Sabato 21 ottobre, alle ore 18:00, nella Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto si inaugura la mostra dedicata ai Guerrieri di Xi’an di Sandro Chia, artista fiorentino tra i più significativi protagonisti dell’arte contemporanea.

Nove grandi guerrieri, un cavallo e sette piccole teste, accompagnati da sedici monotipi e dieci tecniche miste compongono un’esposizione affascinante e rappresentativa del poetico mondo immaginativo di Chia.

«Con questa mostra – afferma la consigliera della Città Metropolitana di Bari con delega ai beni culturali e all’attuazione del programma, Francesca Pietroforte – si è inteso offrire ai visitatori un percorso espositivo di altissimo livello, con un artista che è stato ospitato nelle più importanti rassegne internazionali d’arte e in prestigiosi musei, quali il Metropolitan Museum di New York, lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Museo di Düsseldorf.

Se con la prima esposizione temporanea organizzata dalla Città Metropolitana di Bari ci siamo interrogati sui paesaggi della Terra di Bari, con la seconda abbiamo allargato la riflessione alla Puglia e al suo genius loci, con questa terza mostra abbiamo immaginato, attraverso le opere di un artista di rilievo internazionale, di far dialogare Occidente e Oriente, antico e contemporaneo.

È nato un ponte tra culture che è stato la naturale evoluzione del progetto complessivo delle mostre in Pinacoteca: prima la cultura e l’identità locale, poi lo spirito dei luoghi della nostra regione e infine l’incontro tra due grandi culture provando a spiegare come la sintesi di storie, tradizioni, visioni diverse possa produrre arte e bellezza.

L’arte ci insegna come la diversità possa essere intesa come valore, lanciando un messaggio di rispetto e accoglienza».

La mostra documenta un particolare momento della ricerca espressiva di uno dei più significativi protagonisti dell’arte contemporanea, Sandro Chia (Firenze 1946), apparso sulla scena internazionale alla Biennale di Venezia del 1980 con il gruppo dei cinque artisti della Transavanguardia. Da allora la sua opera è stata esposta nelle più importanti rassegne internazionali d’arte e in prestigiosi musei, quali il Metropolitan Museum di New York.

L’esposizione è incentrata sugli antichi Guerrieri di Xi’an (210 a.C.), ritrovati in Cina nel 1974, di cui il Governo cinese ha realizzato un limitato numero di copie in terracotta. Sono quelle che Chia ha dipinto con i suoi motivi formali, appropriandosene idealmente e facendole così diventare sue “opere fatte ad arte”. In Pinacoteca sono esposti nove grandi Guerrieri, un Cavallo e sette piccole Teste, sui quali Chia ha deposto il suo gesto pittorico. L’artista fiorentino è stato infatti definito “nomade e disinibito” per la capacità di alimentare il suo mondo creativo attingendo a fonti diverse e pervenendo ad una personale cifra formale.

Un gruppo di sedici monotipi e dieci tecniche miste completano la rassegna. Ne risulta una mostra affascinante, che intende consegnare ai visitatori una visione rappresentativa del complesso e poetico mondo immaginativo di Chia.

La mostra “Sandro Chia e i guerrieri di Xi’an”, curata da Clara Gelao ed Enzo Di Martino, resterà aperta fino al 31 marzo 2018.

 

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