di Vito Surico

il comizio di "Rinascita" in piazza Garibaldi

il comizio di “Rinascita” in piazza Garibaldi

Intensa giornata politica quella di ieri, mercoledì 21 maggio, aperta dal comizio del portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle, Lello Ciampolillo, che ha illustrato ai cassanesi i 7 punti per le europee.

A seguire, sempre in piazza Garibaldi, è toccato alla lista “Rinascita” ed al candidato sindaco Vito Lionetti aprire i comizi per le amministrative: proprio in riferimento all’intervento di Ciampolillo, Lionetti ha detto che questo ‘risveglio politico’ è un bene per la cittadinanza, poiché «il controllo popolare ed il dibattito sono una garanzia di democrazia». Quindi, Lionetti è entrato nel vivo della campagna elettorale sottolineando il nervosismo degli avversari che cominciano a violare il fairplay: «erano convinti che ci avrebbero stracciati, che siamo una lista debole, ma ora sono preoccupati e tentano di screditare persone intorno a cui si sta creando grande consenso ed entusiasmo». Il candidato sindaco di “Rinascita” ha poi fatto un appello al voto: «non andate dietro alle sirene del non voto», ha detto, «gli appelli ad astenersi sono sintomo di vigliaccheria. Chi vi dice di non votare avrebbe dovuto metterci la faccia, fare una terza lista. Ora, invece, l’astensionismo è una netta presa di posizione a favore dell’amministrazione uscente». E, infine, prima di lasciare la parola ai propri candidati consiglieri, Lionetti ha sottolineato la mancanza di sensibilità di un’amministrazione che non mette a disposizione degli scolari cassanesi un pullman per partecipare all’incontro con il Papa tenutosi nei giorni scorsi o che, da 5 anni, ha cancellato la partecipazione degli studenti al famoso “GiFFoni Film Festival”: «l’unica spesa per il Comune», ha detto Lionetti, «sarebbe stata quella per il trasporto».

Parola ai candidati: Enza Battista ha parlato della necessità di un Piano Regolatore Sociale per garantire un «approccio d’insieme per gli interventi e non una mera gestione dell’emergenza», perché il sistema di protezione sociale non va smantellato ma riqualificato garantendo innanzitutto l’equità di trattamento per tutti i cittadini. E per farlo, lo strumento da utilizzare è il modello ISEE «ma per questa amministrazione i modelli ISEE dei cittadini cassanesi non sono affidabili», ha detto la Battista, ricordando quanto affermato nel corso di un Consiglio Comunale dall’assessore ai servizi sociali: e per questo motivo abbiamo avuto l’aumento dei servizi a domanda individuale (mensa, trasporto scolastico…) ed un’amministrazione inerte di fronte ai problemi della scuola. Serve, quindi, ha detto Enza Battista, riformare il welfare creando un nesso tra i diritti individuali, quelli del lavoro e sociali per creare un paese a misura di bambino, che non trascuri i diversamente abili e stia attento alle necessità delle famiglie.

A succedergli, Rocco Capriulo, che ha parlato della disaffezione nei confronti della politica affermando che «mai come ora c’è bisogno di politica. “Tocca a te” è il nostro slogan ed è un invito a partecipare. Vogliamo aprire le porte del Comune ai cittadini, ascoltarli. Loro invece vi chiedono di credergli, vi chiedono un atto di fede». “Rinascita” è una lista appoggiata dai partiti del centrosinistra, ha detto Capriulo, mentre gli avversari sono, praticamente, la lista di “Forza Italia”: «e perché in un Paese in cui la fiducia a quel partito è ai minimi storici, proprio a Cassano dobbiamo continuare a credergli?». Capriulo ha quindi ripreso il discorso di Lionetti sulla mancanza di sensibilità di quest’amministrazione: «hanno fatto un mutuo di 200mila euro per piazza Dante, ma hanno lasciato per mesi una pensilina in bilico alla scuola di via Convento. Ci sarebbero voluti molti meno soldi e molto meno tempo per sistemarla». La lista Di Medio, poi, parla di Young Point, ma c’è già l’Informagiovani («lo chiamano con un termine inglese e credono di proporre una cosa nuova»), di Smart City («ma forse pensano all’utilitaria perché qui non c’è nulla di tecnologico»). Infine, Capriulo, ha marcato le differenze tra le due liste: «siamo giovani e diversi da loro. Con noi non c’è nessuno che è consigliere da 30 anni, nessuno che abbia conflitti d’interesse, non siamo politici di professione e nessuno di noi avrà mai un indennizzo di oltre 5.000 euro dalla Regione».

Di disaffezione alla politica cassanese nel corso degli anni ha parlato anche Anna Pallavicino, proponendo la “Banca delle Idee”: un modo per mettere insieme e condividere le idee dei cittadini per far sì che si concretizzino per il bene della collettività. La Pallavicino ha parlato anche di sport e Polisportivo: «bisogna che torni ad essere una struttura aperta ed accessibile a tutti, ai bambini e ai diversamente abili. Bisogna rimetterla in sesto anche grazie al credito sportivo e promuovendo tassi agevolati».

La chiusura del comizio, infine, è toccata a Michele Maiullaro, unico rappresentante delle categorie produttive cassanesi in corsa per il Consiglio Comunale. Per Maiullaro è necessario cogliere i bisogno della gente e delle categorie economiche: «a Cassano non ci sono grandi industrie, dobbiamo tutelare le piccole attività che ormai sono in ginocchio. Il rilancio del turismo è l’unica freccia al nostro arco». Maiullaro ha così proposto un mercato a km. 0 permanente nei locali comunali in disuso, maggiore attenzione ai fondi europei per lo sviluppo e più trasparenza e informazione. Dare priorità alle imprese locali e rilanciare il centro storico per riportare il turismo ai livelli di un tempo.

 

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