di Annarita Mastroserio

l'inaugurazione della mostra "Stai in campana!". I relatori, da sinistra: Beppe Labianca, Massimo Nardi, il sindaco Vito Lionetti, Antonio Giannini, Nicola Surico, l'assessore alla cultura Miriam De Grandi e Maurizio Brunialti (foto di Alessandro Caiati)

l’inaugurazione della mostra “Stai in campana!”. I relatori, da sinistra: Beppe Labianca, Massimo Nardi, il sindaco Vito Lionetti, Antonio Giannini, Nicola Surico, l’assessore alla cultura Miriam De Grandi e Maurizio Brunialti (foto di Alessandro Caiati)

Valigie, cavalli a dondolo e auto d’epoca… i ricordi sono il file rouge delle opere esposte nella mostra “Stai in campana!” dell’artista Antonio Giannini che ieri, 31 luglio, ha ufficialmente aperto le porte al pubblico per il vernissage nella pinacoteca civica a Palazzo Miani-Perotti di Cassano delle Murge.

Appuntamento ormai consueto durante il periodo estivo con una nuova accattivante mostra organizzata dalla EDI Media Communication in collaborazione con la Messaggi edizioni, Enkomion – rivista trimestrale di Storia Letteratura e Arte e con il patrocinio del Comune di Cassano delle Murge, della Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo e del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

A presentare la serata il curatore della mostra, Massimo Nardi, che ha elogiato l’artista, vincitore della nona edizione della “Biennale Rocco Dicillo” nella sezione installazione, come «erede di De Chirico», ricordando la mostra tenutasi nel Castello Aragonese di Otranto “Metafisica a sud” dello scorso anno, in cui l’artista ha esposto numerose sue opere riscuotendo un certo successo.

l'intervento del sindaco Vito Lionetti. Al suo fianco l'artista Antonio Giannini (foto di Alessandro Caiati)

l’intervento del sindaco Vito Lionetti. Al suo fianco l’artista Antonio Giannini (foto di Alessandro Caiati)

Spazio quindi al saluto istituzionale con l’intervento del sindaco Vito Lionetti, che ha messo in luce la pinacoteca «quale luogo deputato per eccellenza alla cultura e, come tale, alla costruzione della coscienza delle persone in un periodo difficile in cui la gente piuttosto che unirsi e affrontare i problemi preferisce dividersi incrementando così le difficoltà di tutti». Lionetti ha poi ringraziato gli organizzatori della mostra perché «voi fornite un servizio alla nostra comunità».

Anche l’assessore alla cultura, Miriam De Grandi, alle prese con il suo primo vernissage da assessore, ha ringraziato gli organizzatori ricordando che «le porte della pinacoteca tornano ad aprirsi oggi con questa mostra proseguendo un percorso teso alla valorizzazione dei nostri beni culturali e del territorio assieme ai giovani artisti, soprattutto cassanesi».

Il curatore e moderatore della serata, Massimo Nardi, ha poi passato la parola al sociologo Brunialti che ha lodato il Giannini per averci fatto un grande omaggio con questa mostra «il cui linguaggio oscilla tra l’estremamente e l’intimamente soggettivo e in cui è evidente la necessità di imprigionare e custodire, sotto campane di vetro, il suo mondo e il suo passato».diario di vita nelle cui pagine scorrono indumenti, oggetti che sono i ricordi e la memoria non solo dell’artista ma di tutti noi

«Abbiamo iniziato questo cammino qualche anno fa, con la nascita della stessa Pincacoteca cassanese, uniti dal desiderio di lanciare nuovi e giovani artisti» ha affermato l’editore della Messaggi, Nicola Surico, che ha così proseguito: «quest’anno abbiamo puntato su Giannini e siamo ben felici di vedere la partecipazione di buona parte dell’amministrazione, non solo degli ‘addetti al ramo’». L’editore ha quindi concluso il suo intervento annunciando la presenza di numerosi progetti ‘in cantiere’ e affermando «per il momento godiamoci Giannini!».

"Rici-giochiamo", una delle opere di Antonio Giannini in mostra (foto di Alessandro Caiati)

“Rici-giochiamo”, una delle opere di Antonio Giannini in mostra (foto di Alessandro Caiati)

Il maestro Labianca è intervenuto per parlare del Giannini e delle notevoli capacità artistiche dimostrate nelle opere in esposizione ma soprattutto, concordando con il sindaco, che «non è vero che con la cultura non si mangia, perché la cultura si mangia!».

Spazio quindi al protagonista della serata, l’artista Antonio Giannini, che s’è detto «felice di sentirsi incoraggiato e stimolato da tanta gente positiva», ed ha brevemente spiegato il suo ‘approdo’ all’arte come un’esigenza che l’ha condotto a passare dagli studi di ragioneria a quelli d’Accademia.

L’ultimo intervento è spettato alla professoressa Dina Colaninno che ha descritto le opere del Giannini quale «diario di vita nelle cui pagine scorrono indumenti, oggetti che sono i ricordi e la memoria non solo dell’artista ma di tutti noi», infatti, ha affermato la Colaninno «ognuno di noi può trovare tracce del proprio passato nelle opere di Giannini e questo fa di questo artista non un folle emarginato ma una persona perfettamente ‘normale’ e calata nel proprio tempo con uno sguardo al passato».

Il vernissage si è quindi concluso con l’apertura ufficiale della mostra e con un piccolo buffet allestito per l’occasione.

Ricordiamo che la mostra “Stai in campana!” rimarrà aperta al pubblico sino al 31 agosto.

 

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