di Nunzio Angiolaparlamentare del MoVimento 5 Stelle – Segretario “Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione” alla Camera dei Deputati

l’on. Nunzio Angiola (foto Facebook)

Apprendo da notizie di stampa dell’incontro tenutosi a Cassano sulla sanità.

In qualità di Parlamentare non sono stato invitato.

Eppure il mio impegno sul territorio non credo sia in discussione: è sufficiente consultare la rassegna stampa di questi mesi e dei temi affrontati, per rendersene conto.

Nessuno mi ha invitato, probabilmente ritenendo che in qualità di Parlamentare, io sull’argomento non abbia nulla da dire.

La sanità è problema troppo serio per i cittadini e non può essere affrontato, cosi come è stato fatto lo scorso 6 settembre, sulla base di sterili contrapposizioni e in una location alquanto inadeguata. Per pochi intimi.

Troppo grave. Torno a chiedermi quali problemi vogliono risolvere questi politici. La sindaca di Cassano Maria Pia Di Medio afferma riferendosi alla questione Maugeri «come istituzioni abbiamo delle responsabilità nelle scelte politiche di sviluppo del territorio per quanto riguarda le ricadute occupazionali. Bisogna agire in maniera sinergica mettendo a disposizione tutte le forze utili e, soprattutto, fare ricorso alla sussidiarietà costruttiva». Ma evidentemente così non è. Parole solo parole.

Nei fatti la politica locale e quella regionale non è stata capace nemmeno di fare tesoro di investimenti certi, che avrebbero ridato economia e posti di lavoro.

Confrontarsi con chi appartiene ad altri schieramenti politici e la pensa diversamente dovrebbe essere cosa normale in un paese normale. Io l’ho sempre fatto e lo continuerò a fare, in modo trasparente ed aperto.

Come Parlamentare di questo territorio è mio dovere fornire risposte alle esigenze della collettività e non certo a meschini interessi di natura elettorale.

Nel merito ho già pubblicamente contestato, e lo ribadisco, la politica assente del Comune di Cassano e della Regione Puglia, non ha saputo gestire la situazione annunciata del Maugeri, che da Cassano migra a Bari a Santa Fara, arrecando un colpo micidiale alla fragilissima economia locale di Cassano delle Murge.

Su questo avrebbe fatto bene la Di Medio a confrontarsi con il parlamentare eletto all’uninominale.

Ancora una volta devo formulare un giudizio politico totalmente negativo, senza possibilità di appello, contro il Comune di Cassano che è stato incapace di districarsi tra deroghe a vincoli e autorizzazioni. Il giudizio negativo trascina tutta la classe politica che ha amministrato Cassano negli ultimi 10 anni almeno, visto che la richiesta di ampliamento è ormai molto datata. Personaggi politici che non sono in grado di fare gli interessi dei cassanesi.

 

Tags: , ,