di Nicola Surico

il plesso di via Mameli dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo”

Un incontro voluto per illustrare come sarà la “Ruffo” dopo il restyling e per pianificare come affrontare il disagio che i lavori arrecheranno al normale andamento scolastico.

In buona sostanza, si voleva far conoscere ai genitori come sarà la scuola dopo i lavori, e questo lo ha fatto l’ing. Giannelli illustrando il progetto. Ma nelle intenzioni dell’Amministrazione e della Dirigente Annoscia vi era anche l’intenzione di pianificare un turno pomeridiano per le classi della media (utilizzando le aule della Perotti durante i lavori), per consentire la realizzazione dei lavori ed espletare regolarmente le lezioni.

Proposta, questa, che ha letteralmente provocato l’insurrezione dei genitori, non disposti ad alcuna turnazione, perché arrecherebbe disagio ai bambini e alle famiglie…

La discussione, piuttosto accesa, ha portato all’attenzione anche il problema delle scadenze legate al finanziamento ottenuto: tra bando di gara, aggiudicazione, cantierizzazione e realizzazione dei lavori si rischia di sforare rispetto ai tempi previsti. Problema quest’ultimo che si è deciso di affrontare con un incontro in regione per chiedere una deroga che permetta di attivare i lavori a giugno dell’anno prossimo con l’auspicio che i lavori stessi possano terminare in tempo per l’inizio dell’anno scolastico 2019/2020.

Insomma un incontro che ha prodotto il classico buco nell’acqua, in cui le responsabilità sono di tutti e di nessuno. Anzi, per una volta, per i ritardi, forse la meno colpevole è l’Amministrazione comunale, sul banco degli imputati bisogna portare la burocrazia… Intanto c’è da dire che il progetto è stato protocollato in comune soltanto ad aprile (perché?), ora serve il bando di gara, l’espletamento della gara, l’aggiudicazione, i tempi di attesa per eventuali ricorsi, quindi l’affidamento dei lavori e finalmente l’esecuzione degli stessi. Procedure che appaiono facili a dirsi, ma  che mal si conciliano coi tempi della scuola e delle persone, nonostante la palese  volontà dell’amministrazione di realizzare e offrire agli studenti della scuola media di Cassano un istituto innovativo, coerente con il modello senza zaino, soprattutto sicuro.

Genitori, scuola e amministrazione si sono confrontati, ora si spera nella Regione e soprattutto nella celerità nel lavoro dell’ufficio tecnico prima e della ditta aggiudicataria dei lavori poi, nonché nei dovuti controlli sulla corretta esecuzione dei lavori che tanto spesso lascia a desiderare.

A mio modesto avviso, comunque, rimane irrisolto e spostato solo temporalmente il problema principale: durante i lavori (impossibili da completare nei due mesi di chiusura estiva della scuola), non si possono sospendere le lezioni, gli studenti dovranno gioco forza essere allocati in altre aule e, che i genitori lo vogliano o no, la turnazione è l’unica soluzione possibile, giacchè non abbiamo sul territorio altri luoghi a norma e disponibili.

 

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