I nostri scienziati ne hanno bisogno per portare avanti le ricerche, ma nemmeno uno dei 10 computer più potenti al mondo si trova in Europa.

La Commissione Industria, ricerca e energia del Parlamento ha votato martedì 19 giugno 2018 per sostenere un piano mirato all’acquisizione e allo sviluppo di sistemi di calcolo ad alte prestazioni (HPC dall’inglese High Performance Computing). Grazie a questo programma l’UE si posizionerebbe tra le maggiori potenze mondiali nel settore entro il 2022.

Big data, intelligenza artificiale, modelli climatici e crittografia: in tutti questi campi scientifici bisogna utilizzare i cosiddetti supercomputer, strumenti in grado di elaborare 1 milione di miliardi di operazioni al secondo. A breve si prevede la realizzazione di un computer exascale, un sistema mille volte più veloce nell’ordine di 1 miliardo di miliardi di operazioni al secondo. Nessuno stato membro da solo ha la capacità di sviluppare un computer simile.

“Sfortunatamente l’UE ha trascurato questo settore per troppo tempo. Mentre alcuni paesi, come Stati Uniti e Cina, stanno facendo a gara per sviluppare dei computer exascale, l’UE non possiede nemmeno un supercomputer che si possa annoverare tra i migliori 10 al mondo”, ha dichiarato il relatore Zigmantas Balčytis. L’eurodeputato ha sottolineato che l’UE, rispetto agli investimenti dei paesi che finanziano in modo massiccio il settore, è indietro di circa €500 milioni l’anno.

Il piano è stato promosso dalla Commissione europea e punterebbe alla creazione di un’impresa comune europea operativa fino al 31 dicembre 2026, finanziato per €486 milioni da fondi UE. Si prevede un analogo contributo anche da parte degli stati membri che prenderanno parte al progetto, tra cui l’Italia, e ulteriori €422 milioni dal settore privato.

Il settore industriale europeo fornisce circa il 5% delle risorse provenienti da sistemi di calcolo ad alte prestazioni in tutto il mondo a fronte di un consumo pari al 29% delle risorse totali messe a disposizione.

Il supercomputer più potente al mondo

  • La competizione internazionale per diventare i leader nel campo dei computer ad alte prestazioni è in corso. Summit, il nuovo supercomputer statunitense, è stato presentato al mondo da pochissimi giorni.
  • Si tratta di un computer dotato di una potenza di picco di 200 petaflops, ovvero 200.000 trilioni di operazioni al secondo, più del doppio del miglior supercomputer Cinese TaihuLight, che raggiunge “solo” una potenza di picco di 93 petaflops.

Fonte: Parlamento europeo