il gradino al termine del marciapiede ampliato nei pressi della rotatoria in piazza Garibaldi (foto Facebook)

Con i lavori fermi per le ferie estive, le rotatorie continuano a far discutere.

L’ultima questione, in ordine di tempo, sull’argomento è stata sollevata dal meet up Cassano in MoVimento con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook: in particolare i pentastellati cassanesi fanno riferimento alla rotatoria di piazza Garibaldi dove, recentemente, sono stati realizzati dei lavori per l’ampliamento del marciapiede che corre lungo il bar Gardenia.

Lavori che, però, non sono propriamente stati fatti “ad arte” secondo Cassano in MoVimento che ha dunque ritenuto di «porre l’attenzione su un fatto alquanto grave che dovrebbe far riflettere l’attuale Amministrazione Comunale targata Di Medio».

Due fotografie allegate al post mostrano come il marciapiede presenti da un lato una rampa di accesso per diversamente abili e carrozzine più in generale, mentre dall’altro termini con una «scalinata trionfale».

«In teoria – scrive Cassano in MoVimento – se da un lato c’è una rampa di accesso si ipotizza che anche dall’altro dovrebbe essercene una simile per permettere il raggiungimento quantomeno della farmacia di lì a pochi metri!

Sono stati totalmente trascurati i principi dell’abbattimento delle barriere architettoniche e della mobilità sostenibile, parole alquanto sconosciute tranne quando si invita l’Assessore Regionale Pisicchio», assessore regionale alla pianificazione territoriale rappresentato in Amministrazione Comunale dalla consigliera di Iniziativa Democratica Francesca Marsico.

Cassano in MoVimento continua augurandosi che «i lavori siano ancora da ultimare! Il progetto approvato dall’Amministrazione Lionetti e cofinanziato dalla Regione Puglia nel 2016 – scrivono dal meet up – prevedeva l’ampliamento del marciapiede e il prolungamento dello stesso con relative rampe di accesso congiungendosi con l’altro marciapiede in prossimità della farmacia».

Una prima risposta è arrivata ieri, sempre su Facebook, in un commento al post di Cassano in MoVimento, dall’assessore alla rigenerazione urbana Michele Campanale che sospettando polemiche social sull’avanzamento e la sospensione dei lavori per le ferie estive, afferma di aver suggerito «all’impresa di affiggere un cartello con la scritta “I lavori non sono ancora ultimati”, ovvero di pubblicare già un post sui social, con allegata fotografia, tranquillizzando tutti sul fatto che i lavori fossero semplicemente sospesi».

Campanale, ribadendo che «sarebbe stato più semplice recarsi all’Ufficio Tecnico e prendere visione del progetto, per rendersi conto che i lavori non sono ultimati», “tranquillizza” tutti affermando che «in corrispondenza degli attuali scalini verrà realizzata una rampa che collegherà il marciapiede attualmente esistente davanti al bar con il marciapiede che si andrà ad ampliare fino all’intersezione con la strada privata. A supporto di ciò – continua Campanale – vi faccio notare che l’attraversamento rialzato è stato già realizzato tenendo conto del prossimo ampliamento del marciapiede. Pertanto mi preme tranquillizzarvi che i lavori riprenderanno a inizio settembre, ovvero subito dopo la pausa estiva, con l’allargamento del marciapiede esistente e la realizzazione della rampa di collegamento tra i due marciapiedi, nonché della rampa posta al temine dello stesso. Ma soprattutto, vi volevo tranquillizzare che i lavori verranno realizzati secondo le indicazioni fornite dalla Regione Puglia a seguito del sopralluogo esperito dai suoi tecnici».

Non sono bastate, però, le rassicurazioni dell’assessore Campanale a porre un freno alla polemica, tanto che a chiarire ulteriormente la situazione è intervenuto, con una nota, il coordinatore provinciale di Iniziativa Democratica, il partito di Alfonso Pisicchio chiamato in causa da Cassano in MoVimento, Simeone Paparella che definisce quello dei pentastellati un «post/slogan che alla sua base non ha alcun fondamento».

Sottolineando che l’intento è quello di «fare gli interessi della cittadinanza prima di pubblicare bufale da veri e propri leoni da tastiera, giusto per il gusto di scrivere, di inveire, di mostrare quella fittizia presenza nelle dinamiche cittadine», Iniziativa Democratica chiarisce che «l’assessore regionale Alfonso Pisicchio e tutta la dirigenza regionale che segue questo finanziamento e la realizzazione del progetto sono pienamente informati di tutti i passi fatti e da fare e delle variazioni apportate, data la concertazione continua e costante con l’ente Regione a tutti i livelli.

L’attenzione per noi ai diversabili non è solo nelle parole (denuncia che rispediamo al mittente) ma nei fatti. Basta vedere il progetto. Noi siamo abituati a dare parole prima ai fatti e dopo ai proclami, cosa che sarebbe opportuna facciano tutti. Ma a differenza nostra, noi possiamo permettercelo perché di azioni per la collettività ne facciamo. Gli altri?… non pervenuti!».

E così, la polemica tra Iniziativa Democratica e Cassano in MoVimento si sposta su altri terreni, tanto che Paparella, visto strumentalizzato il suo partito nella polemica sulle rotatorie, attacca i pentastellati chiedendo loro di “interessarsi” e chiedere ai propri referenti politici «a Roma perché riuniti, di notte, hanno ridotto il fondo delle politiche abitative e per l’edilizia popolare della regione Puglia (per le case popolari) da 86 milioni a 19 milioni e dopo una dura battaglia dell’assessore Pisicchio (non ancora terminata e che trascina con sé tutte le regioni del Mezzogiorno) la nostra regione ha riportato a casa 42 milioni. Indubbiamente sempre troppo pochi per rispondere alle esigenze dei cittadini pugliesi… ma la battaglia è appena cominciata. Noi l’abbiamo fatto… ma chi ci governa oggi non vuole risponderci del perché ancora una volta i fondi del Sud sono stati dirottati al Nord. Forse perché siamo brutti e cattivi? O forse perché non sanno cosa risponderci???

Sarebbe bello potersi confrontare politicamente nel reciproco rispetto e nella reale volontà di cercare di far crescere il nostro paese. Ma la strada degli slogan senza fondamento e della “ironia”, se così vogliamo chiamarla, che sfocia nel cercare di mettere alla berlina l’avversario o nel cercare il “colpevole” non ci appartengono».

 

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