di Vito Surico

il comizio di "Rinascita" in piazza Moro

il comizio di “Rinascita” in piazza Moro

A intervallare i due comizi di “X crederci ancora”, dopo Briano e prima di Zullo, c’è stato quello, ieri, della lista “Rinascita” che ha continuato nella presentazione dei candidati consiglieri a sostegno di Vito Lionetti sindaco: «noi li facciamo parlare tutti», ha affermato il candidato sindaco, «facciamo gioco di squadra».

Lionetti ha risposto alle accuse degli avversari: «dicono che vogliamo il male di Cassano, parlano di invidia, malevolenza, addirittura violenza (in riferimento agli spot elettorali in rete, n.d.r.) ma stanno solo cercando di puntellare un terreno che sentono franare sotto i piedi». In questi anni, per Lionetti, hanno aumentato le tasse, continuano a cementificare la Murgia: «ma chi pagherà i danni ad un’azienda vincitrice di un appalto ma che non potrà eseguire i lavori per le sentenze che bloccheranno il progetto?».

Parola ai candidati, quindi: Michele Lopane ha aperto gli interventi parlando di sociale. In 5 anni, ha detto, «hanno aumentato l’addizionale IRPEF, la tassa per i passi carrabili, quella per i rifiuti, senza fare niente. Il degrado ambientale è sotto gli occhi di tutti. Liberare la piazza è stato un grosso errore, un atto di inciviltà: oggi è una gruviera, per non parlare delle nostre campagne che sono discariche a cielo aperto». Lopane ha parlato di una sanità e di uno stato sociale «completamente azzerati» proponendo politiche efficaci abitative e ambientali, l’abolizione delle barriere architettoniche e l’istituzione di un centro sociale polivalente per giovani e anziani oltre ad un ufficio per i Servizi Sociali che abbia personale competente e responsabile.

A seguirgli, Maria De Grandi che ha concentrato il suo intervento sull’inesistenza, in questi anni, di politiche giovanili in un periodo di disoccupazione imperante: hanno smantellato l’ufficio Informagiovani e ora propongono lo Young Point. «L’Informagiovani avrebbe offerto assistenza a quella parte della società che è stata più colpita dalla crisi attraverso la consultazione di offerte di lavoro in ambito regionale, nazionale e all’estero, fornendo idee per l’avviamento di imprese». Riprendere in mano le sorti dei giovani del nostro paese: questo l’obiettivo delle attività proposte attraverso un Informagiovani che funzioni, che sia in grado di individuare i fondi dove ci sono, orientare e proponga politiche di inserimento al lavoro anche interfacciandosi con il competente assessorato regionale. De Grandi ha parlato anche di potenziamento della Biblioteca Comunale, una biblioteca al passo con i tempi con una catalogazione informatica del patrimonio librario e l’istituzione di un internet point. Aiuti ai giovani tramite una convenzione con Banca Etica e la promozione di attività nel centro storico con incentivi ed esenzioni.

Infine, De Grandi ha sottolineato l’importanza delle associazioni quali «contenitori di sensibilizzazione sociale e non trampolini di lancio per interessi personali di carattere elettorale. Cambiamo queste logiche», ha affermato Maria De Grandi, «cambiamo il nostro paese».

Ultimo intervento per Simeone Paparella, consigliere uscente del Partito Democratico che ha sottolineato l’incapacità di programmazione dell’amministrazione Di Medio: «lo hanno già dimostrato quando hanno perso il finanziamento della circonvallazione. Dovevano solo seguire il cronoprogramma, ma hanno cominciato a farlo solo dopo 3 mesi dopo essersi insediati e a quel punto era tardi. È ovvio che quel finanziamento sia stato revocato al nostro Comune ed affidato ad un altro, altrimenti anche la Regione l’avrebbe perso». Paparella ha quindi evidenziato l’incuria, la sporcizia ed il degrado del centro storico e la totale mancanza di fondi per turismo e cultura, per quelli che dovrebbero essere i volàni per la crescita del nostro paese: «per questo dobbiamo solo ringraziare le associazioni di volontariato che tanto hanno fatto in questi anni». E poi le tasse e la crisi: «è inaccettabile aumentare anche solo di 10 euro in un periodo come quello che stiamo vivendo. Abbiamo chiesto che si prendessero in considerazione i modelli ISEE, ma per loro non sono attendibili, dicono che i cittadini cassanesi possono barare». Infine, i bambini: non c’è un parco giochi serio a Cassano, un luogo sicuro in cui i bambini possano giocare e divertirsi.

A chiudere il comizio, il candidato sindaco Vito Lionetti che ha ripetuto l’appello al voto leggendo l’articolo 38 della costituzione: «il voto è un dovere civico».

 

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