di Vito Surico

il saluto istituzionale della sindaca Maria Pia Di Medio all’inaugurazione della mostra di Laurelli. In foto, da sinistra: il presidente della Pro Loco “La Murgianella” Massimiliano Mallardi, la prima cittadina, il curatore della mostra Massimo Nardi, Antonio Laurelli e Mario Colonna

Inaugurata ieri nella Pinacoteca Comunale a palazzo Miani-Perotti la mostra personale di Antonio Laurelli.

La mostra d’arte contemporanea curata da Massimo Nardi ha aperto la 40ª edizione della Sagra della Focaccia organizzata dalla Pro Loco “La Murgianella” con il patrocinio del Comune di Cassano delle Murge.

Arte e focaccia, un nesso a prima vista privo di senso, ma che ha come fine la crescita del nostro paese attraverso la promozione dei prodotti locali e di quegli spazi che possono presentare un volàno per la cultura cassanese e non. I percorsi di cultura, ha affermato in proposito la sindaca Maria Pia Di Medio, «sono per noi fondamentali. Anche grazie alle emozioni che l’arte sa suscitare. Speriamo di riuscire a crearne sempre di più».

Presente al vernissage anche il consigliere regionale Ignazio Zullo, che ha sottolineato l’importanza di «crescere in sussidiarietà. La Pubblica Amministrazione e le Istituzioni devono stare al fianco di chi si dà da fare per la cultura che aiuta a crescere. Bisogna poi essere capaci di coniugare le tradizioni (pensando, perché no, di invitare le nostre mamme a fare la focaccia in piazza) con tutta la cultura».

Dopo i saluti istituzionali, è il Maestro Mario Colonna, uno degli artisti più noti del panorama artistico pugliese, ex direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bari e autore, a Cassano delle Murge, dell’affresco nella chiesa della Madonna delle Grazie, a presentare Antonio Laurelli e la sua opera.

Mario Colonna (a destra) presenta le opere di Antonio Laurelli (al suo fianco)

Colonna ha presentato le opere di Laurelli non da critico, ma con la sensibilità e la complicità che un pittore può avere nel presentare un suo “collega”: «dall’opera di Laurelli traspare il senso della vita che deve permeare la pittura. Un’opera resta nel tempo grazie al sentimento che riesce a trasmettere. Se l’artista riesce a lasciare quel senso di “pugno nello stomaco” in chi guarda la sua opera, allora è stato capace di trasmettere la profondità del suo pensiero e dell’opera». E quella di Laurelli, ha affermato Colonna, è un’opera ricca di tante tradizioni pittoriche che tuttavia non la condizionano, rendendola personale, capace di comunicare anche grazie all’utilizzo di diversi materiali che diventano essi stessi pittura: «non è importante cosa viene usato – ha detto Colonna – ma come viene trasformato per diventare forza propulsiva di comunicazione diretta».

A influenzare l’opera di Laurelli è anche la sua esperienza con la ceramica evidente nei colori e nelle forme che l’artista nato a Isernia riporta sulla tela esprimendo nuove cromaticità e nuovi valori pittorici.

Colonna, poi, si è complimentato per l’allestimento della mostra che, seppure sia un’antologica, «presenta anche opere più recenti», facendo sì che l’opera di Laurelli sia presentata a tutto tondo.

Al vernissage è intervenuto anche Carlo Fusca, artista che ha già esposto nella Pinacoteca cassanese che ha sottolineato come sia necessario «restituire dignità a questi luoghi scegliendo gli esperti giusti per la gestione. La Pinacoteca di Cassano può diventare un punto di riferimento per l’arte contemporanea diventando, così, anche una spinta per il turismo».

«L’arte è l’evoluzione dell’uomo», ha chiosato infine la presidente della Seconda Commissione Consiliare Permanente (che si occupa, tra l’altro, di cultura) Francesca Marsico, parlando di questa mostra come «un’opportunità per dare una svolta culturale al nostro paese».

Solo un saluto da parte di Antonio Laurelli, visibilmente emozionato. Per lui parlano le sue opere che resteranno esposte nella Pinacoteca Comunale a palazzo Miani-Perotti fino al 3 ottobre prossimo. A fare da cornice alla personale di Laurelli, una sezione di “At Full Blast!” (con opere di artisti che hanno già impreziosito la Pinacoteca come Labianca, il citato Fusca, Del Giudice, o ancora l’artista acquavivese Enzo Guaricci e altri), progetto curato da Massimo Nardi.

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Nella serata di ieri, dopo l’inaugurazione della mostra, ha preso dunque il via la 40ª Sagra della Focaccia in piazza Moro: tre gli stand con il “tradizionale” prodotto, poi birra artigianale e oggettistica. Sul palco, invece, si sono alternati la musica (con i ritmi brasiliani della Bossa Nova) e la comicità di Pierluigi Patimo e Didi Mazzilli.

Stasera la chiusura della manifestazione, sempre in piazza Moro, con le risate assicurate grazie a Stefano Chiodaroli, noto panettiere di Zelig, “lupus in fabula”.

 

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