La spesa della Puglia sui programmi comunitari, monitorata nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2013 e il 1 agosto 2013, è di 783.569.297,16 milioni di euro. Nella cifra è compresa sia la quota dei fondi Ue che il cofinanziamento nazionale. In particolare il cofinanziamento è pari a 391.784.648,58 milioni di euro. La Puglia ha dunque abbondantemente superato la quota di nettizzazione del cofinanziamento riservata dal decreto Barca (289,8 milioni di euro).

Ad annunciarlo è il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che parla di un vero e proprio “record”, che contiene però anche uno “svantaggio”.

“Il dato estremamente positivo – ha aggiunto Vendola – conferma l’impegno della Regione Puglia e delle strutture regionali a velocizzare la spesa dei programmi comunitari sia per migliorare ulteriormente i livelli di spesa (che segnalano la Puglia come prima Regione dell’obiettivo convergenza) sia per trasferire la maggiore massa di risorse possibile, al sistema economico pugliese che soffre, come gli altri sistemi locali, gli effetti di questa crisi lunghissima e defatigante”.

“Purtroppo però – ha sottolineato Vendola – la bontà di questi dati ha un punto negativo, ha uno svantaggio per noi, che è il loro effetto sul Patto di stabilità. Il fatto che la Puglia abbia già superato di oltre 100 milioni la quota di nettizzazione del cosiddetto decreto Barca, conferma quello che la Puglia sta denunciando da parecchio tempo e cioè che le attuali regole del Patto sono contraddittorie rispetto alla necessità di spendere fondi comunitari”.

Per Vendola quindi “la Puglia è nuovamente di fronte ad un bivio, e quest’anno lo è prima degli anni precedenti, dovendo decidere cosa scegliere tra spesa comunitaria o rispetto del patto di stabilità”.

“È indispensabile – questo è l’appello del Presidente Vendola – che tutti i parlamentari pugliesi, quelli che maggiormente lavorano sui territori, assumano l’impegno di introdurre, nel primo provvedimento utile possibile, una correzione che possa consentire alla Puglia di non essere condannata a violare, sebbene in maniera controllata, il Patto di stabilità e a non incorrere in sanzioni che stanno mettendo in crisi l’intera macchina regionale”.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia – Sistema Puglia, Economia, Pubblica Amministrazione, Sportello Europa – Redazione Sistema Puglia