Una nota del consigliere Ernesto Abaterusso.

Il presidente Emiliano con delega alla Sanità fa finta di non conoscere la grave situazione in cui versa la sanità territoriale in Puglia, nonostante dalle Sagre del Programma fosse emersa la necessità di lavorare sul rafforzamento della sanità territoriale nelle Asl.

E sugli assegni di cura siamo a un punto cruciale proprio rispetto al fallimento della sanità territoriale, che non riesce ad avere e mantenere traccia neppure dei suoi pazienti più fragili e preziosi, i disabili e gli anziani con gravissime non autosufficienze, quelli che per intenderci se fossero curati meglio nel loro ambiente domestico graverebbero meno sulla spesa sanitaria per i ricoveri ospedalieri.

Queste questioni richiedono tempo, il tempo di conoscere, approfondire, analizzare e agire. Lo diciamo da tempo noi di Art.1-Mdp Liberi e Uguali e lo ribadiamo ancora oggi: è necessario nominare un Assessore che si occupi della sanità a tempo pieno, con serietà e responsabilità.

Troppo facile, e dannoso per l’immagine dell’intera Amministrazione regionale, oltre che per la persona direttamente interessata, scaricare il ritardo accumulato sulla struttura amministrativa che – a dire di Emiliano – non vorrebbe autorizzare il pagamento di prestazioni per circa 90 milioni a tutti i richiedenti, avendo ricevuto una copertura finanziaria  di 30 milioni, e a prescindere dall’accertamento del requisito di gravissima non autosufficienza.

Anzi, ringrazi Emiliano, di non trovare mai dirigenti e funzionari che si prestino a simili aberrazioni.

Ma dopo lo show, a cui ci auguriamo che seguano anche altro tipo di scuse, ci dica l’Assessore alla Salute Emiliano quale spazio hanno nella programmazione sanitaria delle Asl:

  • la strutturazione delle UVM
  • il potenziamento delle cure domiciliari
  • l’attivazione di PDTA per le principali patologie croniche
  • l’ampliamento della rete dei centri diurni sociosanitari
  • la realizzazione di reti di poliambulatori funzionanti per 12 ore al giorno e capaci di arginare la rinuncia alle cure o il ricorso massiccio a prestazioni erogate privatamente anche da personale medico pubblico.

Insomma Emiliano trovi con urgenza il tempo di occuparsi dei problemi della sanità pugliese che incidono sulla carne viva delle persone.

Fonte: Consiglio Regionale Puglia