Caro Di Canosa,

leggo con divertito interesse la tua piccata replica alle mie osservazioni sul bilancio, da cui si evince un palese nervosismo che non può sfuggire ai lettori.

La gente però, presa da altri problemi, è davvero stanca dei nostri ping-pong tecnico-politici.

Poiché non posso dubitare che le tue avventurose argomentazioni siano farina del tuo sacco, non ti rispondo a mezzo stampa, ma anzi faccio di più: ti invito ad un pubblico confronto sul tema, io e te da soli, nella piazza maggiore del paese ed alla presenza dei cittadini.

Ti propongo l’incontro per giovedì 16 maggio alle 19, in piazza Moro. Il palco c’è, la giornata è ideale, la gente verrà. Confrontiamoci seriamente e serenamente.

Quale uomo d’onore, non rifiuterai certo questo invito a sostenere le tue ragioni così accesamente manifestate sulla tastiera.

Resto in attesa di un “sì”.

Questo il “guanto di sfida” lanciato dal capogruppo consiliare di “nuova ideadomani, Teodoro Santorsola, al suo omologo PdL e assessore alle sagre, Pasquale Di Canosa.

Ma, pare, che l’invito di Santorsola, non sia stato accettato. Pertanto riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota che segue a firma dello stesso capogruppo NID.

Di Canosa, fifa e arena

Dalle pagine stampa prendo atto che il mio civilissimo “guanto di sfida” non è stato raccolto.

Di Canosa, dunque, non si vuole presentare a confronto? Chiede la protezione del suo padrino Antelmi? E dunque che senso aveva lo sparare infondate affermazioni sui giornali se non si hanno poi le competenze per sostenerle?

Ben misera figura sta incassando il PdL cittadino, causa l’ansia di visibilità mediatica del suo capogruppo consiliare datosi infine a schettiniana, precipitosa fuga. Non sarebbe stato meglio tacere, invece che fare la figuraccia di lanciare il sasso per poi nascondersi dietro le gonne di mamma Antelmi?

O dobbiamo pensare che Di Canosa, miseramente sprovveduto in materia di economia e finanza, abbia parlato unicamente su imbeccata di Antelmi, esponendosi su argomenti che non padroneggia minimamente, e che ora non abbia la faccia per ammettere la sua incompetenza in materia?

È vergognoso trattare i cittadini di Cassano come ingenui da abbindolare: se un esponente dell’amministrazione, addirittura capogruppo in Consiglio, si lancia in argomentazioni tecniche circostanziate (ancorché arrampicate sugli specchi) come ha fatto Di Canosa, ha il DOVERE di sostenerle pubblicamente IN PRIMA PERSONA, tirare fuori le sue fonti, le sue carte, le sue conoscenze e le sue capacità di amministratore.

Altrimenti vuol dire che quelle conoscenze e capacità non esistono, quindi che la città dovrà scegliere in futuro altre persone a rappresentarla.

E su questo sono io a non accettare discussioni, Di Canosa. O si sa, o si tace.

La prossima volta sta’ zitto, se non sai di cosa parli. Farai miglior figura tu e non metterai in imbarazzo il tuo partito.

Teodoro Santorsola – Capogruppo “nuova ideadomani

 

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