di ieri, venerdì 22 dicembre, una nota dell’assessore regionale all’Urbanistica e alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio, che ha commentato l’approvazione in giunta regionale del RET e delle sue 53 definizioni uniformi, undici in più rispetto a quelle nazionali: «l’approvazione delle definizioni uniformi – scrive Pisicchio nella sua nota – è l’ultimo tassello di un lungo percorso avviato mesi fa con lo schema di regolamento tipo recepito dalla Regione Puglia, insieme alle Definizioni Uniformi, in esecuzione dell’Intesa sottoscritta nell’ottobre 2016 in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni e poi portato all’attenzione del consiglio regionale a novembre scorso. Con una legge e una proroga che attribuiscono esclusivamente ai consigli comunali (e non al dirigente come precedentemente previsto) la competenza ad adottare i nuovi regolamenti. Inoltre, abbiamo anche definito il regime transitorio, stabilendo che le determinazioni sui procedimenti edilizi faranno riferimento a tutte le disposizioni vigenti al tempo di presentazione o deposito della pratica edilizia nelle forme previste, compresi gli strumenti urbanistici esecutivi e gli atti di pianificazione comunale adottati entro il 31 dicembre prossimo».

«Abbiamo lavorato – continua Pisicchio – in sinergia con ordini professionali, Comuni e Anci al fine di rendere il Ret più aderente alle richieste dei territori e più aperto all’inserimento di elementi caratterizzanti come verde, tratturi, piste ciclabili e alle specificazioni applicative delle definizioni, una delle novità più rilevanti».

Davide Del Re, tramite un post sulla pagina Facebook del gruppo consiliare Più Cassano, torna sull’argomento: «la Giunta regionale – scrive – ha approvato delle modifiche, mettendo a disposizione dei Comuni il proprio modello di Regolamento Edilizio Tipo».

Del Re ricostruisce quanto accaduto in Consiglio Comunale e le motivazioni che hanno indotto il Governo centrale a uniformare, su tutto il territorio nazionale, alcune definizioni in materia edilizia e urbanistica, oltre all’iter che ha seguito il RET: «si è dato tempo alle Regioni per definire proprie indicazioni che fossero di indirizzo per i Comuni – scrive Del Re – affinché ciascuno di essi potesse adeguare il proprio regolamento edilizio vigente a quello tipo (denominato RET).

Il 20 dicembre scorso, la Maggioranza Di Medio, porta in Consiglio un argomento che prevede di deliberare, non l’adeguamento del regolamento edilizio vigente a quello tipo, bensì la diretta applicazione di quanto in maniera generale stabilito a livello statale.

Noi facciamo presente che non è assolutamente corretto il loro modo di procedere e proponiamo il rinvio, motivandolo con la non legittimità della deliberazione, perchè non rispettosa della legge e dei dispositivi normativi. Infatti, il Regolamento va modificato anche nel rispetto della legge regionale 3/2009 che prevede la partecipazione, il parere ASL, eccetera.

Ma di tutto ciò, nemmeno l’ombra!

Spieghiamo, altresì, che bisognava deliberare un vero e proprio nuovo regolamento edilizio, che fosse quindi riscritto alla luce delle sopraggiunte disposizioni nazionali.

Suggeriamo anche la necessità di condividere con i tecnici locali e gli altri operatori del settore.

Chiediamo un rinvio anche al 29 di dicembre prossimo, atteso che, trovandosi in questa situazione la quasi totalità degli altri 256 Comuni pugliesi, non era da escludere che la Regione potesse dare ulteriori indicazioni nei giorni a venire».

Davide Del Re ha preso dunque atto della «palese presa di posizione da parte della Maggioranza, intenzionata a non raccogliere la proposta, tanto da approvare da sola il documento».

«Le nostre proposte per il bene del paese ci sono, ma non vengono accolte», continua Del Re. Il risultato? «Una deliberazione inutile!

Adesso bisognerà tornare in Consiglio per approvare l’adeguamento al RET regionale con conseguente aggravio di costo per la collettività e le palesi inefficienze che dobbiamo continuare a subire, le quali non fanno muovere in avanti passi certi e concreti per la crescita della nostra Comunità».

 

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