“L’agroalimentare rappresenta per il nostro Paese un settore di eccellenza, che genera innovazione. Una tematica di grande rilievo per la politica estera italiana, al centro dello sviluppo sostenibile e inclusivo. Per tali ragioni, l’Italia prosegue nel suo impegno per la sicurezza alimentare e la lotta alla malnutrizione che ha avuto in Expo Milano 2015 un appuntamento di grande rilevanza internazionale. Anche attraverso iniziative strategiche come il «Seeds and Chips, The Global Food Innovation Summit», condividiamo con la comunità internazionale la ricerca di soluzioni innovative sulle importanti tematiche legate all’alimentazione”.

Così, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stata presentata la quarta edizione di “Seeds & Chips – The Global Food Innovation Summit” (Milano, 7-10 maggio 2018). L’iniziativa è una vetrina dedicata a presentare espositori, soluzioni e talenti tecnologicamente all’avanguardia, provenienti da tutto il mondo, nel settore dell’agri-food.

Seeds&Chips, che rappresenta un seguito di Expo Milano 2015 ed è divenuta uno degli eventi di riferimento a livello mondiale nel settore, si propone di sostenere l’innovazione in campo agro-alimentare, creando un momento di incontro in cui coinvolgere i più rilevanti stakeholder delle filiere alimentari aumentando la comunicazione, anche attraverso piattaforme digitali, e avviando opportunità di scambio di conoscenze e collaborazioni.

L’evento rientra nell’azione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a sostegno dell’agroalimentare di qualità e delle best practices in materia. In particolare, sul piano promozionale, la Farnesina ha lanciato progetti come la Settimana della Cucina italiana nel mondo nel cui quadro sono stati organizzati, solo lo scorso anno, circa 1.400 eventi in 110 Paesi, che hanno raccontato l’agroalimentare italiano attraverso iniziative di taglio culturale: conferenze, mostre d’arte e di design, concerti, degustazioni e proiezioni cinematografiche.

Anche nel campo della cooperazione allo sviluppo si promuovono modelli di agricoltura diversificati e rispettosi dei contesti e delle colture locali per valorizzare la ricchezza delle produzioni tipiche e proteggere la biodiversità nei Paesi partner, promuovendo al contempo un uso efficiente e sostenibile delle tecnologie necessarie a migliorare la produttività e ad assicurare l’accesso ai mercati anche ai piccoli produttori.

Le eccellenze dell’Italia nell’agroalimentare, settore che rappresenta per l’economia italiana oltre 132 miliardi di euro con un export di quasi 40 miliardi, sono unanimemente riconosciute a livello mondiale: solo per citare le indicazioni geografiche tipiche, l’Italia è al primo posto sia nel food, con 292 denominazioni protette, sia nel vino, con 523 tra Doc/Docg/Igt. Inoltre, l’Italia è seconda in Europa per superficie agricola biologica e prima come numero di imprese del settore ed è ai vertici mondiali per quanto concerne la sicurezza alimentare.

Fonte: Europuglia