A seguito dello sciopero degli operatori ecologici dei giorni scorsi che ha creato disagi, specie nella giornata di venerdì, per quanto riguarda il ritiro della frazione organica, il gruppo SìAMO Cassano interroga la sindaca Di Medio.

«In questi giorni [assistiamo] allo sciopero di lavoratori del servizio di igiene urbana – scrivono Zullo e Catucci – che in quanto servizio pubblico essenziale dovrebbe seguire la disciplina della regolamentazione che prevede:

  • i soggetti che proclamano lo sciopero devono comunicare almeno 10 giorni prima dello stesso alle amministrazioni, alle imprese che erogano il servizio e all’autorità competente ad adottare l’ordinanza di precettazione durata, modalità e motivazione dell’astensione collettiva;
  • le amministrazioni e le imprese erogatrici dei servizi devono comunicare agli utenti almeno 5 giorni prima dell’inizio dello sciopero i modi e tempi di erogazione dei servizi e le misure per la riattivazione
  • i soggetti che promuovono o aderiscono allo sciopero, le amministrazioni e le imprese erogatrici dei servizi devono garantire l’erogazione delle prestazioni indispensabili».

SìAMO Cassano evidenzia che «lo sciopero, per quanto è dato sapere, è motivato dal mancato o ritardato pagamento delle competenze stipendiali da parte della ditta TRADECO a fronte di dichiarazioni pubbliche dell’Assessore Briano con le quali si afferma che il Comune paga regolarmente il dovuto alla TRADECO» e che «l’art. 30, comma 6, del Dec. Leg.vo 50/2016 (Codice dei Contratti Pubblici) recita testualmente: “In caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale di cui al comma 5, il responsabile unico del procedimento invita per iscritto il soggetto inadempiente, ed in ogni caso l’affidatario, a provvedervi entro i successivi quindici giorni. Ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, la stazione appaltante paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’affidatario del contratto”».

Fatte queste premesse, dunque, SìAMO Cassano chiede alla sindaca Di Medio

  1. quali sono le motivazioni che impediscono al Comune di Cassano di applicare il succitato art. 30, co. 6, del Decreto Legislativo 50/2016 che permette al Comune di procedere al pagamento diretto delle competenze stipendiali ai lavoratori previo invito ad adempiere alla ditta TRADECO rimasto inottemperato?
  2. non Le sembra che le giustificazioni che pubblicamente adduce l’assessore Briano (il Comune paga regolarmente) suonino come una beffa oltre il danno che viene procurato ai lavoratori che non percepiscono le competenze maturate, per la collettività che paga la tassa senza ricevere il servizio pubblico essenziale e per il nostro territorio che è sempre più invaso da rifiuti disseminati in ogni dove?
  3. perché lo sciopero non ha rispettato la disciplina prevista per i servizi pubblici essenziali atteso che i cittadini l’hanno saputo per caso e grazie agli organi di stampa e senza che siano stati, come per legge, attivati i servizi indispensabili alla tutela dell’igiene pubblica?
 

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