La Puglia sarà beneficiaria, grazie al “Decreto del fare” recentemente approvato dal governo Letta, di 12 milioni di euro di finanziamenti statali destinati ad opere di rimozione dell’amianto, di messa in sicurezza ed adeguamento a norma degli edifici scolastici pugliesi, il più delle volte pericolanti. 

Soggetti beneficiari dei 12 milioni sono gli enti locali proprietari di edifici scolastici, sedi di scuole statali dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado, e con destinazione d’uso almeno decennale. I fondi non potranno essere utilizzati per la costruzione di nuovi edifici scolastici, o per lavori con procedure di gara o di affidamento già avviate.

A decidere i criteri di valutazione e selezione dei progetti, già approvati dalla Giunta Regionale, sarà il Servizio scuola, università e ricerca. La graduatoria sarà redatta assegnando a ogni intervento un punteggio: 30 punti per la bonifica di edifici dove è stata censita la presenza d’amianto; 20 per il completamento di opere già arrivate e finanziate da altra fonte, che garantiscano la piena agibilità della struttura; 20 anche per gli interventi per opere conseguenti ad ordinanze sindacali di interdizione dell’uso scolastico o a prescrizioni dei Vigili del Fuoco e della Asl, necessari a garantire il normale svolgimento delle attività didattiche; 10 punti tutti gli altri interventi di messa in sicurezza e adeguamento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria non rientranti nelle precedenti tipologie; 10 anche per interventi sulle sedi di istituti comprensivi.

“Ora tocca a Comuni e Province – dice l’Assessore al Diritto allo studio Alba Sasso – attivarsi per presentare i progetti esecutivi e immediatamente cantierabili entro il termine del 15 settembre 2013, tassativamente previsto dalla legge. “L’attenzione per l’edilizia scolastica – sottolinea l’Assessore – è altissima: a breve la Regione sottoscriverà un Accordo di programma quadro con il Miur e il Mise, che darà luogo a nuovi, importanti investimenti, nell’ambito del Piano di azione e coesione, per la riqualificazione ed il miglioramento dei livelli di sicurezza e di attrattività degli ambienti per l’apprendimento.

Fonte: Il Paese Nuovo.it – Sistema Puglia, Rassegna Stampa – Redazione Sistema Puglia