conferenza stampa vendolaLavoro, Formazione e Sviluppo economico. Insieme, i tre assessorati, in concertazione con i sindacati e con la regia del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, hanno messo a punto e condiviso una sperimentazione regionale chiamata “Lavoro di cittadinanza” che sostanzialmente rappresenta l’avvio al secondo piano straordinario per il lavoro, presentato questa mattina alla stampa. 100 milioni di euro per tre linee di intervento per sostenere disoccupati e cassaintegrati e due protocolli sottoscritti, il primo con i sindacati (un accordo quadro con Cgil, Cisl, Uil e Ugl) e il secondo con 36 Sindaci del salento.

“Lo sguardo che noi dedichiamo ai problemi legati al mondo del lavoro, è lo sguardo di chi non vuole rassegnarsi a gestire gli ammortizzatori sociali – ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola incontrando i giornalisti questa mattina al termine della sottoscrizione dei protocolli – le politiche attive per il lavoro richiedono coraggio e fantasia. Per noi c’è un retro pensiero, che ci consiglia prudenza, che rimanda alle storie delle infinite platee di precarietà che si sono cumulate le une alle altre. Riguarda, ad esempio, la telenovela lunghissima degli Lsu. Noi non vogliamo produrre una risposta momentanea, il classico “panetto caldo” in un disagio sociale gigantesco, e contribuire a produrre i problemi di dopodomani: i problemi di un’ennesima platea di precari e disperati”.

“Noi non ci possiamo rassegnare ad una condizione sociale che è così drammatica e che ogni giorno bussa alla porta soprattutto dei comuni, in forme di pura semplice radicale disperazione – ha continuato Vendola – non c’è lavoro, non c’è reddito, dilaga la povertà. In un quadro del genere, relativamente a quelle che sono le responsabilità nostre, cerchiamo di inventare, insieme con tutti i sindaci, in questo caso del Salento, e con i sindacati, esperienze nuove che possano consentire prima di tutto di aggredire immediatamente ciò che è causa di espropriazione totale di vita”. Per Vendola “occorre trovare un modo di occuparsi soprattutto dei soggetti svantaggiati che vanno impegnati in progetti di lavoro. E questo è quello che noi abbiamo chiamato Lavoro di cittadinanza”.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia – Sistema Puglia, Lavoro, Area Politiche per lo Sviluppo – Redazione Sistema Puglia