Sicurezza dai campi alla tavola: i controlli a tutela della salute pubblica. È il titolo della presentazione dei dati sulla sicurezza alimentare da parte del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. È alta la qualità dei nostri nostri sistemi di controllo, infatti siamo i primi in Europa e nel mondo.

La sicurezza alimentare è da primato con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite (0,4 per cento) che sono risultati peraltro inferiori di quasi quattro volte a quelli della media europea (1,5 per cento di irregolarità) e addirittura di circa 20 volte a quelli extracomunitari (7,9 per cento di irregolarita’).

“L’Italia è sicurissima con i 700mila controlli che facciamo”, dato 2012, e in base ai quali “abbiamo riscontrato solo lo 0,4% contraffazioni rispetto alla media internazionale del 2,6%”, afferma la Lorenzin.

“Questo significa che il Piano nazionale integrato (Pni) non solo funziona, ma è riconosciuto a livello mondiale come uno dei sistemi più sicuri dal punto di vista del controllo agroalimentare”, sottolinea Lorenzin.

Il controllo sugli alimenti, “va fatto a tappeto, ogni settore è delicato, dall’ortofrutta a tutta l’industria del formaggio, o quello del latte o delle carni- prosegue il ministro- su queste ultime abbiamo fatto grandissime passi avanti, abbiamo ottenuto nuovamente il riconoscimento sul mercato internazionale delle carni italiane dopo la questione della carne chianina di nuovo commerciabilizzabile”.

Infine, “a livello internazionale e sulla carne equina, per la quale c’è stato lo scandalo in Europa, siamo assolutamente nei parametri”.

Fonte: Regioni.it – Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome – Sistema Puglia, Mercato e concorrenza, Imprese, Pubblica Amministrazione – Redazione Sistema Puglia